Dieci principi elaborati a partire dall’ascolto di 10 mila bambini delle oltre 400 classi partecipanti al progetto di educazione digitale dell’Agia che si conclude oggi.
Si è parlato delle questioni relative alle persone di minore età e, in particolare, di dispersione scolastica, digitale e salute mentale dei minorenni.
“Per non far aggirare i limiti va introdotto uno Spid per minorenni. Valutare sanzioni per provider che non accertano l’esattezza dei dati anagrafici”.