22/09/2026 Notizie
Protezione

Agia: “Troppi Msna finiscono nel circuito penale se non c’è un’accoglienza adeguata”

Studio dell’Autorità garante. Terragni: “Rafforzare il ruolo dei comuni come perno del sistema”. Domani a Roma convegno sui progetti Fami in diretta streaming.

Agia: “Troppi Msna finiscono nel circuito penale se non c’è un’accoglienza adeguata”

“È oggettivo che il numero di minori stranieri non accompagnati che entrano nel circuito penale è particolarmente elevato e genera allarme sociale. Non si possono però criminalizzare né romanticizzare questi ragazzi e per questo ho fatto realizzare uno studio specifico. Da esso emerge che a esporre maggiormente alla marginalità e alla devianza sono le esperienze che precedono e accompagnano il loro arrivo in Italia”.

Così Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha anticipato oggi in una conferenza stampa la ricerca “I minori stranieri non accompagnati: accoglienza e rischio criminalità. Un report” curato dall’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali Ets (Iprs). L’indagine sarà presentata domani a Roma (Centro Congressi Cavour, ore 9,30) nel corso dell’evento conclusivo dei progetti finanziati dal Fondo europeo asilo migrazione e integrazione (Fami) 2021-2027, gestito dal Ministero dell’interno. Diretta streaming dal sito dell’Autorità garante.

“Non tutte le storie sono uguali – prosegue Terragni – i dati sembrano suggerire che, anche a fronte di traiettorie migratorie particolarmente complesse, la qualità e la struttura dell’accoglienza possano incidere sulla capacità di tenuta dei percorsi e sui rischi.  È per questo che è necessario rafforzare la funzione dei comuni come perni del sistema. La possibilità di costruire intorno al minore una rete di protezione effettiva dipende infatti anche dalla capacità degli enti locali di garantire continuità alla presa in carico, di coordinare gli interventi e di mettere in relazione le diverse competenze che concorrono alla riuscita del percorso del ragazzo”.

L’indagine, a natura qualitativa, è stata svolta su un campione di 80 minori stranieri non accompagnati (Msna) presenti nel circuito penale minorile, tutti di sesso maschile (35 tunisini, 27 egiziani e 18 appartenenti ad altre 12 nazionalità), attraverso interviste a operatori di uffici di servizio sociale per i minorenni (Ussm) e di istituti penali minorili, grazie alla collaborazione del Dipartimento di giustizia minorile e di comunità.

La ricerca si inserisce all’interno dei due progetti finanziati con il Fami, che l’Autorità garante ha realizzato in collaborazione con Coordinamento nazionale comunità accoglienti (Cnca), Fondazione Don Calabria per il sociale e Iprs. Le iniziative hanno sviluppato due linee di attività, distinte e integrate, dedicate una al monitoraggio della tutela volontaria e l’altra alla promozione dell’affido familiare. L’obiettivo è stato quello di rafforzare il sistema di protezione e inclusione attraverso una maggiore capacità di collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

La scheda sul report I minori stranieri non accompagnati: accoglienza e rischio criminalità. Un report

Il programma dell’evento finale dei progetti Fami