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#PalermoChiamaItalia, l’Autorità garante: “La legalità inizia dalla conoscenza dei diritti dei più piccoli”

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, salirà sulla Nave della legalità in partenza domani pomeriggio 22 maggio da Civitavecchia. Durante la navigazione incontrerà gli studenti assieme alle altre autorità presenti a bordo. Nell’occasione consegnerà agli alunni delle scuole primarie presenti una copia dei volumi “Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” e “La Costituzione italiana raccontata ai ragazzi”. Sempre nell’ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia, promossa da Miur e Fondazione Falcone, la Garante Albano parteciperà alle celebrazioni istituzionali che si terranno a Palermo nell’Aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del maxiprocesso a Cosa Nostra.

“L’incontro con gli studenti presenti a bordo della Nave della legalità è un’opportunità per aiutare i più giovani a prendere consapevolezza dei diritti di cui sono titolari: conoscere i diritti è infatti il primo passo per difenderli e chiedere che siano attuati. Questo non solo nei rapporti con gli adulti ma anche in quelli tra coetanei. La cultura della legalità inizia dal rispetto dell’altro, delle regole e dei valori della convivenza civile e della cittadinanza attiva. Bambini e ragazzi consapevoli dei loro diritti rappresentano un primo presidio di legalità. È però responsabilità di noi adulti e delle istituzioni offrire modelli educativi che possano essere punti di riferimento, guidando i ragazzi in un percorso di crescita rispettoso di quello sviluppo sano che richiede la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino rappresentano in questo senso due figure esemplari”.   

Giocare tutti, nessuno escluso: “Organizzate eventi inclusivi per il 28 maggio, Giornata mondiale del gioco”

Il 28 maggio si celebrerà la “Giornata mondiale del gioco”. Per l’occasione l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha lanciato “Giocare tutti, nessuno escluso”, un invito a far giocare insieme tutti. Nessuno escluso, appunto. Si tratta di un’iniziativa rivolta a tutti coloro che, per la giornata mondiale, organizzeranno laboratori di gioco e/o di lettura ad alta voce per bambini e ragazzi con disabilità insieme agli altri coetanei. L’invito è quindi di segnalare all’indirizzo eventi@garanteinfanzia.org le iniziative intraprese, inviando questo modulo (scarica). Gli eventi inclusivi saranno resi noti sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e su quelli delle associazioni, società scientifiche ed enti aderenti in modo da agevolare la maggior partecipazione possibile di ragazzi e bambini.

“Giocare tutti, nessuno escluso” è stato lanciato il 9 maggio scorso in occasione della presentazione del documento di studio e proposta “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”. “Trattare di diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità – dice la Garante Filomena Albano – significa porre in rilievo che il gioco e lo sport sono diritti di tutti i bambini e che per tutti quindi occorre garantire pari opportunità di fruizione e di accesso, attraverso interventi capaci di bilanciare principi generali con principi di specificità e personalizzazione. Per fare questo, è necessario un investimento culturale che possa rendere davvero fruibile l’inclusione, consentendo a tutti di considerare la disabilità come una condizione con la quale si può convivere e con la quale si può condividere la quotidianità, le attività sportive, il gioco”.

Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori anche in spagnolo

La “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori” è da oggi anche in lingua spagnola. Il documento dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, così come la locandina tradotta, è scaricabile in pdf  dal nostro sito al seguente link: bit.ly/derechos-hijos

La Carta de los derechos de los hijos en la separación de los padres è la seconda versione in lingua straniera, dopo quella inglese, realizzata dall'Autorità garante. Un impegno di rilievo, quello di traduzione, per garantire la diffusione all’estero di documenti ed iniziative promettenti e allo stesso modo rendere disponibile anche a bambini e ragazzi di origine straniera presenti in Italia  questo documento a tutela dei loro diritti.

Cyberbullismo, il 13 maggio a Pordenone il progetto “Off Line” dell’Agia

“Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto nazionale itinerante promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza contro bullismo e cyberbullismo arriva a Pordenone. Lunedì 13 maggio, a partire dalle ore 9, oltre 850 studenti di otto scuole secondarie prenderanno parte all’incontro condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari all’interno dell’Auditorium Concordia di via Interna 2. Si tratta della quinta tappa, dopo quella di Perugia, Forlì e Como del tour che la Garante Filomena Albano ha inaugurato a Napoli lo scorso 26 febbraio.

