04/07/2022 Notizie
Attività internazionale

Emergenza Ucraina: statement dei Garanti europei sulla protezione dei diritti dell’infanzia

L’Enoc ha rivolto raccomandazioni alle istituzioni europee e ai paesi di accoglienza dei minorenni in tema di registrazione, tutela e contrasto allo sfruttamento sessuale e alla tratta

L’Enoc, la Rete europea dei garanti dell’infanzia di cui fa parte anche l’Autorità garante in qualità di full member, ha adottato lo scorso 24 giugno un position statement in materia di protezione dei diritti dei minorenni che fuggono dal conflitto ucraino.

Nel documento i garanti europei sottolineano che si tratta di bambini e ragazzi costretti a vivere una situazione di estrema vulnerabilità: sono stati privati della loro casa, separati dalle loro famiglie – in particolare da padri, zii e fratelli maggiori – e obbligati a sopportare le conseguenze dirette della guerra, soprattutto esplosioni di bombe e violenze fisiche e sessuali. Un’attenzione specifica è poi necessaria per i minorenni in condizione di vulnerabilità, come quelli fuori famiglia e quelli non accompagnati o separati dai loro famigliari o tutori, i quali risultano maggiormente esposti ai rischi di violenza, abuso, sfruttamento e tratta.

“Lo statement affronta tutti gli aspetti relativi alla protezione dei minorenni ucraini che fuggono dal conflitto, dalla registrazione al contrasto dello sfruttamento sessuale e della tratta”, spiega l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti. “In particolare, contiene una raccomandazione specifica in tema di tracciamento che mira a prevenire il rischio di scomparsa di bambini e ragazzi: si chiede infatti agli Stati di realizzare una piattaforma nella quale possano essere raccolte le disponibilità di quanti si offrono per ospitare nelle loro abitazioni famiglie e adulti con minorenni. A tal proposito, ho molto apprezzato che sia stata accolta la mia proposta di affidare la predisposizione e la gestione della piattaforma alle sole autorità pubbliche. Questo garantisce infatti che ci siano controlli adeguati e che tutte le attività relative all’accoglienza siano condotte in maniera trasparente e coordinata”.

 

Lo statement

Le 35 raccomandazioni che l’Enoc rivolge alle istituzioni europee e ai singoli stati interessano tutti gli aspetti dell’accoglienza dei minorenni ucraini, dalla registrazione alla tutela, dalle condizioni di vita al contrasto allo sfruttamento sessuale e alla tratta.

Registrazione

L’invito che i garanti rivolgono alle istituzioni europee e ai singoli stati è a istituire e attuare un sistema di registrazione obbligatorio, uniforme, efficace e veloce, che in particolare assicuri una registrazione affidabile rispetto alla condizione di minore accompagnato o non accompagnato/separato. In questo ambito i garanti chiedono inoltre di:

  • individuare un punto di contatto a livello nazionale che si coordini con quelli degli altri stati e delle autorità ucraine;
  • assicurare l’identificazione di minori non accompagnati o separati in fase di registrazione, per la presa in carico da parte dei servizi competenti;
  • prendere in considerazione la previsione di una registrazione separata per i minorenni non accompagnati, separati, fuori famiglia o orfani.

Minorenni non accompagnati / separati

Ai paesi di accoglienza dei minori non accompagnati o separati i garanti europei chiedono l’impegno a mettere a disposizione sistemazioni conformi agli standard europei. Raccomandano inoltre che l’accoglienza da parte di privati cittadini sia sempre intesa come provvisoria e che venga disposta una temporanea sospensione delle adozioni internazionali, al fine di privilegiare i ricongiungimenti familiari ed evitare la separazione permanente dei minorenni dalle loro famiglie.

Tutela

In materia di tutela di minori stranieri non accompagnati, i paesi di accoglienza vengono sollecitati ad assicurare:

  • che il tutore sia nominato non appena il minorenne viene identificato come non accompagnato o separato;
  • che la tutela dei minorenni separati venga assegnata ai familiari che li accompagnano o a chi ne ha la custodia, tranne nei casi in cui questo non risulti contrario al loro superiore interesse;
  • che sia comunque disponibile un supporto ulteriore per rappresentare adeguatamente gli interessi del minorenne in ogni ambito e a ogni livello;
  • che sia in ogni caso garantito l’accesso a una rappresentanza legale qualificata e gratuita;
  • che sia fornita ogni forma di supporto, anche di tipo psicologico, ai tutori nominati.

Accoglienza

Gli stati vengono invitati dall’Enoc ad assicurare adeguata accoglienza ai minorenni e alle loro famiglie e ai minorenni non accompagnati, oltre che a garantire l’accesso all’assistenza sanitaria, comprese le attività di prevenzione, la vaccinazione, l’assistenza medica di emergenza e i servizi di salute mentale. I garanti europei raccomandano inoltre di garantire l’accesso immediato e gratuito al sistema di istruzione e l’accesso a sistemazioni alloggiative adeguate allo sviluppo fisico, morale e sociale dei minorenni, anche attraverso la messa a disposizione di pasti gratuiti, il supporto dei servizi e l’assistenza per la scuola.

Procedure “a misura di bambino”

L’Enoc chiede poi ai paesi di accoglienza di assicurare il ricorso a procedure “a misura di bambino” e adeguate all’età e di offrire informazioni chiare e complete sui diritti dei minorenni, con un linguaggio che sia comprensibile e rispettoso del trauma vissuto e con il supporto di personale adeguatamente formato.

Sfruttamento sessuale e tratta

Per prevenire e contrastare fenomeni di sfruttamento sessuale e tratta ai paesi di accoglienza viene chiesto di mettere in atto sistemi di monitoraggio efficaci e di permettere ai minorenni non accompagnati di essere direttamente assegnati ai paesi che desiderano raggiungere.

Infine, L’Enoc sollecita le istituzioni europee a offrire adeguato supporto finanziario e i singoli stati a superare eventuali ostacoli che ritardano l’assistenza finanziaria richiesta dalla situazione di emergenza.

In conclusione, la Rete dei garanti riafferma l’importanza di assicurare un approccio non discriminatorio nei confronti dei minorenni migranti che richiedono protezione internazionale all’interno dei confini europei: i garanti ribadiscono che tutti dovrebbero ricevere il medesimo supporto riconosciuto ai minorenni che fuggono dalla guerra in corso in Ucraina.

 

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