Figli di genitori detenuti, l’Autorità garante: “Non lasciamoli soli”

I figli non devono divenire vittime dello stato di detenzione dei genitori. Nessun bambino con padre o madre in carcere deve sentirsi diverso, né deve essere lasciato solo ad affrontare il distacco, la perdita, il confronto con gli altri. Il giudizio e la condanna del genitore diventa talora una condanna a essere indicati come figli di un detenuto. Sono figli fragili, che non devono trasformarsi in bambini e ragazzi a rischio. Hanno tutti bisogno di essere sostenuti, informati e aiutati.

Sono alcuni degli aspetti sui quali è tornata oggi l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano. La Garante ha tratto le conclusioni del convegno nazionale “Tutela della genitorialità in carcere e dei diritti dei bambini e delle bambine figli di detenuti”, svoltosi stamattina a Roma a Palazzo Sciarra e promosso dalla Fondazione Terzo Pilastro e dalla coop Cecilia con il patrocinio del Ministero della giustizia.

 “Non tralasciare alcun diritto”

Sono numerosi i diritti, sanciti dalla Convenzione di New York, che investono i figli di genitori detenuti: quello all’identità e a preservare le relazioni familiari, quello a non esser separati dai genitori se non è contrario al preminente interesse del minore, quelli alla salute, all’educazione, al gioco.  “La Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti, che abbiamo rinnovato in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia con Ministero della giustizia e l’Associazione “Bambini senza sbarre” – ricorda Filomena Albano – si pone proprio l’obiettivo di non tralasciare nessuno di questi diritti per tutti i bambini e i ragazzi che entrano in contatto con l’ambiente carcerario che ospita un genitore”. Proprio grazie a essa l’esperienza italiana è stata considerata tra quelle che vanno nella giusta direzione dal Consiglio d’Europa. “Bisogna coniugare – ha concluso Filomena Albano – amore, giustizia e infanzia per sostenere la resilienza dei bambini e la fiducia nei confronti della capacità trasformativa degli adulti”.

L'Autorità garante Filomena Albano durante le conclusioni del convegno nazionale "Tutela della genitorialità in carcere e dei diritti dei bambini e delle bambine figli di detenuti"