Safer Internet Day 2021, Garlatti: “Aumentano le ore online. È urgente intervenire” 

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha partecipato questa mattina al “Safer Internet Day 2021” (SID 2021), la Giornata mondiale dedicata all’uso positivo di Internet. L’appuntamento, completamente online, è stato organizzato dal Ministero dell’istruzione, coordinatore del consorzio “Generazioni connesse”, Safer Internet Centre italiano, del quale è parte la stessa Autorità. In tale occasione sono state presentate le Linee di orientamento del Ministero dell'istruzione per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo e una ricerca condotta tra oltre 5 mila studenti delle Superiori da Skuola.net, dall’Università di Firenze e dalla “Sapienza” di Roma.

“Mai come nell’ultimo anno - commenta a margine Carla Garlatti - l’online è diventato centrale nella vita di bambini e ragazzi. Le ore di connessione sono aumentate a dismisura e con esse i casi di cyberbullismo e le preoccupazioni per l’uso dei dati personali e per gli effetti della didattica a distanza sui rapporti sociali e sull’istruzione. Sono loro stessi a dircelo. A ciò si aggiungono fenomeni di sovraesposizione e di accesso incontrollato ad app e social da parte dei più piccoli anche in età che gli stessi gestori delle piattaforme dichiarano inadatte, senza però aver fatto nulla per impedire che ciò accada”.  

“Diventa ancora più importante allora - aggiunge la Garante nazionale - far conoscere ai ragazzi, con parole semplici, cosa è e come si può reagire al cyberbullismo. E soprattutto incoraggiare le vittime – o chi è testimone – a parlarne con i genitori, con gli insegnanti, con gli allenatori o con gli adulti di riferimento”.  

“È urgente inoltre - conclude Garlatti - dare attuazione alla direttiva europea sui servizi dei media audiovisivi e impedire che chi ha meno di 14 anni si possa iscrivere ai social senza l’intervento dei genitori o venga in contatto con contenuti inadatti alla sua età e al suo grado di maturazione. Infine occorre potenziare l’educazione digitale dei bambini, dei ragazzi e degli stessi genitori, sempre più spesso alle prese con piattaforme e comportamenti in rapido cambiamento. Per questa ragione risultano strategiche sia l’attivazione della Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale prevista dalla legge sull’educazione civica sia l’azione sinergica promossa dal consorzio Generazioni connesse”.