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L’Autorità garante ha incontrato i ministri Boccia e D’Incà

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha avviato un ciclo di incontri istituzionali con i ministri del governo insediatosi a inizio settembre. Questa mattina ha incontrato il ministro degli affari regionali e delle autonomie, Francesco Boccia. Nell’occasione ha consegnato a Boccia copia della Relazione al Parlamento 2019. “Ho raccolto nel ministro Boccia interesse e competenza sulle tematiche che investono i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” ha detto la Garante a margine dell’incontro.

Il 27 settembre scorso l’Autorità garante ha incontrato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Anche in tale occasione la Garante ha consegnato copia della Relazione. “Il ministro ha manifestato sensibilità a proposito delle questioni che riguardano l’infanzia e l’adolescenza in Italia” ha dichiarato Filomena Albano. L’incontro ha pure toccato il tema del consolidamento della struttura dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Cyberbullismo, il progetto “Off Line” dell’Autorità garante arriva ad Aosta

Con l’avvio dell’anno scolastico riprende anche “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto nazionale itinerante promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza contro bullismo e cyberbullismo. La prossima tappa è in programma venerdì 27 settembre ad Aosta - a partire dalle ore 9 – e vedrà la partecipazione di oltre 600 studenti di sei scuole secondarie aostane.

Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.

“Abbiamo promosso il progetto “Off Line” per scuotere le coscienze - dice la Garante Filomena Albano – perché bullismo e cyberbullismo si possono vincere solo se si aiutano i ragazzi a trovare il coraggio di parlare: il racconto di Alice infatti può far comprendere che la sofferenza e il disagio si possono superare condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo – aggiunge la Garante – ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e a capire che si è responsabili non per qualcosa ma verso qualcuno”.

Saranno presenti il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Valle d’Aosta Enrico Formento Dojot e gli studenti del Liceo classico, artistico e musicale; dell’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco; dell’Istituto di istruzione tecnica Innocent Manzetti; dell’Istituto tecnico-professionale regionale Corrado Gex; del Liceo delle scienze umane e scientifico Regina Maria Adelaide; del Liceo scientifico e linguistico Edouard Bérard.

Conferenza annuale e assemblea generale ENOC

Ha preso il via ieri a Belfast la Conferenza annuale della rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza ENOC “Offline/Online: A Child’s World. Children’s Rights in the Digital Environment” (Offline/Online: il mondo dei minorenni. I diritti dei minorenni nell’ambiente digitale), che si concluderà il 27 settembre. Nell’occasione i ragazzi del progetto ENYA, dedicato proprio al tema dei diritti dei minorenni in ambiente digitale, parteciperanno con un rappresentante per ogni paese, alla 23a Conferenza annuale ENOC. Sarà presente anche il giovane rappresentante dell’edizione italiana del progetto ENYA. In tale occasione presenteranno le raccomandazioni e gli esiti delle attività del progetto. I partecipanti alla Conferenza potranno interagire con i ragazzi e approfondire le loro conclusioni. Le raccomandazioni ENYA saranno quindi rispecchiate dalla dichiarazione ENOC (Position Statement) sui diritti delle persone di minore età nell’ambiente digitale. Saranno inoltre promosse anche come documento separato.

Il giorno 27 settembre 2019 si svolgerà quindi l’Assemblea generale dei membri ENOC, nel corso della quale saranno adottate le posizioni ENOC.

Minori stranieri non accompagnati: torna in Abruzzo la formazione per gli aspiranti tutori

Ha preso il via a Pescara il nuovo corso di formazione per aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il supporto di EASO - Ufficio europeo di supporto all'asilo. Le lezioni, per un totale di 24 ore di formazione, si tengono al Museo Basilio Cascella in viale Guglielmo Marconi 45.

“L’obiettivo del corso – dice la Garante Filomena Albano – è quello di fornire agli aspiranti tutori le conoscenze e le competenze necessarie per svolgere il compito a cui sono chiamati. Allo stesso tempo tali momenti di formazione contribuiscono in modo significativo a sviluppare una cultura di partecipazione attiva finalizzata a spingere un numero sempre maggiore di cittadini a rendersi disponibili per fare da guida ai ragazzi che arrivano nel nostro paese senza adulti di riferimento. La speranza è che si possa trovare un tutore per ciascuno dei 110 ragazzi stranieri soli che attualmente vivono in Abruzzo”.

