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Diritti riscritti dai bambini, a Palermo presentati manifesto e volume

Si è svolto a Palermo, nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione del trentennale della Convenzione di New York, l’evento “I bambini parlano diritti(o)”, promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA) in collaborazione con l’associazione “Così per gioco”.

L’iniziativa ospitata al cinema “De Seta” ai Cantieri culturali alla Zisa ha visto la partecipazione della Garante nazionale Filomena Albano insieme all’“allenatore di cervelli” Carlo Carzan.  Presenti oltre 400 alunni delle scuole primarie di Palermo, Trapani, Castelvetrano (Trapani), Donnalucata (Ragusa) e Presicce (Lecce).  Saluti dell’assessore alla Cittadinanza Solidale del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina. Interventi dell’ufficio del Garante per l’infanzia comunale Pasquale D’Andrea. Presente per Rai Ragazzi di Federica Grosso.

Il progetto, che ha avuto come obiettivo la diffusione della conoscenza della Convenzione tra i più piccoli attraverso la riscrittura dei diritti, ha coinvolto in tutta Italia più di 10 mila partecipanti. Nelle diverse attività realizzate con i bambini è stato utilizzato il libro illustrato dell’Autorità garante “Geronimo Stilton. Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” (edito da Piemme), un’avventura ambientata nella Penisola alla ricerca della Convenzione smarrita, e ritrovata, in occasione delle celebrazioni per i suoi 30 anni. A Palermo è stato presentato il manifesto (pdf) e annunciato un volume che raccolgono i diritti riscritti dai bambini di tutta Italia.

“Il progetto ci ha permesso di far conoscere la Convenzione a tantissimi bambini che, attraverso attività di gioco e partecipazione interattiva, hanno imparato di avere dei diritti e hanno compreso quanto sia importante affermarli e difenderli sin da piccoli. Non solo, ascoltarli e coinvolgerli nella riscrittura della Convenzione ci ha permesso di scoprire quali sono i nuovi bisogni e le nuove esigenze di cui noi adulti dobbiamo tener conto e in che modo dobbiamo lavorare per attualizzare la Convenzione al mondo di oggi” dice la Garante Filomena Albano.

Nel pomeriggio l’Autorità garante ha fatto visita alle Officine del Centro Tau, dell’associazione Inventare insieme onlus, dove incontrerà bambini e ragazzi e i rappresentanti della rete della Comunità educante evoluta Zisa Danisinni. In serata, infine, Filomena Albano ha portato i suoi saluti, assieme al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al Concerto delle orchestre e dei cori giovanili della Città di Palermo, organizzato al Teatro Massimo per celebrare il 30° anniversario della Convenzione di New York

 

(ultimo aggiornamento il 26 novembre 2016 17:00)

 

Convenzione Onu: conquiste e prospettive a 30 anni dall’adozione, il volume dell'Agia

Il volume "La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: conquiste e prospettive a 30 anni dall’adozione", curato dall’Autorità garante, costituisce allo stesso tempo un bilancio delle conquiste raggiunte e una riflessione sulle prospettive future rispetto all’attuazione in Italia della Convenzione di New York.  È articolato in due parti. La prima è dedicata alla dimensione internazionale, la seconda si concentra sull’attuazione della Convenzione in Italia e approfondisce inoltre il tema della protezione dei diritti dei minorenni in situazioni transfrontaliere.

Il lavoro contiene inoltre una riflessione sull’Autorità garante, istituzione terza e indipendente che monitora l’effettiva e corretta attuazione della Convenzione nel nostro Paese. Si tratta, in particolare, di un approfondimento sul suo ruolo nel sistema italiano di tutela delle persone di minore età, sulle competenze attuali, sui punti di forza e sulle fragilità.

Il volume raccoglie saggi di Fausto Pocar, Alessandra Annoni, Stefania De Vido, Adelina Adinolfi, Christophe Bernasconi, Philippe Lortie, Elisabetta Lamarque, Giacomo Biagioni, Costanza Honorati, Roberta Clerici, Fabiana Di Porto, Mirzia Bianca, Antonio Leandro, Cinzia Zonile, Adriana Di Stefano, Pietro Franzina, Ilaria Aquironi, Vitulia Ivone, Stefania Negri, Elena D’Alessandro, Benedetta Bertolini, Olivia Lopes Pegna, Ornella Feraci, Laura Carpaneto, Ester di Napoli, oltre a quello dell’Autorità garante Filomena Albano.

Gli autori che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera provengono principalmente dal mondo accademico, ma tra essi compaiono anche il Segretario generale e il primo segretario della Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato e il personale dello European Asylum Support Office (EASO).

