Minorenni con disabilità, Marina Terragni: “Attenzione a eccesso neurodiagnosi”
Audizione in Bicamerale infanzia: +68% studenti certificati in un decennio. Le richieste e le iniziative dell’Autorità garante.
Sono 377 mila gli studenti con disabilità certificata nelle scuole italiane nell’anno scolastico 2024/2025: il 4,8% del totale. Una crescita del 68% in un solo decennio, con un marcato incremento nella scuola dell’infanzia (+146%) e nella primaria (+83%). Le forme di disabilità più diffuse sono quelle del neurosviluppo e colpiscono maggiormente i maschi. Uno studente su quattro presenta limitazioni nell’autonomia. Sono questi i numeri da cui è partita l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, intervenendo all’audizione nell’ambito dell’indagine sulla disabilità fisica e psichica dei minori promossa dalla Bicamerale infanzia presieduta da Michela Vittoria Brambilla.
Tra le richieste avanzate da Terragni – contenute nel documento depositato in commissione – quella di ridurre i divari territoriali nell’assegnazione dei docenti di sostegno (al Nord il 32% è privo di specializzazione) e nell’eliminazione delle barriere architettoniche (nel Mezzogiorno solo il 35% delle scuole è accessibile a bambini e adolescenti con disabilità motoria). Andrebbero mappati e monitorati gli ausili richiesti dalle scuole, oltre che formati i docenti nelle tecnologie assistive ed educative: quasi uno studente su tre, secondo Istat, non dispone di un ausilio didattico o informatico adeguato. Attenzione va rivolta – sempre secondo l’Agia – alla promozione e al riconoscimento di un profilo professionale unico, come sta facendo una proposta di legge in esame alla Camera, degli assistenti per l’autonomia. Attenzione viene richiesta anche sulla figura dell’assistente di base per l’igiene personale: “Non prestare assistenza igienico personale è una forma di discriminazione indiretta”.
“C’è infine il delicato tema della possibile ridefinizione dei disturbi nello spettro autistico e dell’eventuale eccesso di inclusività diagnostica” sottolinea Terragni. La Garante ha ricordato che Uta Frith, probabilmente la maggiore esperta mondiale in tema di autismo, ha chiesto di restringere i criteri diagnostici per includere solo coloro che hanno compromissioni significative nella comunicazione, nelle interazioni sociali e difficoltà cognitive e linguistiche. Nella stessa direzione – ha evidenziato Terragni – in Italia si sono espressi neuropsichiatri, pedagogisti e filosofi che hanno sottoscritto il manifesto “Ripensare l’autismo”.
Non a caso il Comitato paritetico costituito dall’Autorità garante, Ministero della salute e Istituto superiore di sanità ha dedicato uno dei due propri temi di ricerca alla “salute mentale di bambini e adolescenti: emergenze reali e possibile eccesso di neurodiagnosi”. Il tema è di stretta attualità: “In una scuola primaria del Veneto – ha riferito Terragni – le maestre hanno inviato alle famiglie di sette alunni su 10 la richiesta di visite mediche di accertamento neuropsichiatrico per i loro figli. Un caso sul quale si sono attivati gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale oltre alla Usl locale”.
Da parte sua l’Autorità garante, nella cui Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi trova posto anche una rappresentanza dei minorenni con disabilità, ha dedicato al tema una consultazione pubblica tra oltre seimila ragazzi tra i 14 e i 19 anni: “Scuola e inclusione: dico la mia”. Ne è emerso che il 43,5% dei partecipanti ha assistito o è venuto a conoscenza di episodi di bullismo nei confronti di compagni con disabilità. Sei su dieci ritengono che vi siano momenti scolastici che tendono a escluderli. “Al Sud – è emerso infatti dagli altri dati riportati oggi in audizione – solo meno della metà degli studenti con disabilità, il 46%, partecipa alle gite con pernottamento”.
L’Agia ha avviato da tempo contatti con l’Autorità nazionale delle persone con disabilità per costruire azioni complementari. L’Autorità partecipa inoltre all’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica ed è candidata a essere ammessa all’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità presso la Presidenza del consiglio.


