Scuola in ospedale, servizi e formazione a tutela dei diritti di bambini e ragazzi

In Italia sono stati compiuti numerosi sforzi per garantire i diritti di bambini e ragazzi a proposito di salute e istruzione. Ma molto resta ancora da fare, in particolare di fronte: alle differenze tra regioni nei servizi sanitari, alla carenza di posti letti pediatrici, alla mobilità da parte delle famiglie da alcune regioni verso altre per accedere alle cure, all’esigenza di assicurare su tutto il territorio nazionale un’erogazione omogenea e di pari qualità dell’offerta dei servizi di scuola in ospedale e di spazi adeguati nelle strutture ospedaliere per le attività scolastiche.

È quanto ha sottolineato l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che stamattina ha partecipato a Torino, all’istituto “Amedeo Peyron” a una tavola rotonda su “I nuovi luoghi delle cure: scuola in ospedale e istruzione domiciliare. Quali prospettive per la tutela dei minori e lo sviluppo del Servizio?”.

Il diritto all'istruzione, alla salute e al benessere, tutti previsti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sono intimamente connessi” dice Filomena Albano. “Per questo la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare rivestono un’importanza fondamentale per il benessere, la sana crescita e lo sviluppo del bambino. Occorrono modalità omogenee di reclutamento del personale e formazione iniziale e continua dei docenti. Vanno garantiti il raccordo con la classe di appartenenza degli studenti ammalati, un forte coordinamento da parte del Miur e risorse economiche adeguate”.