Caso Monteverde, la madre della piccola Stella ha incontrato le Garanti dell’infanzia
Colloquio con Terragni, Sansoni (Lazio) e Castagnola (Roma). “Dare massima attenzione alla salute psicologica e fisica della bambina”.
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, e la Garante di Roma Capitale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Iside Castagnola, hanno incontrato nella sede del Consiglio regionale del Lazio la madre della piccola Stella, la bambina di Monteverde che è stata allontanata dalla casa materna e collocata presso il padre con un decreto del Tribunale dei Minori di Roma dello scorso 15 maggio. Da quel momento la bambina non ha più contatti, nemmeno telefonici, con la mamma, che ha divieto di avvicinamento.
Le garanti hanno convenuto sul fatto che la decisione del Tribunale per i minorenni – che il 27 maggio ha dichiarato la propria incompetenza in favore del tribunale ordinario e confermato l’allontanamento dalla mamma – contravviene a quella assunta dal Tribunale di Roma che il 5 dicembre scorso aveva deliberato invece che la bambina restasse collocata nella casa materna. Le tre figure di garanzia hanno inoltre espresso gravi preoccupazioni per la salute della minore, affetta dalla sindrome di Fabry, una rara sindrome genetica.
Si tratta di condizione patologica in base alla quale il tribunale ordinario aveva in precedenza sconsigliato, in quanto potenzialmente rischioso per l’evoluzione della malattia, l’allontanamento della piccola dalla madre, con tutto il suo potenziale traumatico. Ragione ulteriore di preoccupazione è il fatto che il padre risulti attualmente indagato per maltrattamenti verso la figlia e stalking ai danni della madre.
Terragni ha poi sottolineato che, secondo quanto le è stato riferito, gli atti del competente Centro antiviolenza non sarebbero stati menzionati nell’udienza del 27 maggio 2026, né sarebbero state acquisite e depositate le relazioni del Sismif, il Servizio per l’integrazione e il sostegno dei minori in famiglia, relative agli accessi bisettimanali presso la casa materna da dicembre 2025 a maggio 2026, né prodotta la relazione della psicologa Di Gregorio che segue la bambina da gennaio 2026.
Si rileva inoltre che la tutrice della minore, l’assessore Barbara Funari delegata dal sindaco Roberto Gualtieri, ha espresso in udienza parere favorevole al collocamento della bambina presso il padre. La Garante di Roma Capitale, nel condividere la preoccupazione per la delicatezza della situazione, ha tenuto a sottolineare che l’assessore Funari ha prenotato visite pediatriche e specialistiche per la minore e sta fissando gli incontri protetti.
In considerazione di tutto ciò, ferma l’urgenza di calendarizzazione degli incontri assistiti tra madre e figlia le garanti, in forza dei principi della Convenzione di New York e della Convenzione di Istanbul si augurano che siano svolti accurati accertamenti e acquisite le relazioni, che venga garantito l’ascolto della minore in luogo neutro e che venga posta massima attenzione alla salute psicologica e fisica della minore in relazione al trauma connesso all’allontanamento dalla madre.
Il suo superiore interesse deve restare al centro.