Nel corso dell’evento sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Luca Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.

Saranno presenti gli studenti del Liceo scientifico “Michelangelo Grigoletti”, dell’Istituto comprensivo “Jacopo di Porcia”, della scuola “Innovazione Apprendimento Lavoro” di Pordenone e di Udine, dell’Istituto comprensivo “Elisabetta Vendramini”, dell’Istituto tecnico settore tecnologico “John Fitzgerald Kennedy”, del Liceo classico, scientifico, sociopedagogico “Leopardi – Majorana”, dell’Istituto tecnico del settore economico “Odorico Mattiussi” e dell’Istituto professionale industriale “Lino Zanussi”.

Più parchi gioco inclusivi e sport per tutti. Le raccomandazioni Agia per bambini e ragazzi con disabilità

In Italia sono solo 234 i parchi gioco inclusivi, concentrati prevalentemente al centro nord e spesso non accessibili ai ragazzi con disabilità intellettiva o con disturbi dello spettro autistico (fonte: SuperAbile INAIL 2016). Manca una legge che renda effettivo il diritto al gioco e allo sport per tutte le persone di minore età, quelle con disabilità comprese. Servirebbero inoltre risorse economiche adeguate per supportare progetti e servizi locali come ludoteche, ludobus, giochi nei quartieri e consentire la riappropriazione degli spazi pubblici urbani senza barriere. È quanto emerge dal documento di studio e proposta dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza presentato oggi a Roma da Filomena Albano nel corso del convegno “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”.

Si tratta del risultato di un lavoro, avviato lo scorso maggio dalla Consulta delle associazioni e organizzazioni presieduta dall’Autorità garante, con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti. Sono stati realizzati quattro focus group e interviste a 238 persone, somministrato in collaborazione con Anci un questionario a 173 comuni e raccolto il parere della Consulta dei ragazzi dell’Agia. Lanciato da Filomena Albano l’invito a prevedere attività inclusive a tutti coloro che il 28 maggio organizzeranno eventi in occasione della Giornata mondiale del gioco. Prima dell’inizio dei lavori la Garante Albano ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il presidente del Coni Giovanni Malagò per la diffusione della cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito sportivo.

Buone esperienze da mettere in rete

Le buone esperienze inclusive, secondo l’Autorità garante, andrebbero messe in rete. “Un esempio da prendere come modello anche per altre discipline sportive è il baskin, che consente di far praticare lo sport insieme a ragazzi a sviluppo tipico e a ragazzi con disabilità” propone Filomena Albano, la quale richiama l’attenzione pure sulle disabilità intellettive. A scuole, società e associazioni sportive e terzo settore l’Autorità ha chiesto di attivare team dedicati.

"È necessario un cambiamento culturale"

Spesso i ragazzi con disabilità restano invisibili agli occhi del mondo. Mancano i dati: per questo, nelle sue raccomandazioni, l’Autorità garante ha chiesto sistemi di monitoraggio a più livelli territoriali e la mappatura dei luoghi di spazi e servizi per il gioco e lo sport. “È necessario un cambiamento culturale. Servono formazione e sensibilizzazione rivolte alle famiglie, agli insegnanti, agli operatori e ai professionisti che lavorano con bambini e ragazzi” dice Filomena Albano. “Ma non solo. Per favorire una vera inclusione occorre partire dai piccoli, che vanno educati all’accoglienza e al riconoscimento della diversità, stimolati all’apertura e alla solidarietà. Bisogna insegnare loro a guardare il mondo da angolature diverse, a creare relazioni autentiche basate sul rispetto dell’altro”. “Dai racconti dei ragazzi con disabilità che abbiamo ascoltato – prosegue la Garante – emerge un vissuto di solitudine, sperimentato sin da piccoli nel giocare da soli e, quindi, il desiderio di stare insieme ad altri sia quando si gioca che quando si fa un’attività sportiva. A differenza degli adulti, i ragazzi descrivono il gioco e lo sport come divertimento e piacere ed esprimono il desiderio di giocare con i loro coetanei”.

