Progetto mediazione: capire l’altro per ridurre i conflitti

Come ci percepisce l’altro? Ci sentiamo compresi nelle nostre emozioni e nei  nostri vissuti quando li condividiamo? Sono partiti da queste domande i ragazzi dell’istituto comprensivo Edmondo De Amicis di Succivo (Caserta) che oggi, nella sede dell’Autorità garante per l’’infanzia e l’adolescenza (Agia), si sono confrontati sui temi dell’ascolto, della comunicazione e delle modalità con cui affrontare e gestire i conflitti.

Con l’aiuto di due mediatori professionisti la classe - che partecipa al progetto dell’Agia “Dallo scontro all’incontro: mediando si impara” - si è messa in gioco con entusiasmo, partecipando con grande interesse alle attività in coppia o in gruppo pensate per suscitare la riflessione e lo scambio di opinioni. Dopo un momento iniziale dedicato alla presentazione reciproca, i ragazzi si sono cimentati con un’intervista particolare che ha permesso loro di sperimentare in prima persona il valore dell’ascolto attivo e dell’empatia.

Molto partecipata è stata anche l’attività di discussione collettiva, durante la quale si è riflettuto sul significato della comunicazione non verbale, attività che ha permesso di individuare alcune regole utili a guidarci nell’ascolto: guardare negli occhi chi parla, non distrarsi, non interrompere, rispettare un punto di vista diverso dal nostro, non giudicare. Il tutto per imparare a mettersi in relazione con l’altro, a costruire una comunicazione che sia davvero efficace e a gestire un conflitto in maniera positiva. 

Il prossimo incontro è programmato per martedì 17 aprile. Stavolta a cimentarsi in attività che aiutano a “litigare bene”, sarà la scuola Federico II di Svevia, di Avigliano (Potenza).