Dei 35 aspiranti tutori che da oggi al 22 settembre prendono parte al corso, nove provengono dalla provincia di Pescara. Sono in maggioranza donne, di età compresa tra i 36 e i 60 anni. A Pescara e provincia vivono 16 dei 110 minori stranieri non accompagnati presenti in Abruzzo, prevalentemente maschi di età compresa tra i 16 e i 17 anni (dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al 31 luglio 3019).

Gli uffici dell'Autorità garante, nell'ambito del rapporto di collaborazione con EASO, hanno fornito supporto al corso promosso dal Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Basilicata per 27 aspiranti tutori volontari tenutosi nella sede del Consiglio regionale dal 6 all’8 settembre scorsi.

Convenzione di New York, concorso per le Secondarie

Scadrà il 20 ottobre il termine del bando dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Miur, diretto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, del concorso “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. La Convenzione ONU sui diritti del fanciullo compie 30 anni.

L’obiettivo è coinvolgere attivamente gli studenti nell’analisi e nella rielaborazione di alcuni articoli della Convenzione a partire dall’osservazione della propria quotidianità. Si segnalano in particolare l’articolo 2, che sancisce il principio di non discriminazione; l’articolo 28 sul diritto a ricevere un’istruzione e l’articolo 29 che fissa lo scopo dell’educazione e dell’istruzione.

È possibile partecipare al concorso attraverso testi ed elaborati scritti, tra i quali:

  • racconti, ricerche, soggetti, fino a un massimo di 7000 battute, spazi inclusi;
  • poesie e canzoni, fino a un massimo di 3000 battute, spazi inclusi;
  • fumetti fino a un massimo di 4 cartelle;
  • sceneggiature fino a un massimo di 10.000 battute, spazi inclusi.

La proclamazione dei vincitori avverrà il 20 novembre 2019 a Roma alla Camera dei deputati in occasione del trentennale della Convenzione di New York alla presenza del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Ciascuna scuola secondaria di primo e secondo grado può presentare un massimo di tre elaborati. Possono essere redatti sia dall’intera classe, sia da un gruppo di studenti o da singoli studenti. Scarica il bando e la scheda di iscrizione.

Gli elaborati corredati dalla scheda dovranno essere inviati entro e non oltre le ore 23:59 del 20 ottobre 2019, tramite posta elettronica certificata, alla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione, dgsip@postacert.istruzione.it, indicando nell’oggetto: Concorso nazionale: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” (Malala, premio Nobel per la Pace). La convenzione ONU sui diritti del fanciullo compie 30 anni.

Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: le priorità per la scuola, cosa c’è da fare

In occasione dell’apertura dell’anno scolastico l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, formulando un bilancio sulle priorità già segnalate per l’attuazione dei diritti di bambini e ragazzi a scuola. Si tratta di cinque obiettivi individuati dodici mesi fa dall’Autorità garante: sicurezza e accessibilità degli edifici scolastici, scuole aperte a misura di studente per contrastare povertà educativa e marginalità, contrasto al bullismo e al cyberbullismo, scuola inclusiva e lotta alla dispersione scolastiche.

“Molte sono la sfide da affrontare” commenta Filomena Albano, che partecipa a “Tutti a Scuola”, la cerimonia nazionale di inaugurazione del nuovo anno scolastico in programma oggi pomeriggio all’Aquila con la partecipazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del ministro Fioramonti. Nel kit consegnato ai circa mille studenti presenti anche il libro illustrato dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza “Geronimo Stilton. Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” (edito da Piemme) dedicato alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La cerimonia è trasmessa in diretta, dalle 16.30 alle 18.45 su Rai Uno.

Edifici sicuri e accessibili

È stata adottata la programmazione 2018-2020 per l’edilizia scolastica, ora vanno rese al più presto effettive le misure previste e va monitorato lo stato di avanzamento dei cantieri. “Auspico in ogni caso che gli interventi portino alla totale accessibilità degli istituti da parte degli studenti con disabilità, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e la presenza di segnali visivi, acustici e tattili” sostiene l’Autorità garante.