Il documento, illustrato da Lucia Chiappetta Cajola e Antonella Costantino – componenti del gruppo di lavoro della Consulta – è scaricabile dal sito dell’Autorità garante (Stampa e comunicazione > Pubblicazioni).

Dopo i saluti istituzionali del senatore Lucio Malan gli interventi di Stefania Tilia dell’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Ferrante del dipartimento Politiche per la famiglia e le disabilità, Clelia Caiazza della direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del MIUR, Luigi Mazzuto coordinatore della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e Francesco Silipo, incaricato nazionale Agesci.  È intervenuta anche Laura Baldassarre, assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale.

Testimonianze di atleti, genitori ed esponenti dell’associazionismo: Marco Ferraro (atleta basket in carrozzina), Carlo Di Giusto (dirigente sportivo), Tatiana Primadei e Matteo Zaccone (genitori), David Melchiorri (atleta Special Olympics Italia) e Gabriella Rossi (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). Videomessaggio di saluto del cantante youtuber Cris Brave. Moderatore dei lavori il giornalista Federico Pasquali.

Il programma del convegno

Galleria

Agia e Coni insieme per promuovere la diffusione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nello sport

Diffondere in ambito sportivo la conoscenza dei diritti di cui sono titolari bambini e adolescenti e assicurarne la piena attuazione, è quanto si propongono di fare l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) con il protocollo d’intesa siglato questa mattina a Roma dalla Garante Filomena Albano e dal presidente Giovanni Malagò in occasione del convegno “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”.

Nei prossimi mesi Agia e CONI collaboreranno alla realizzazione di una serie di iniziative finalizzate a diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a garantire il diritto allo sport a tutti i minorenni in modo inclusivo, partecipato e accessibile e a promuovere sani stili di vita tra i giovani. Prevista inoltre l’attivazione di percorsi informativi per tecnici e operatori sportivi delle federazioni – considerato il rilevante ruolo che svolgono nella comunità educante – oltre ad attività di sensibilizzazione sull’importanza dello sport come strumento di integrazione sociale e culturale e di diffusione della cultura della mediazione e della legalità.

Lo sport come presidio fondamentale

Lo sport è un presidio fondamentale che assolve a molteplici funzioni, oltre a quelle prettamente agonistiche, è infatti uno strumento educativo, ricreativo, riabilitativo e, in situazioni in cui l’ambiente circostante non offre molte opportunità, rappresenta un vero e proprio fattore di riscatto sociale e uno dei più potenti veicoli di inclusione, in grado di abbattere qualsiasi tipo di barriera. È per questo che il CONI da anni è impegnato a realizzare sinergie al fine di promuovere la massima diffusione della pratica sportiva, in un’ottica di sviluppo sociale.

"Strumento di inclusione, integrazione ed educazione"

“Attraverso lo sport si promuovono non soltanto una crescita sana e un pieno sviluppo della personalità ma anche la capacità di socializzare, il rispetto per l’altro e l’osservanza delle regole” commenta la Garante Filomena Albano, che sottolinea pure come l’attività sportiva rappresenti “uno strumento straordinario di inclusione, integrazione ed educazione”. “Lo sport – aggiunge – può essere un’importante occasione di riscatto sociale e un’opportunità per i ragazzi che vivono situazioni difficili, per combattere rischi di devianza e di emarginazione. Per questo abbiamo ritenuto importante avviare una collaborazione con il CONI finalizzata a garantire la piena attuazione anche in ambito sportivo dei diritti di cui sono titolari le persone di minore età. Tecnici e operatori sportivi, adeguatamente formati sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, possono rappresentare un punto di riferimento prezioso per i ragazzi, anche per intercettare le difficoltà che vivono i piccoli atleti”.

Malagò: "Orgogliosi di questo protocollo"

Siamo orgogliosi di questo protocollo e voglio ringraziare il Garante Filomena Albano e tutte le strutture coinvolte – sottolinea il presidente del CONI, Giovanni Malagò -. Il mondo dello sport collabora per sostenere una causa importante. Bisogna indispensabilmente dare un contributo, una mano ai ragazzi e alle ragazze affinché siano informati sui propri diritti e lo si può fare sfruttando anche il veicolo dello sport che è un baluardo insieme alla famiglia e alla scuola. Vogliamo rendere i giovani partecipi ed è fondamentale l’opera di formazione che portiamo avanti”.

