Protezione

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25/08/2021

Sono circa 900, su quasi 3800 persone, i minorenni fino a oggi messi in sicurezza grazie alle operazioni Aquila e Aquila Omnia, poste in campo dall’Italia per rispondere alla crisi in corso in Afghanistan. A proposito di questi bambini e ragazzi l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha scritto oggi ai ministri della difesa, Lorenzo Guerini, dell’interno, Luciana Lamorgese, e della salute, Roberto Speranza. “Ho chiesto di essere aggiornata sul numero di quelli accolti nel nostro Paese, che potrebbe aumentare già in queste ore, sulla loro età, sul sesso, sulla presenza di fratelli e adulti di riferimento, ma anche sulla loro collocazione logistica e sulle misure adottate per assicurare loro un’adeguata accoglienza, superato il periodo di quarantena al quale sono sottoposti” dice Carla Garlatti. 

L’Autorità garante ha domandato, inoltre, informazioni sulle condizioni di salute, fisica e psichica, dei minorenni accolti e sulle modalità con cui saranno assicurati i loro diritti nel rispetto della Convenzione di New York. “Faccio riferimento, in particolare, ai diritti alla protezione, al benessere complessivo, all’inclusione, all’educazione, all’istruzione e a non trovarsi separati dai propri genitori e dai propri fratelli” aggiunge Garlatti. In riferimento poi a particolari situazioni, Carla Garlatti ha chiesto di essere informata circa la presenza di particolari condizioni che richiedano interventi mirati e tempestivi. Tutto questo, aggiunge, “al fine di poter intervenire affinché i bambini vengano tutelati e vengano garantiti loro i diritti fondamentali”.  

“Esprimo in ogni caso apprezzamento – conclude Garlatti – per quanto fin qui posto in essere dal Governo per mettere in protezione i civili afghani e le persone di minore età”.

07/09/2021

Si è insediato questa mattina il “Tavolo tecnico sulla tutela dei diritti dei minori nel contesto dei social networks, dei servizi e dei prodotti digitali in rete” del quale fa parte l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, insieme al Garante per la tutela dei dati personali, l’Agcom e il Ministero della giustizia. Presente ai lavori, presieduti dal sottosegretario alla giustizia Anna Macina, la Garante Carla Garlatti.

Il tavolo nasce anche a seguito delle sollecitazioni dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con lo scopo di individuare misure tecnico legislative che mirino a tutelare i diritti dei minorenni nell’uso dei social network, dei servizi online e dei prodotti digitali connessi alla Rete. “Occorre privilegiare la regolamentazione rispetto al divieto” commenta Garlatti. “Vietare o limitare notevolmente l’uso del web significherebbe comprimere il diritto dei minorenni a esprimersi, a informarsi, a giocare, ad apprendere, a socializzare. Si tratta in tutti i casi di diritti sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

“Per l’Autorità garante – aggiunge Garlatti – è inoltre fondamentale che gli adulti, siano essi fornitori di servizi, programmatori, genitori, scuola o istituzioni, si assumano la responsabilità di evitare che i minorenni possano subire danni al loro benessere, alla loro dignità, all’armonico sviluppo e far sì che possano contemporaneamente fruire dei diritti legati alla rete in maniera adeguata alla loro età”.

La presenza dell’Autorità garante completa le competenze degli altri soggetti presenti al tavolo con un approccio che discende dai principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: far sì che i diritti di bambini e ragazzi a esprimersi, informarsi, giocare e socializzare siano assicurati nel pieno rispetto del loro benessere psicofisico.

26/06/2021

“Notizie, immagini e parole particolarmente forti, benché di straordinario valore sociale o informativo, dovrebbero essere diffuse in base alle regole deontologiche della tv: il giornalista deve sempre avvisare che sta per mandare in onda video non adatti ai minori. Tuttavia, anche quando ciò avviene, è opportuno prestare la massima attenzione per evitare che la messa in onda possa tradursi in un danno per i più piccoli”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, a seguito di alcune segnalazioni sulla messa in onda di immagini particolarmente traumatizzanti da parte di trasmissioni televisive.

“Va detto, poi, che il pericolo si amplifica quando le emittenti pubblicano online, sui siti e via social, lo stesso genere di sequenze” aggiunge. “I video, le notizie e le parole restano infatti a disposizione di tutti a tempo indeterminato, in quanto possono essere copiate o condivise, moltiplicandosi all’infinito. Queste scelte possono innescare così meccanismi in grado di portare a contatto i minorenni con contenuti inappropriati, ledendo il loro diritto a un armonico sviluppo”.

“È quindi necessario, in questi casi, che la pubblicazione di contenuti particolarmente forti, pur nell’esercizio del diritto di cronaca, sia ancor più coerente con il principio dell’essenzialità dell’informazione. Principio questo, che quando entra in gioco la tutela dei diritti dei bambini e dei ragazzi, assume una valenza rafforzata: andrebbero diffusi soltanto gli elementi indispensabili alla ricostruzione dei fatti badando a non danneggiare l’equilibro dei più vulnerabili”.

“Non è sufficiente il rispetto delle regole” conclude la Garante. “Gli operatori dell’informazione hanno precise responsabilità nei confronti di bambini e ragazzi. Pertanto, nello scegliere se diffondere o meno contenuti che possano coinvolgere i diritti dell’infanzia, dovrebbero fare sempre prevalere – nel rispetto della Convenzione di New York del 1989 – l’interesse superiore del minore”.

01/02/2021

In merito alla problematica relativa ai soggiorni solidaristici di accoglienza, segnalata all’Autorità garante da numerose famiglie ospitanti

03/02/2021

“I bambini con meno di 14 anni non devono iscriversi da soli ai social network. È urgente che sia data attuazione alle misure previste dalla direttiva

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L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha partecipato questa mattina al “Safer Internet Day 2021” (SID 2021), la Giornata

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02/04/2021

È stata inserita nella sezione Pubblicazioni del sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza la II indagine nazionale sul maltrattamento