Giovani violenti, Marina Terragni: “Il rigore va accompagnato da progetti educativi”
L’Autorità garante interviene sul caso di “Aba” e sull’accoltellamento di Sora. “Adottare anche un’ottica di genere negli interventi”
“Non possiamo che unirci al grande dolore dei familiari di Youssef Abanoud Safwat Roushdi Zaki, “Aba”, il ragazzo di La Spezia accoltellato a morte per futili motivi dal quasi coetaneo Atif Zouhair. Al dolore si accompagna lo sgomento per la banalità di questo male”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni. Poche ore dopo a Sora, nel Frusinate, un diciassettenne è stato accoltellato da un ragazzo della stessa età davanti a scuola, per fortuna senza gravi conseguenze.
“Al netto delle misure di sicurezza che si intenderanno introdurre – dal divieto di vendita di coltelli, alle sanzioni che chiamano in causa gli adulti responsabili del controllo dei minori – è necessario tenere lo sguardo sulle fragilità educative da cui deriva l’incapacità di gestire frustrazioni e conflitti – componenti ineliminabili delle relazioni umane – oltre che sulla derealizzazione prodotta dall’online dove perfino dare la morte può essere inteso come atto reversibile. Un tempo-schermo che esonda nella vita reale”.
“Occorre anche considerare che la netta maggioranza dei fenomeni criminali giovanili vede protagonisti giovani maschi – fatto che si dà normalmente per scontato – : nel valutare interventi potrebbe essere opportuno adottare anche un’ottica di genere. Da sempre l’essere maschi espone a maggior rischio di comportamenti trasgressivi, rischio che tuttavia forse oggi è reso più acuto da un travaglio identitario post-patriarcale – come si diventa uomini? – , travaglio che trova nei comportamenti violenti una risposta risarcitoria facile e immediata. E che per i ragazzi di seconda generazione, esposti al possibile attrito tra la cultura delle origini e quella del paese di accoglienza, potrebbe essere anche più difficile da affrontare. Pur senza rinunciare al necessario rigore questa fatica va accompagnata con progetti educativi”.