Orfani di crimini domestici, l’Autorità garante sollecita lo sblocco del fondo

Il regolamento ministeriale per l’utilizzo del fondo per gli orfani di crimini domestici va adottato senza ritardo. Insieme ad esso va introdotta una serie di misure urgenti, economiche e sociali, a tutela di bambini e ragazzi che sono due volte vittime. Al dolore della perdita dei genitori – uno ucciso e l’altro detenuto o suicida – si aggiungono infatti, per gli orfani di crimini domestici, difficoltà economiche, sociali ed emotive. “Senza il regolamento non possono partire gli interventi previsti dalla legge approvata nel gennaio 2018” segnala l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano. “Bisogna poi riconoscere a nonni, zii o agli altri parenti affidatari un contributo economico, a prescindere dal territorio nel quale risiedano”.

Sono necessità che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha evidenziato assieme ad altre, con una segnalazione, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri Lorenzo Fontana (Famiglia), Alfonso Bonafede (Giustizia), Matteo Salvini (Interno), Giovanni Tria (Economia e finanze), Luigi Di Maio (Lavoro e politiche sociali) e Marco Bussetti (Miur). Le stesse sollecitazioni sono state inviate, per quanto di competenza, alla Conferenza delle Regioni, a quella Stato Città e all’Inps.

Serve lavorare in maniera capillare sulla prevenzione della violenza domestica – violenza assistita inclusa – cercando di rendere meno fragili i genitori più fragili. “Penso all’home visiting” dice Filomena Albano. “Un modo per accompagnare i neogenitori nei primi mesi di vita nella costruzione di un sano rapporto con il bambino per sviluppare attaccamento e stile educativo corretti”. Va sviluppata la raccolta dati sul fenomeno con il coinvolgimento delle istituzioni competenti al fine di elaborare idonee ed efficaci strategie di prevenzione e contrasto. Le scuole, sempre secondo l’Autorità garante, vanno poste in condizione di identificare, già in classe, i segnali delle violenze in famiglia.  Andrebbero infine attivate campagne di formazione specifica per gli operatori impegnati nelle varie fasi del recupero post trauma e assicurati, da parte dei servizi sociali, adeguato sostegno psicologico per i piccoli.

È in programma l’avvio di un gruppo di lavoro all’interno della Consulta delle associazioni e delle organizzazioni preposte alla promozione e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presieduta dall’Autorità garante per la realizzazione di un documento di studio e di proposta in materia di orfani di crimini domestici.

Bambini e adolescenti nell’ambiente digitale, al via il progetto ENYA 2019

Ha preso il via ieri pomeriggio a Roma l’edizione italiana del progetto ENYA (European Network of Young Advisors) “Let’s Talk Young, Let’s Talk About Children in the Digital Environment” dedicato, quest’anno, ai bambini e gli adolescenti nell’ambiente digitale. Il progetto, realizzato in Italia dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), vuol raccogliere – dalla viva voce di ragazzi tra i 12 e i 17 anni – le loro opinioni su un tema che sarà oggetto, nel 2019, di una dichiarazione su un argomento prioritario in materia di infanzia e adolescenza da parte dell’ENOC, la rete europea dei garanti. Il gruppo di ragazzi eleggerà due ambasciatori, che presenteranno i risultati raggiunti (conclusioni e raccomandazioni) a Bruxelles al Forum ENYA 2019 in programma a fine giugno. In quella sede saranno eletti 18 ragazzi, uno per ogni Paese partecipante, che parteciperanno a settembre alla Conferenza annuale dei garanti ENOC a Belfast.

"Occasione di ascolto istituzionale"

Ieri pomeriggio, nella sede dell’Autorità garante a Roma, i ragazzi del progetto italiano si sono incontrati per la prima delle riunioni a carattere informativo e partecipativo. L’Autorità garante Filomena Albano ha salutato i ragazzi introducendoli al lavoro che li attende. “Sono di grande importanza occasioni come queste di ascolto e partecipazione” osserva la Garante. “Non solo perché si tratta di un diritto di bambini e ragazzi che va valorizzato, come ha pure sollecitato il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nelle recenti raccomandazioni all’Italia. Ma ascoltare i bisogni dei ragazzi, le loro osservazioni, e portarli all’attenzione delle istituzioni realizza quell’ascolto istituzionale che consente di realizzare i loro diritti. E, in questo caso, le osservazioni e raccomandazioni dei ragazzi arriveranno alla rete dei garanti europei dell’ENOC”.

