EDITORIALE

Genitori si diventa

Essere genitori significa prendersi cura dei propri figli con costante impegno e sensibilità a differenti bisogni nelle varie fasi evolutive.

In questo consiste la "responsabilità genitoriale", espressione che ha preso il posto della ormai superata "potestà" con un cambiamento non solo terminologico ma che riassume tutti i diritti e i doveri che la legge riconosce ai genitori.

Lo sanno bene le coppie che adottano e che, prima di adottare, vengono formate e preparate a comprendere la complessità delle funzioni spettanti a chi vuole essere genitore

Proprio l'adozione è l'esempio lampante del fatto che la genitorialità non necessariamente presuppone la procreazione ma, in modo più profondo, il concetto di responsabilità e di consapevolezza.

Purtroppo la realtà dei fatti ci mette di fronte a genitori che pongono in essere forme di dismissione delle proprie responsabilità: si pensi al recentissimo caso del padre che ha lasciato il figlio di tre anni da solo in macchina nel cuore e nel gelo della notte per andare a giocare alle slot machine, ai genitori che non esitano a coinvolgere i propri figli nelle dilanianti discussioni di coppia e antepongono le proprie ragioni di contrasto con il partner alla tutela del benessere del figlio; per non parlare dei casi tragici di maltrattamenti e abusi dei genitori nei confronti dei propri figli, o di forme di trascuratezza di vario genere.

L'assunzione della funzione genitoriale comporta spesso un riassetto della personalità di entrambi i genitori, e non sempre le trasformazioni sono immediate o semplici, anche se piene di gioia.

Prendersi cura, dare sostegno e contenimento ad un figlio richiede delle condizioni di consapevolezza e la capacità di fornire un riferimento certo e affidabile cui il bambino o l'adolescente possa far riferimento per affacciarsi al mondo esterno.

Genitori si diventa, dunque, e riuscire ad esserlo con successo è una delle chiavi di volta per il benessere dei nostri figli.