Al via la commissione consultiva per prevenire e curare i maltrattamenti contro l'infanzia

È stata formalizzata oggi dal Garante Spadafora l’istituzione della Commissione Consultiva per la prevenzione e la cura dei maltrattamenti contro l’infanzia. Composta da esperti del settore con professionalità clinico-sanitarie, psicologiche e psicoterapeutiche, sociali, educative, giuridiche, inizierà a lavorare già nelle prossime settimane con l’obiettivo di individuare in tempi rapidi proposte che possano migliorare l'efficacia complessiva del sistema italiano di presa in carico della violenza sui minorenni.

L’annuncio è stato dato in occasione della presentazione, presso la sede dell’Autorità, del libro di Giuliana Olzai "Abuso sessuale sui minori. Scenari, dinamiche, testimonianze". Il libro, edito da Antigone, è frutto di una ricerca che, partendo dall’analisi dei procedimenti giudiziari del Tribunale penale di Roma nel quadriennio 2000-2003, evidenzia come la dura realtà della violenza sessuale sui minori sia un fenomeno multidimensionale che investe aspetti giuridici, psicologici e socioculturali che agiscono in modo interdipendente e interagente. Lo studio contiene dati e analisi qualitative ma riesce contemporaneamente a restituire al lettore il punto di vista dei bambini violati, analizzando attraverso la documentazione processuale diverse storie di violenza, raccontate attraverso le evidenze processuali e i racconti delle vittime nel corso dell’iter processuale. Un esperimento innovativo, che grazie alla sintesi di tante situazioni analizzate, fornisce la possibilità di individuare gli interventi ancora necessari in Italia. 

Per il Garante: “questo studio di Giuliana Olzai è un lavoro prezioso per comprendere la reale capacità del sistema di protezione dell’infanzia di prevenire, contrastare e recuperare la grave violazione dei diritti umani rappresentata dall’abuso sessuale sui minorenni. Ed è anche un esercizio di ascolto, perché riesce a restituire al lettore il punto di vista dei bambini violati, analizzando diverse storie di violenza attraverso la documentazione processuale ed i racconti delle vittime”.

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