Scuole aperte e a misura di studente, tempo pieno e mense

Contro la povertà educativa sono state stanziate risorse per alcune zone ad alta fragilità (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Un impegno che va ora monitorato anche per individuare buone pratiche da replicare altrove. Resta comunque prioritario sviluppare una cultura della scuola come spazio a misura di studente, in cui valorizzare attività attrattive e partecipative. “Resta ancora l’esigenza di garantire in Italia pari opportunità di accesso al tempo pieno, alle mense scolastiche e alle scuole dell’infanzia. Finalità queste perseguibili attraverso l’individuazione dei corrispondenti livelli essenziali delle prestazioni previsti dalla costituzione” dice Filomena Albano.

Contrasto al bullismo e al cyberbullismo a scuola

È ripresa l’attività del tavolo interistituzionale previsto dalla legge del 2017 contro il cyberbullismo. Vanno attuati gli strumenti previsti dalla stessa legge, in particolare il piano integrato di azione e il codice di co-regolamentazione. “Rimane la necessità di avviare l’insegnamento dell’educazione civica e all’affettività e di promuovere la cultura della mediazione. Le azioni per sviluppo della consapevolezza digitale devono essere rafforzate” osserva la Garante.

Scuola inclusiva

È stato adottato in materia, il 7 agosto scorso, il decreto legislativo 96. “Affinché sia efficace, occorre adottare tempestivamente i decreti attuativi” evidenzia Filomena Albano. “Rimane la necessità di assicurare continuità maggiore continuità didattica agli studenti con disabilità e di assicurare un numero adeguato di insegnanti specializzati”. Vanno garantite poi ai minorenni “fuori famiglia” pari opportunità di accesso al sistema educativo. Quanto poi alla scuola in ospedale, dopo l’apertura del portale nazionale e il varo delle linee di indirizzo nel giugno scorso, si rende necessaria un’azione di monitoraggio e di governance affinché i servizi offerti siano uniformi e di alta qualità su tutto il territorio nazionale.

Lotta alla dispersione scolastica

Sono state poste in campo azioni per rilevare con maggior precisione il fenomeno dell’abbandono scolastico. Resta comunque l’esigenza di prevedere una rilevazione tempestiva dei casi di abbandono scolastico e rafforzare il raccordo tra gli uffici scolastici territoriali, i servizi sociali degli enti locali e i tribunali per i minorenni.

Scuola in ospedale, servizi e formazione a tutela dei diritti di bambini e ragazzi

In Italia sono stati compiuti numerosi sforzi per garantire i diritti di bambini e ragazzi a proposito di salute e istruzione. Ma molto resta ancora da fare, in particolare di fronte: alle differenze tra regioni nei servizi sanitari, alla carenza di posti letti pediatrici, alla mobilità da parte delle famiglie da alcune regioni verso altre per accedere alle cure, all’esigenza di assicurare su tutto il territorio nazionale un’erogazione omogenea e di pari qualità dell’offerta dei servizi di scuola in ospedale e di spazi adeguati nelle strutture ospedaliere per le attività scolastiche.

È quanto ha sottolineato l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che stamattina ha partecipato a Torino, all’istituto “Amedeo Peyron” a una tavola rotonda su “I nuovi luoghi delle cure: scuola in ospedale e istruzione domiciliare. Quali prospettive per la tutela dei minori e lo sviluppo del Servizio?”.

Il diritto all'istruzione, alla salute e al benessere, tutti previsti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sono intimamente connessi” dice Filomena Albano. “Per questo la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare rivestono un’importanza fondamentale per il benessere, la sana crescita e lo sviluppo del bambino. Occorrono modalità omogenee di reclutamento del personale e formazione iniziale e continua dei docenti. Vanno garantiti il raccordo con la classe di appartenenza degli studenti ammalati, un forte coordinamento da parte del Miur e risorse economiche adeguate”.

Contributi per diffusione Carta diritti dei figli nella separazione e volume su mediazione penale: prorogati termini per presentare domanda

È stato prorogato al prossimo 3 settembre il termine per presentare le domande di partecipazione all’avviso pubblico per la concessione dei contributi per favorire la diffusione del documento di studio e proposta dell'Autorità garante sulla mediazione penale e altri percorsi di giustizia riparativa nel procedimento penale minorile e all’avviso pubblico per la concessione di contributi per favorire la diffusione della Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori realizzata dall'Autorità garante per l'infanzia e l’adolescenza.

Gli avvisi sono consultabili nella sezione Amministrazione trasparente (Bandi di gara e contratti).