 “Accanto all’alto scopo di divulgazione scientifica della cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – si legge nell’introduzione – il volume persegue l’obiettivo di individuare e fare proposte per colmare le lacune nell’attuazione della Convenzione nel sistema italiano, muovendo dal panorama internazionale e sovranazionale che detta il perimetro dell’azione degli Stati: il volume, così, traccia i binari per l’azione futura dell’Autorità garante e di tutte le istituzioni, gli enti e, in generale, i soggetti preposti alla protezione e promozione dei diritti delle persone di minore età in Italia. Questo volume intende infine testimoniare il messaggio della Convenzione che si rinnova ogni anno e di cui celebriamo nel 2019 il trentesimo anniversario: quando si parla di persone di minore età non c’è spazio per relativizzare, distinguere, circostanziare, discriminare, escludere. Tutti i bambini e i ragazzi hanno eguali diritti e, in quanto tali, hanno il diritto di vederli efficacemente attuati”.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: conquiste e prospettive a 30 anni dall’adozione

Gli abstract in inglese

Terza raccolta dati sperimentale sui minorenni in comunità

Sono 32.185, al 31 dicembre 2017 (al 31 dicembre 2016 erano 29.692), i minori ospiti delle 4.027 comunità presenti sul territorio italiano (erano 3.686 nel 2016). Si tratta prevalentemente di maschi, di età compresa tra i 14 e i 17 anni. È quanto emerge in sintesi dalla pubblicazione “La tutela dei minorenni in comunità. Terza raccolta dati sperimentale elaborata con le procure della Repubblica presso i tribunali per i minorenni”, disponibile sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza nella sezione pubblicazioni.

Una rilevazione sui minorenni nelle strutture degli enti locali

Il volume contiene l’elaborazione dei dati sui minorenni accolti nelle strutture residenziali che fanno capo agli enti locali, vale a dire comunità familiari, comunità terapeutiche e strutture di accoglienza genitore/bambino. Si tratta di strutture tenute, per legge, a trasmettere ogni sei mesi alle procure minorili una relazione sul numero e sulle caratteristiche dei loro ospiti. Sono escluse dalla rilevazione le comunità destinate alla prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e quelle, di pertinenza del Ministero della Giustizia, per minorenni sottoposti a procedimento penale.

Le caratteristiche dell’accoglienza in comunità

I dati relativi agli anni 2016 e 2017 restituiscono, oltre alla dimensione quantitativa, anche le principali caratteristiche dell’accoglienza in comunità. In particolare:

  • il numero delle strutture attive nel territorio di competenza della procura;
  • il numero di ispezioni e sopralluoghi disposti dalle procure e numero delle strutture ispezionate;
  • il numero complessivo di ospiti presenti al 31 dicembre di ciascun anno di riferimento;
  • le caratteristiche degli ospiti con riferimento a genere, cittadinanza, età ed eventuale condizione di minore straniero non accompagnato;
  • la tipologia di inserimento (consensuale o disposto dall’autorità giudiziaria);
  • il numero di ospiti presenti nella struttura da più di 24 mesi e la provenienza del bambino o ragazzo al momento dell’inserimento.

Le ragioni del monitoraggio

“Come già le precedenti anche questa terza edizione della pubblicazione nasce dall’esigenza di monitorare una realtà che è da sempre di particolare importanza per l’Autorità. La legge istitutiva, infatti, attribuisce all’Autorità il compito di promuovere e tutelare il diritto delle persone di minore età di essere accolte ed educate prioritariamente nell’ambito della propria famiglia e, se necessario, in un altro nucleo familiare di appoggio o sostitutivo” spiega la Garante Filomena Albano. “Allo stesso tempo – prosegue – la Convenzione di New York del 1989 impone agli Stati di monitorare le condizioni dei minorenni che vivono fuori della famiglia di origine e di valutare qualità e adeguatezza degli interventi a loro sostengo. In assenza di una banca dati nazionale che possa restituire una fotografia completa e aggiornata, quindi, questa rilevazione, svolta in via suppletiva per colmare una lacuna, può rappresentare un valido strumento per avere contezza della situazione dei minorenni ospiti delle strutture e comprendere quale sia il modo migliore per garantire loro diritti e tutele.”

L’esigenza di una banca dati

I dati, aggiornati al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2017, sono stati forniti dalle 29 procure della Repubblica presso i tribunali per i minorenni attraverso la compilazione di una scheda elaborata e distribuita dall’Autorità garante. La ricerca, sia pure con limiti e disomogeneità, fornisce una fotografia quanto più aggiornata del fenomeno dei minorenni inseriti nel circuito di accoglienza, in attesa di un sistema di rilevazione permanente da parte dei soggetti competenti che secondo l’Autorità ha carattere di urgenza. “È stato il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza lo scorso febbraio a sollecitarlo includendo nelle raccomandazioni rivolte all’Italia per l’attuazione dei diritti sanciti dalla Convenzione anche la creazione di banche dati e sistemi di monitoraggio, in particolare in tema di violenza, disabilità, minorenni fuori famiglia, salute mentale e dispersione scolastica”, commenta la Garante.

