Zigzagando tra i diritti, la Consulta dei ragazzi affiancata dai più piccoli

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) ha ascoltato ieri i suoi “consulenti” più piccoli, riuniti per l’occasione in Commissioni bambino e Redazioni locali. Si tratta di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che ieri si sono ritrovati nella sede dell’Autorità a Roma. Un incontro che ha visto protagonisti circa 180 ragazzi, i quali hanno illustrato il loro lavoro di preparazione, studio, partecipazione svolto a scuola con i docenti su tre diritti della Convenzione di New York: quello all’educazione, quello all’istruzione e quello al gioco.  Un’attività realizzata in classe anche con l’intervento dei rappresentanti della Consulta dei ragazzi, costituita dalla Garante Filomena Albano sin dallo scorso anno per essere interpellata sui temi dei diritti delle persone di minore età.

La “plenaria” dei piccoli consulenti dell’Agia

L’occasione dell’incontro è stata offerta da “Zigzagando tra i diritti. La Consulta dei ragazzi, le Commissioni bambino e le Redazioni locali si raccontano”, una riunione plenaria che si è svolta ieri in contemporanea nel Parlamentino dell’Autorità garante e in quello del Cnel. I lavori sono stati moderati dagli stessi ragazzi della Consulta, i quali hanno dato la parola alla Garante, ai rappresentanti delle Commissioni e delle Redazioni provenienti dagli istituti comprensivi “De Finetti”, “Palombini” e “Rosmini” di Roma. Sono stato presentati elaborati, canzoni originali sul tema dei diritti e riflessioni. Per i bambini c’è stata l’opportunità di confrontarsi a tu per tu con Filomena Albano esprimendo desideri, bisogni e opinioni.

Un ascolto istituzionale arricchito

La Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza pone tra i suoi principi centrali quello dell’ascolto e della partecipazione delle persone di minore età” ricorda la Garante Filomena Albano. “Si arricchisce così la positiva esperienza della Consulta dei ragazzi, che ha supportato con le proprie raccomandazioni l’Autorità in numerosi pareri, da quelli sui diritti dei figli nella separazione dei genitori a quelli sull’età del consenso digitale. A essere coinvolti ora sono stati i bambini più piccoli, a partire dal primo anno della Primaria, scuola nelle quali sono state realizzate Commissioni bambino, mentre le Redazioni locali si sono costituite in alcune classi delle Secondarie di primo grado. Insieme alla Consulta hanno offerto elementi importanti per chi, come l’Autorità garante, esercita l’ascolto istituzionale, che consiste appunto nel cogliere dalla viva voce dei minorenni le loro esigenze e portarle all’attenzione delle istituzioni”.

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