Affidi, le raccomandazioni dell’Autorità garante per la riforma del sistema di tutela

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha inviato una nota in tema di diritti dei minorenni fuori famiglia a Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, magistratura, avvocati, assistenti sociali, psicologi e giornalisti. L’intero sistema di tutela è stato esaminato nel dettaglio. Messe a fuoco criticità e potenzialità sulle quali i destinatari delle raccomandazioni sono stati chiamati a intervenire senza ritardo. Il documento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a Roma nella sede dell'Autorità garante.

Le indicazioni

La nota contiene, in particolare, una serie di indicazioni in materia di riforma del procedimento in materia di responsabilità genitoriale, che viene dettagliato in tutti i passaggi procedurali secondo i principi del giusto processo. Tra di essi la necessità di disciplinare la fase di indagine del pm, quella di assicurare il contraddittorio tra le parti, l’introduzione del curatore e dell’avvocato del minorenne, la convalida degli allontanamenti d’urgenza, l’impugnabilità dei provvedimenti anche se provvisori, termini certi e celeri, la trasparenza nell’individuazione della famiglia affidataria o della struttura di accoglienza. E ancora: controlli capillari sulle condizioni dei minorenni fuori famiglia, l’introduzione di un regime di incompatibilità per i magistrati onorari e la differenziazione tra soggetti che svolgono compiti valutativi, esecutivi e di controllo.

Si sollecita l’istituzione, con urgenza, di un sistema informativo sui minorenni privi di un ambiente familiare – comune a tutto il territorio nazionale – per monitorare il numero e le caratteristiche dei fuori famiglia, le tipologie, i tempi e le modalità di uscita del percorso di accoglienza. La nota interviene sulla necessità di salvaguardare la funzione pubblica della tutela dei minorenni e di garantire la continuità degli interventi e sul coordinamento tra i diversi livelli di amministrazione coinvolti. Evidenziata anche la necessità che le Regioni recepiscano e attuino le linee di indirizzo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’affidamento familiare (2012), per l’accoglienza nei servizi residenziali per minorenni (2017) e per l’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità (2017). Richiamato il rispetto delle prescrizioni deontologiche della Carta di Treviso per i giornalisti a proposito dell’anonimato dei minorenni coinvolti in procedimenti di affido. Per tutti gli interventi richiesti si sollecitano adeguate risorse finanziarie, umane e strumentali.

Uno sguardo complessivo

“Il documento vuol rispondere all’esigenza di dare uno sguardo complessivo” evidenzia la Garante Filomena Albano. “Parlare di volta in volta solo di un aspetto della tutela – come ad esempio solo di comunità o di affidi oppure di allontanamento o, ancora, parlare solo di talune figure come psicologi, assistenti sociali o magistrati – rischia di dare una visione parziale che potrebbe rivelarsi controproducente”. “Questa considerazione è all’origine dell’attività, posta in essere dall’Autorità, di studio e approfondimento dell’intero sistema nell’ottica del suo miglioramento”.

A guidare l’attività di analisi e di proposta dell’Autorità i principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Occorre garantire tutti i diritti previsti dalla Convenzione di New York: quello a crescere nella famiglia di origine e quello a essere protetti da ogni forma di violenza. In tutti quei casi in cui tali diritti appaiono risultare in conflitto l’equilibrio deve essere dato da procedure chiare, trasparenti e uniformi”.

La nota arriva all’esito di un lavoro di approfondimento dell’Autorità garante sul sistema della tutela minorile e sui procedimenti in materia di responsabilità genitoriale in Italia, condotto anche attraverso consultazioni con istituzioni, Csm, magistrati, ordini professionali, Anci, associazioni e ragazzi neomaggiorenni che hanno vissuto l’esperienza fuori famiglia.

L’Autorità garante Filomena Albano ha incontrato il ministro Alessandra Locatelli

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha incontrato il ministro per le disabilità e la famiglia Alessandra Locatelli. La Garante ha consegnato al ministro una copia della Relazione al Parlamento, illustrata alla Camera dei Deputati lo scorso 19 giugno. Nel corso dell’incontro toccati numerosi temi, tra i quali il sostegno alla genitorialità, i minorenni fuori famiglia e il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità. “Ho apprezzato l’interesse, l’attenzione e la disponibilità a collaborare per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza da parte del ministro Locatelli” ha commentato a margine Filomena Albano.

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