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Consultazione e collaborazioni

L'Autorità garante ha il compito di assicurare forme idonee di consultazione con le persone di minore età, le associazioni, le organizzazioni non governative e con tutti gli altri soggetti privati operanti nell'ambito della tutela e della promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (legge 112/2011).

Nella legge istitutiva è prevista la collaborazione con tutte le realtà istituzionali che si occupano di infanzia e adolescenza, dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, all’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza; particolarmente importante è la collaborazione con le istituzioni competenti in materia. Il legislatore, nel definire i contorni della figura dell’Autorità garante, ne ha valorizzato il ruolo di interlocutore per tutti i soggetti istituzionali e non, attivi in Italia. Per questo l’Autorità garante promuove costantemente forme di consultazione e, contemporaneamente, realizza collaborazioni su specifici argomenti.

 

  • Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Come previsto dalla legge istitutiva dell’Autorità garante, dal 2012 ha iniziato ad operare anche la Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, quale luogo permanente di collaborazione e confronto tra l’Autorità garante ed i Garanti dell’infanzia e dell’adolescenza delle Regioni e delle Province autonome. La Conferenza, alla quale partecipano di diritto i Garanti per l’infanzia e l’adolescenza delle Regioni e delle Province autonome, è presieduta dall’Autorità garante e si riunisce almeno due volte l’anno.

La Conferenza è il luogo in cui i Garanti, anche alle luce delle buone prassi sperimentate sul territorio e negli altri Paesi europei, si confrontano sui principali temi relativi ai diritti delle persone di minore età ed adottano, nel rispetto delle reciproche competenze, linee di azione comuni.

I Garanti svolgono un ruolo costante di ascolto e collaborazione con i servizi, di verifica e monitoraggio degli adempimenti messi in atto dai diversi soggetti che hanno competenze in materia di minorenni, promuovono ricerche, raccolta dati ed azioni di sensibilizzazione sulle condizioni dell’infanzia in sinergia con le organizzazioni del Terzo settore.

 

  • La Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni

Si tratta di un organismo permanente di consultazione (previsto dall’art.8 del Regolamento dell’Autorità) che ha l’obiettivo di favorire la partecipazione della società civile organizzata alle attività dell’Autorità garante attraverso il confronto di idee, analisi e proposte.

 

  • Commissioni consultive

Per l'analisi di tematiche specifiche di particolare interesse, l’Autorità può istituire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, Commissioni consultive con la finalità di elaborare di documenti di analisi e proposte di possibili miglioramenti nell’ambito delle norme, delle politiche e delle prassi operative. Ai lavori delle Commissioni possono partecipare rappresentanze di bambini e adolescenti individuati dall'AGIA.

 

  • Tavolo di lavoro sui livelli essenziali delle prestazioni

La definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, previsti dalla Costituzione italiana, riveste una funzione fondamentale per l’attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia. Il legislatore ha affidato all’Autorità garante in compito di elaborare una proposta e di monitorarne quindi l’attuazione (lettera l, comma 1, art. 3, legge 112/2011), l’Autorità garante sta realizzando questa funzione collaborando con il cartello Batti il cinque! (ne sono promotori: AGESCI, Arciragazzi, CNCA, CNOAS, CGIL, Save the Children e UNICEF), ed altri esperti nella materia, per elaborare un documento di proposta per il Governo.


Di seguito una selezione delle azioni promosse dall'Autorità garante in questo ambito


Collabora con i Garanti regionali e delle Province autonome

  • attraverso la Conferenza di Garanzia e rapporti bilaterali con i singoli Garanti;

  • promuovendo la promozione della presenza di un Garante in ogni Regione;

  • attraverso il monitoraggio della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia da parte delle Organizzazioni Non Governative in collaborazione con il Gruppo CRC;

  • assicurando coinvolgimento e supporto ad attività nazionali e regionali.


Collabora con la Rete europea, i Garanti ed altre istituzioni internazionali

  • intervenendo alle iniziative della Rete ENOC (European Network of Ombudspersons for Children), soprattutto alla Conferenza e all’Assemblea Annuale dei membri;

  • ha partecipato al video documentario prodotto da ENOC sui minori migranti e al seminario ENOC per la predisposizione dello statement su “Children on the move” dedicato ai minori di origine straniera;

  • ha partecipato insieme all’UNAR al convegno di Sion (CH) promosso dal Consiglio d’Europa, volto ad approfondire il tema dell'orientamento sessuale e l'identità di genere nei minorenni;

  • co-organizzando la Conferenza annuale sulle buone prassi insieme ad Eurochild, network di organizzazioni e singoli finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma PROGRESS;

  • partecipando allo European Forum on the Rights of the Child (conferenza annuale organizzata dalla Commissione europea che riunisce i principali attori delle istituzioni europee, gli Stati membri dell'UE, mediatori per i bambini, le organizzazioni internazionali e le ONG);

  • attraverso il monitoraggio periodico alla Convenzione di Lanzarote del Consiglio d’Europa;


Diffonde buone prassi e protocolli d’intesa, ad esempio:

  • garantendo la definizione e la diffusione di un vademecum dedicato alle prassi attuate sul territorio e promuovendo una formazione specifica per meglio tutelare i diritti di bambini e adolescenti (immigrati, vittime di bullismo, autori o vittime di reato) con la firma del Protocollo con il Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza;

  • attraverso una partnership strategica dal 2012 con il progetto “Safer Internet Centre” che si inserisce all’interno della progettazione europea volta alla promozione dell’Internet sicuro. Nell’ambito del progetto è stata realizzata nel 2013 la campagna “Generazioni Connesse”, che ha previsto anche la messa online dell’omonimo sito web. Generazioni Connesse promuove un utilizzo sicuro e consapevole della rete tra i ragazzi e le ragazze, fornendo strumenti, consigli e informazioni, sia ai giovani che a genitori ed insegnanti, facendo da collettore delle diverse esperienze e mettendole al servizio dei ragazzi;

  • contribuendo alla formazione del personale scolastico sulle manovre di disostruzione pediatrica promossa attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto con MIUR e Federazione Italiana Medici Pediatri (sono stati formati circa 1.800 dipendenti in 60 scuole polo che hanno appreso, fra l'altro, manovre salvavita come la disostruzione da corpo estraneo e la rianimazione cardiopolmonare);

  • collaborando con l’INDIMI (Istituto Nazionale per i Diritti dei Minori) e gli altri soggetti coinvolti nella diffusione del Codice del diritto del minore alla salute e ai servizi sanitari. Dedicato a bambini e adolescenti dagli zero ai diciotto anni, il documento individua aspetti e modalità per promuovere il rispetto dei loro diritti in tutti i servizi pediatrici, dai pediatri di famiglia agli ospedali, alle strutture sanitarie sul territorio.