Dispersione scolastica, ciclo di audizioni per prevenire e arginare il fenomeno 

La pandemia e le misure adottate per contenerla, compresa la sospensione delle attività didattiche in presenza e la loro sostituzione con quelle a distanza, sebbene inevitabili hanno compresso i diritti di bambini e ragazzi e hanno fatto emergere vulnus già presenti nel Paese. La dispersione scolastica in Italia, già una delle più alte d’Europa, potrebbe aumentare come effetto indiretto dell’emergenza sanitaria.  

Per questa ragione l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha avviato uno studio che ha l’obiettivo di individuare strumenti e buone prassi per prevenire e arginare il fenomeno, nonché quello di suggerire un modello replicabile nei vari territori.  

Per arrivare a tale risultato è in corso un ciclo di audizioni tra esperti in materie educative, sociali, psicologiche e giuridiche oltre che tra operatori sul campo, rappresentanti del Ministero dell’istruzione, di Invalsi e di Indire, condotto da una commissione nominata dall’Autorità garante, presieduta dal professor Arduino Salatin e composta dalle professoresse Paola Milani e Alessia Pipitone. La finalità delle interviste, effettuate in videoconferenza, è quella di acquisire dati, esperienze sulle pratiche territoriali e raccogliere spunti per la definizione delle migliori strategie per contrastare la dispersione scolastica. Al termine delle audizioni sarà redatto un report che conterrà le raccomandazioni dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.