Positiva proposta di legge sui minori stranieri non accompagnati

Grande apprezzamento da parte dell’Authority per l’iniziativa della Commissione affari costituzionali della Camera che ha convocato un’audizione per approfondire alcuni aspetti della proposta di legge C. 1658 Zampa, recante “Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e altre disposizioni concernenti misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati". La proposta, sottoscritta da parlamentari bipartisan, ha l’obiettivo di stabilire una disciplina unitaria organica sui minorenni stranieri non accompagnati, che al contempo rafforzi gli strumenti di tutela garantiti dall’ordinamento e assicuri maggiore omogeneità nell’applicazione delle disposizioni in tutto il territorio nazionale. Una proposta di legge che rappresenta le tante istanze raccolte dagli operatori sui diversi territori, gli approfondimenti dei giuristi e degli studiosi, le indicazioni europee ed internazionali, comprese le raccomandazioni del Comitato ONU sui diritti dell'infanzia.

“E' necessario – ha detto Spadafora - colmare la distanza tra quanto il nostro Paese dovrebbe garantire a tutte le persone di minore età e le reali condizioni che si trovano a subìre i minorenni stranieri non accompagnati presenti sul territorio nazionale”. Pregevole l’intento della proposta di legge di uscire dalla logica emergenziale per realizzare azioni di sistema, permanenti nel tempo, “ma è anche necessario fare presto e bene; per questo – ha sottolineato il Garante – è massima la disponibilità della nostra Autorità a collaborare con il legislatore”.

A tal proposito Spadafora ha evidenziato alcuni elementi migliorativi ai fini di armonizzare la proposta con le altre azioni legislative avviate in Parlamento. Indispensabile la formazione prevista per specifiche figure (famiglie affidatarie, tutori), che andrebbe estesa anche a  tutti gli operatori coinvolti a diverso titolo nel sistema di accoglienza (dalle forze dell'ordine agli operatori delle comunità, dai magistrati agli avvocati...). Ma è anche necessario assicurare un adeguato finanziamento del Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per garantire l’attuazione delle misure previste dalla legge.

In conclusione, il Garante ha ricordato come la sua presenza segni l’avvio di un dialogo con la I Commissione. Si è quindi riservato di fornire indicazioni generali rimandando ad un testo scritto: “Vorremmo poter esprimere un parere, secondo quanto previsto dalla legge istitutiva dell'Autorità garante, quando l'iter sarà concluso in Commissione, prima che il testo arrivi in Aula, coinvolgendo anche la  Conferenza di garanzia dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza”. Ha chiuso il suo intervento con l’auspicio che la legge venga approvata entro il 2014, anno in cui si celebrano i 25 anni dall'approvazione della Convenzione.