Gli incontri

All’incontro di ieri ha partecipato Giovanni Vespoli, project manager di “Generazioni connesse”, Safer Internet Centre Italiano, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Connecting Europe Facility” (CEF). Al progetto partecipa anche l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.  In programma altri incontri tra i ragazzi del progetto ENYA italiano dell’Agia con Polizia postale e Facebook. Saranno realizzati brevi video delle attività svolte e diffusi sui canali dell’Autorità garante.

Filomena Albano ha incontrato la presidente della commissione Giustizia della Camera

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) Filomena Albano ha incontrato questa mattina alla Camera dei deputati Francesca Businarolo, presidente della commissione Giustizia. Nel corso del colloquio si è parlato molto di mediazione, la cui promozione rientra tra i compiti dell’Autorità previsti dalla legge istitutiva. Sono state illustrate, in particolare, le iniziative avviate dall’Autorità in materia di mediazione penale con la consegna di una copia del volume “La mediazione penale e altri percorsi di giustizia riparativa nel procedimento penale minorile”. Si è parlato di mediazione familiare – con la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori – e di mediazione scolastica.

Salone del libro di Torino, l’Autorità garante presenta “I bambini parlano diritti(o)”

Diecimila bambini di tutta Italia. Ottanta scuole e 600 docenti. Quindicimila copie del libro “Geronimo Stilton. Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” distribuite. Sono i numeri del progetto “I bambini parlano diritti(o)” di cui l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, parlerà il 10 maggio al “Salone internazionale del Libro” di Torino. Nel corso dell’evento, in programma alle 13,30 nella Book Arena, la Garante incontrerà gli alunni della scuola primaria. Sarà illustrato lo scopo del progetto: far riscrivere ai bambini la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per cercare collegamenti e affinità con il mondo contemporaneo e con i nuovi bisogni dei più piccoli a trent’anni dalla sua approvazione. Centocinquanta bambini provenienti da Puglia, Piemonte e Sicilia intervisteranno la Garante, rivolgendole domande sui diritti che loro stessi hanno riscritto, attualizzando la Carta di New York.

Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini

Nell’occasione sarà presentato il volume di Geronimo Stilton “Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” realizzato da Piemme per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, un’avventura lungo la Penisola alla ricerca della Convenzione di New York andata perduta. Il libro è uno degli strumenti utilizzati nell’ambito del progetto “I bambini parlano diritti(o)” per stimolare la riflessione e la creatività dei più piccoli attraverso un percorso partecipato che mira a far emergere i bisogni dei più piccoli per trasformarli in richiesta di diritti. L’evento è realizzato in collaborazione con l’associazione “Così per gioco” ed Edizioni Piemme.

Focus su quattro dei diritti riscritti

“L’esperienza entusiasmante di far ‘riscrivere’ ai bambini la Convenzione Onu, già vissuta lo scorso anno, ci ha insegnato che ascoltare i più piccoli porta non solo a risultati sorprendenti, ma anche ad adeguare al mondo di oggi la lettura di un documento vivo e attuale” dice la Garante Filomena Albano. “Quest’anno, a Torino, abbiamo scelto di sottolineare quattro diritti tra quelli che ci hanno proposto i bambini: diritto a vivere in un ambiente sano; diritto alla creatività, al gioco e al sogno; diritto all’unicità e all’ascolto; diritto alla riservatezza e alla sicurezza su internet”.

Il diritto di leggere e giocare

Nel pomeriggio, alle 17.30, la Garante Albano incontrerà gli insegnanti alla Sala El Dorado, in occasione dell’appuntamento “A 30 anni dalla Convenzione Onu: il diritto di leggere e giocare” che vuole essere momento di condivisione di idee e strumenti per favorire la partecipazione dei bambini alla convivenza civile.

Agli incontri parteciperà anche la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte Rita Turino. Ai due eventi prenderanno parte gli “allenatori di cervelli” Carlo Carzan, Sonia Scalco e Andrea Vico.

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