Circoncisione, tutelare i bambini con interventi di personale qualificato in contesti sicuri e a costi accessibili

“I bambini non devono morire per una circoncisione fatta in casa, come accaduto di recente in provincia di Reggio Emilia e a Monterotondo. Sarebbe preferibile non dover affrontare l’argomento solo in queste circostanze, ma guardare all’obiettivo. L’intervento va fatto in contesti sicuri e protetti e da personale qualificato. Bisogna poi abbassare i costi per accedere al servizio, talora elevati e diversi da Regione e Regione, perché questi interventi non sono inclusi tra i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie. Infine è necessario garantire alle famiglie un’adeguata informazione sui servizi esistenti”.

Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, la quale sottolinea che: “Si tratta di un tema rilevante nel quale si misura la distanza tra l’affermazione dei diritti e l’attuazione pratica, in maniera uniforme sul territorio. Stiamo parlando, infatti, di principi previsti dalla Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – quali pari opportunità, superiore interesse del minore, salute, vita ed educazione conforme la contesto familiare e sociale – e dalla Costituzione italiana, che all’articolo 19 tutela la libertà religiosa”.