L’audiolibro che abbiamo realizzato non vuole sostituirsi al libro cartaceo ma piuttosto vuole accrescerne l’esperienza mediante l’ascolto che si integra con la lettura spronando ad un approfondimento dei suoi contenuti.
Il 3 dicembre, presso la nostra sede, una delegazione dell’Authority ha incontrato lo Special Rapporteur dell’ONU sui diritti umani dei migranti, Francois Crépeau e la dr.ssa Elizabeth Wabuge, dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani
La prima parola che mi viene da scrivere è «grazie», perché raramente ho letto un’analisi/denuncia così puntuale sull’uso strumentale dell’infanzia da parte dei mass media come quella di Marina D’Amato, ieri da voi pubblicata.
Eh sì, è stato proprio bello vedere il teatro gremito, sentire risa, applausi e persino il silenzio tipico di chi sta seguendo con attenzione, di chi sente arrivare l’emozione.
Offrire ai ragazzi un nuovo punto di vista e una diversa possibilità di abitare la propria città, promuovendo l’idea di viaggio come momento di crescita, scoperta e condivisione.
Noi adulti dobbiamo sgretolare la cultura dei pregiudizi. Questo il dato più significativo che emerge dal sondaggio sulla diffusione di pregiudizi e stereotipi tra gli adolescenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni.
È in onda in questi giorni sulle reti televisive e nelle sale cinematografiche la nostra campagna per il 25esimo anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Si è svolta ad Edimburgo dal 22 al 24 ottobre la XVIII Conferenza Annuale della Rete dei Garanti Europei (ENOC), il network che comprende 44 Garanti per l’infanzia presenti nei diversi Paesi dell’area del Consiglio d’Europa.
In Italia la legge non prevede che una coppia o un single che accolgono in casa un bambino in affido possano poi diventare genitori a tutti gli effetti perché affido e adozione hanno sempre seguito percorsi diversi.