30/04/2026 Notizie
Protezione

Marina Terragni alla stampa: “attenzione ai messaggi che si trasmettono a bambine e ragazze”

"Mentre la prostituzione minorile aumenta, glamourizzare la vita da escort, come fa il Corriere, offre modelli pericolosi e fuorvianti"

Marina Terragni alla stampa: “attenzione ai messaggi che si trasmettono a bambine e ragazze”

“Sorprende e amareggia che una testata autorevole come il Corriere della Sera decida di raccontare sulla propria homepage le avventure da ‘escort’ di A.V., in arte Taylor B., magnificandone vita e prestazioni: ‘Una escort, certo, ma con la freddezza di un broker’” (Vita da escort di Taylor B. “Il bacio costa 100 euro in più. Tanti mi chiedono: mi ami? Io rispondo: in questo istante”, pubblicato su corriere.it del 29 aprile 2026). Così Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che aggiunge “Il tono dell’articolo, a firma Allegra Ferrante, è assolutamente agiografico, parlando di facilissimi guadagni (‘Incasso mensile? Ventimila, nei periodi ordinari’), di ‘pranzi di rappresentanza e week end tra Cortina e Saint Tropez’, della gentilezza dei clienti, ‘giovanissimi’ e ‘papi’”.

“La vita di Taylor B. – prosegue Terragni – “sarebbe ‘quella di una geisha di rango che sa rimettere in riga l’avventore se solo osa sfiorarle i capelli o il viso senza aver pagato l’extra’. Ed ecco la suametamorfosi in un bene (sic!) di lusso’, ‘sovrana assoluta di un impero costruito su misura’”. Terragni esprime “massimo rispetto e umana vicinanza a Taylor B. per la sua scelta di vita. Rispetto, però, anche e soprattutto per la verità espressa da tante sopravvissute (Survivors of Prostitution-Abuse Calling for Enlightenment, così si autodefiniscono) che da anni raccontano ben altro: dolore, umiliazione, danni psicofisici a lungo termine, la prostituzione come realtà violenta che commercializza l’abuso e perpetua la discriminazione”.

Dice ancora Terragni: “Leggendo della meravigliosa vita di Taylor B. tante bambine e ragazze – già spinte da un marketing martellante a una sessualizzazione precoce nonché oggetto di un’insaziabile domanda di pedopornografia – potrebbero farsi l’idea di seguirne l’esempio, attratte dai facili guadagni e da quel modello di apparente e assoluta autodeterminazione: è di qualche giorno fa la notizia che in Francia la prostituzione minorile – quasi interamente femminile – è aumentata del 43% negli ultimi 4 anni”.

“A quelle ragazze che hanno letto il pezzo del Corriere – sostiene Terragni – si dovrebbe fare leggere a ruota Stupro a pagamento di Rachel Moran, saggio autobiografico di una sopravvissuta che smonta ogni tentativo di glamourizzazione della prostituzione. E Il mito Pretty Woman di Julie Bindel, viaggio inchiesta nell’industria del sesso”. La Garante conclude invitando la stampa a un maggiore senso di responsabilità.