Io rom romantica, fuori concorso al Giffoni Film Festival racconta il potere dei sogni che superano le barriere

Aspettando l'uscita in sala e le reazioni della critica, Io rom romantica, opera prima di una giovane regista rom, Laura Halilovic, è  stata presentata al Giffoni Film Festival, dal cast e dalla produzione, come un film che apre alla speranza. Prodotto dalla Wildside con il contributo di RAI Cinema e con il supporto dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, il film racchiude proprio il sogno di Laura Halilovic: raccontare, attraverso il mezzo cinematografico, la storia della sua famiglia rom con lo scopo di lanciare con leggerezza una sfida socio-culturale, parlare del popolo rom e della sua cultura secolare, anche se poco conosciuta. Nata in Italia, in un campo rom, alla periferia di Torino, la regista ha avuto la forza di andare oltre l’aspettativa di un matrimonio in età adolescenziale. Una sceneggiatura quasi completamente auto-biografica: una ragazza rom che si veste come i gagé (come i Rom definiscono i non Rom), che vuole fare la regista, ma senza rompere con la sua cultura di origine. Sogna l'integrazione come valore aggiunto e non come rinuncia. Un finale inaspettato per la sua particolarità attende il pubblico. É la prima volta che la realtà rom viene raccontata dall'interno, da una giovane donna, ostinata e coraggiosa, con un cast composto quasi completamente da attori di origine Rom, a partire da Claudia, la protagonista, che, a soli 16 anni, è al suo esordio cinematografico.

Una commedia deliziosa che, nel farci sorridere, ci invita ad interrogarci sulle tante culture che ci circondano e sui pregiudizi che animano la società italiana, ma non solo.

L'Autorità ha deciso di sostenere la produzione di questo film perché convinta del potere del cinema, che facilita attraverso il racconto il processo delicato e biunivoco che porta al cambiamento. Ma il valore aggiunto del film sta anche nel raccontare gli adolescenti, evidenziando la difficoltà e il coraggio di perseguire i propri sogni e nel dimostrare con i fatti quanto sia cruciale garantire a tutti loro concrete opportunità per realizzare se stessi, superando le barriere sociali e culturali.

Per Vincenzo Spadafora “la visione di questo film aiuterà ad aprirsi all'incontro nel rispetto delle differenze, a superare i pregiudizi, spesso dovuti alla poca conoscenza. La storia del popolo Rom è ricca di cultura e di arte. Sin dalla prima scena Io rom romantica ci racconta la vita nella comunità Rom, con i suoi codici morali, la sua dignità e la sua specificità. Una specificità che va rispettata e non giudicata negativamente semplicemente perché diversa dalla nostra. Laura Halilovic, con la sua storia è la chiara dimostrazione che i sogni degli adolescenti sono comuni e vanno al di là del pregiudizio”.