I dati

I numeri in sintesi

I numeri del sistema di accoglienza, aggiornati al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2017, mostrano un incremento delle presenze in comunità: gli ospiti delle strutture sono passati dai 29.692 del 2016 (pari allo 0,28% dell’intera popolazione infra diciottenne residente in Italia, dati Istat) ai 32.185 del 2017 (0,30% dei minorenni residenti in Italia), con un incremento dell’8,4%. In aumento anche il numero dei minori stranieri non accompagnati, pari a 11.413 nel 2016 e a 13.358 nel 2017.

Alla crescita del numero degli ospiti corrisponde pure un aumento delle strutture attive nel Paese, che dalle 3.686 del 2016 sono passate alle 4.027 del 2017.

Rispetto alla distribuzione, dalla rilevazione condotta dall’Autorità emerge che l’accoglienza in comunità non è uniforme sul territorio nazionale: l’Italia insulare ospita più del 24% dei minori presenti in comunità – senza grosse variazioni tra il 2016 e il 2017 – e la Sicilia detiene il primato della regione con la percentuale più alta (21,4% nel 2016 e 21,8% nel 2017).

Risulta cresciuto anche il numero dei neomaggiorenni presenti nelle strutture, che dai 1.846 del 2016 sono passati ai 2.617 del 2017 (+ 41,8%).

Il genere ed età

Sono in netta prevalenza gli ospiti di sesso maschile (61% nel 2016 e 60% nel 2017). La maggior parte degli ospiti (quasi due su tre) ha un’età compresa tra i 14 e i 17 anni (61,8% nel 2016 e 62,3% nel 2017). Per quanto riguarda le altre classi d’età, più bassa è l’età e minore è il numero di ospiti presenti in comunità, fino ad arrivare ai piccolissimi (0-2 anni) che rappresentano meno del 7% (6,6% nel 2016 e 6,8% nel 2017). Va precisato che il dato relativo all’età non è stato fornito da tutte le procure.

La cittadinanza e la distribuzione dei minori stranieri non accompagnati

Il 61% degli ospiti delle comunità presenti nel territorio italiano è di origine straniera. Tra gli ospiti stranieri, la maggior parte (circa tre su quattro) è costituita dai minori stranieri non accompagnati (46% nel 2016 e 44% nel 2017), che si concentrano in particolare in: Sicilia (37,15% nel 2016 e 37,32% nel 2017), Calabria (2,87 nel 2016 e 15,24 nel 2017), Campania (12,82% nel 2016 e 8,30% nel 2017), Emilia Romagna (8,09 nel 2016 e 7,50 nel 2017) e Lazio (7,85 nel 2016 e 5,18 nel 2017).

L’origine dell’inserimento

L’origine dell’inserimento in comunità – giurisdizionale o consensuale – è un dato che in molti casi non è stato possibile acquisire, in particolare per il 2016 (non è stata comunicata la natura del 74,3% nel 2016 e del 52,5% nel 2017). Nella maggior parte dei casi rilevati l’inserimento in comunità è avvenuto a seguito di provvedimento giudiziario (20,1% nel 2016 e 39,9% nel 2017).

I tempi di permanenza in struttura

Dai dati comunicati (che riguardano poco meno del 60% dei minorenni) emerge che oltre il 10% è ospite della comunità da più di 24 mesi (12,2% nel 2016 e 11% nel 2017). Il prolungato periodo di permanenza è sintomatico dell’esistenza di un gran numero di famiglie in condizioni di gravi e persistenti difficoltà e, allo stesso tempo, dell’insuccesso degli interventi posti in essere. Va precisato che per più del 40% dei minorenni il dato non è stato comunicato.

I giovani adulti (18-21 anni)

Alla data del 31 dicembre 2017 i neomaggiorenni presenti nelle strutture residenziali risultano in aumento, sia in termini assoluti (2.617, rispetto ai 1.846 del 2016) che in termini percentuali (8,1% sul totale degli ospiti nel 2017 contro il 6,2% del 2016).

La permanenza in comunità dei ragazzi che hanno compiuto i 18 anni è conseguenza del fatto che non di rado la condizione che ha determinato il collocamento si protrae anche dopo il raggiungimento della maggiore età: in questi casi, per accompagnare i ragazzi verso l’autonomia, l’accoglienza può proseguire fino ai 21 anni attraverso l’utilizzo del ‘prosieguo amministrativo’. L’aumento del numero di ragazzi che, raggiunta la maggiore età non sono in grado di affrontare autonomamente l’ingresso nel mondo degli adulti, può essere imputabile a una carenza di risorse economiche che ostacola la possibilità di reperire un alloggio e di proseguire gli studi o i percorsi di formazione professionale.

