L’Autorità garante: “Spiegare ai ragazzi che la loro protesta può essere strumentalizzata”
Terragni: "Agenti terzi possono usare le legittime rivendicazioni dei giovani per scatenare il caos: è propaganda o guerra ibrida".
“La grande parte dei ragazzi e delle ragazze che ha dato vita alle recenti manifestazioni nelle nostre città e in altre città europee è minorenne. È dunque compito degli adulti, a cominciare da genitori, insegnanti ed educatori, ascoltare, accogliere, rispondere alle loro istanze e accompagnarle, ma anche risvegliare le loro coscienze sul rischio che vi sia qualcuno che intende trasformare le loro legittime proteste in atti di propaganda o di guerra ibrida”. A sostenerlo è Marina Terrragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.
“Chiunque, infatti, può usare social e app di messaggistica per indirizzare e porsi alla guida di un movimento spontaneo e privo di responsabili organizzativi – continua la Garante – trasformando i ragazzi e le ragazze in un’armata inconsapevolmente a disposizione di istanze che poco o nulla hanno a che vedere con i contenuti delle loro proteste. Non a caso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di ‘soggetti inediti’ sui quali ‘occorre un’analisi intelligente e approfondita’ e va ‘elaborata un’attenta vigilanza’. ‘L’Europa’, ha detto ancora il Presidente, ‘è chiamata a difendere i valori della propria civiltà e a sostenere il proprio modello sociale’”.
“Nella fiducia che gli inquirenti accertino in tempi stretti se vi sia qualcuno che agisce per promuovere il caos nelle nostre società, i ragazzi e le ragazze vanno informati della possibilità di essere usati come lumpenproletariat europeo al servizio di interessi anche ben lontani da loro, quando non diametralmente opposti ai loro obiettivi”, continua Terragni. “Anche perché i ragazzi e le ragazze che vivono in alcune realtà eventualmente interessate a realizzare il caos, spesso godono di molti meno diritti e libertà rispetto a quelli garantiti dal nostro modello sociale”.
La Garante conclude augurandosi il massimo impegno di tutti, in una logica bipartisan, per ascoltare i giovani ma anche per sensibilizzarli su questi temi in un momento storico-politico tanto complesso.
(L’immagine usata in questa news non si riferisce a fatti di cronaca ma ha mero valore simbolico)


