Marina Terragni: “I tribunali italiani favoriscano il rimpatrio dei bambini ucraini”
Arrivati in Italia nel 2022 furono accolti per sfuggire alla guerra. Il caso sollevato dalla Cnn: la dichiarazione della Garante.
“I tribunali italiani collaborino con le autorità ucraine per favorire il rimpatrio e il ricongiungimento con le loro famiglie di decine di minori ucraini evacuati dal loro paese nel 2022 e accolti in Italia per ragioni di protezione dalla guerra”. È quanto l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni ha dichiarato all’Ansa a proposito di una vicenda ricostruita dalla Cnn che coinvolge 25 minorenni ucraini, arrivati nel 2022 a Napoli. Secondo le autorità ucraine – ha riportato il network internazionale – i tribunali italiani impedirebbero il rimpatrio dei piccoli.
“Nell’aprile scorso – ha dichiarato in proposito la Garante – siamo stati contattati dal Commissario ucraino per i Diritti Umani che ci chiedeva di intervenire per sostenere la richiesta di rimpatrio dei minori sfollati nel nostro paese, segnalando in particolare il caso di un ragazzo formalmente adottato da una famiglia italiana con sentenza del tribunale dei minori di Lecce, benché il minore non fosse orfano o privato delle cure parentali – il padre è purtroppo caduto in guerra ma la madre non è mai stata privata dei suoi diritti genitoriali –. Non avendo il nostro ufficio stretta competenza in materia né possibilità di un’azione diretta, ci siamo tuttavia attivati segnalando la questione all’ufficio competente del ministero degli Esteri”.
“Apprendiamo ora –- ha proseguito – da un’inchiesta Cnn che la situazione non si è sbloccata e che questi minori, che dovevano essere solo temporaneamente evacuati, non possono ricongiungersi alle loro famiglie in Ucraina in quanto ‘i tribunali italiani impediscono il rimpatrio’”.
“Non possiamo che sostenere – ha concluso Terragni – la legittima richiesta delle autorità ucraine, facendo riferimento all’articolo 9 della Convenzione sui diritti dell’infanzia in base al quale gli stati devono garantire che un minore non venga separato dai genitori contro la loro volontà, salvo quando non sia stabilito, in conformità con la legge, che tale separazione sia necessaria per il suo superiore interesse”.


