08/10/2026 Notizie
Attività internazionale

L’Autorità garante italiana lascia l’Enoc, la Rete europea dei garanti per l’infanzia

Terragni: “Non è stata registrata e pubblicata la mia dissenting opinion sul documento in tema di diritti di bambini e ragazzi Lgbtqia+”.

L’Autorità garante italiana lascia l’Enoc, la Rete europea dei garanti per l’infanzia

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza non farà più parte della Rete europea dei garanti per l’infanzia, Enoc (European network of ombudspersons for children). Ad annunciarlo è Marina Terragni, titolare dell’autorità italiana.

“Con grande rammarico – spiega la Garante – ho appreso che non sarebbe stata registrata e pubblicata la mia dissenting opinion riguardo al documento annuale approvato a maggioranza da Enoc sul tema dei ‘diritti dei bambini e ragazzi Lgbtqia+’, benché – a quanto risulta – nessuna norma statutaria del network lo vieti espressamente. La possibilità di pubblicare opinioni divergenti dal parere espresso dalla maggioranza è comunemente adottata in ogni contesto associativo, perfino dalla giustizia nei casi di common law (come Usa e Regno Unito) e da corti internazionali come la Corte internazionale di giustizia, e proprio allo scopo di garantire un controllo democratico, pubblico e trasparente”.

“A prescindere dalle molte ragioni, sempre e inequivocabilmente a tutela dei bambini e delle bambine, che hanno motivato il mio voto contrario allo statement, testo che per la sua impostazione ideologica mi è parso sostanzialmente inemendabile – continua Marina Terragni – la mia decisione di lasciare Enoc va ricondotta unicamente al rifiuto di pubblicare una mia breve postilla al documento nella quale avrei potuto argomentare sul mio dissenso. In mancanza di garanzie da parte di Enoc a tutela di questa inalienabile libertà e non condividendo questa impostazione, non posso che lasciare il network, garantendo tuttavia, laddove possibile e necessaria, la massima collaborazione”.