Generazioni connesse: a Roma il 13 dicembre il nuovo seminario formativo

Si terrà a Roma, venerdì 13 dicembre, il nuovo seminario formativo per i professionisti dell’infanzia organizzato dal progetto Generazioni connesse – SIC nell’ambito dell’attività di sensibilizzazione sui temi dell’utilizzo dei nuovi media e della navigazione sicura in Internet.

L’incontro formativo – dedicato a “Le prospettive della connettività: tecnologie digitali a supporto dei DSA e BES” –si svolgerà nell’aula 4 della facoltà di Medicina e psicologia dell’Università La Sapienza.

Il seminario del 13 dicembre intende, in particolare, approfondire:

  • gli aspetti didattici e metodologici legati all’introduzione delle nuove tecnologie nei processi di apprendimento di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
  • le risorse e le strategie di intervento a sostegno dei processi di apprendimento per studenti con bisogni educativi speciali (BES).

Per saperne di più e iscriversi al seminario: https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2019/10/29/le-prospettive-della-connettivit-tecnologie-digitali-a-supporto-dei-dsa-e-bes/

 

Cyberbullismo, “Off line. La vita oltre lo schermo” a Roma per il 30° della Convenzione di New York

Si è concluso oggi a Roma, nell’ambito delle iniziative per il 30° anniversario della Convenzione di New York, il tour nazionale “Off line. La vita oltre lo schermo”, promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA) sul tema del cyberbullismo. L’evento conclusivo è stato ospitato dal teatro del Liceo “Morgagni” e ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti delle superiori, alla presenza della Garante Filomena Albano. “Off line” è stato condotto dal giornalista Luca Pagliari dell’associazione “Un’altra storia”. Presente Alice, protagonista del docufilm “dodicidue”, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze.

“Per contrastare bullismo e cyberbullismo occorre spingere i ragazzi a parlarne” dice la Garante Filomena Albano. “Il progetto ‘Off Line’ ha puntato a scuotere le coscienze e far prendere consapevolezza delle azioni che si compiono. La storia di Alice ha dimostrato invece che sofferenza e disagio si possono superare condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti”.  Undici città, da nord a sud, raggiunte – Napoli, Forlì, Perugia, Como, Pordenone, Aosta, Verona, Siracusa, Pescara e Cagliari – e oltre 7000 studenti tra i 13 e i 18 anni coinvolti. Il 13% di un campione di 6500 ha detto al termine degli eventi, rispondendo a un questionario anonimo, di esser stato vittima di atti di cyberbullismo e il 12% di essersi comportato da bullo o cyberbullo.

Hanno aperto l’evento i saluti istituzionali di Lucia Azzolina, sottosegretario del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di Nunzia Ciardi, direttore del Servizio di Polizia postale e delle comunicazioni, di Fausto Lamparelli, Direttore del Servizio centrale operativo – Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, di Giacomo Ebner del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, di Alida Montaldi, Presidente Tribunale per i minorenni di Roma e di Emilia De Bellis, Procuratore ff. della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Presente alla manifestazione il tenente colonnello dell'Arma dei Carabinieri Massimiliano Maccaroni, comandante del Reparto Servizi magistratura.

30° anniversario della Convenzione di New York: “Diritti in crescita”

Diritti in crescita. Nuove sfide per l’infanzia e l’adolescenza” è il titolo del convegno svoltosi oggi a Roma all’Auditorium dell’Ara Pacis in occasione del 30° anniversario dell’adozione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre. Sei le tavole rotonde, animate da esperti, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore che hanno fatto il punto sul presente e sul futuro dei diritti di bambini e ragazzi in Italia.

I diritti, punti fermi in crescita

I diritti sono punti fermi. Nella società in evoluzione i diritti conferiscono stabilità, consentono di mantenere una direzione certa” ha detto l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano, organizzatrice dell’evento nell’illustrare il titolo del convegno. “I diritti sono compatti e non polverizzati, sono effettivi, sono di tutti. Non sono soggetti a delimitazioni, eccezioni, relativizzazioni, distinzioni, esclusioni. Possono solo essere oggetto di ‘bilanciamento’ laddove ne coesista più d’uno, attraverso un’analisi attenta di tutti gli elementi del caso, condotta di volta in volta. Ma sono in crescita perché in 30 anni sono emersi nuovi bisogni e nuove vulnerabilità che devono essere intercettate al fine di individuare nuove forme di tutela corrispondenti a nuovi diritti”. La Garante ha inoltre sottolineato che l’attuazione dei diritti va compiuta in chiave evolutiva e che lo strumento per far ciò è il principio del “superiore interesse del minore” che attraversa l'intera Convenzione, ne costituisce l’anima e consente di parlare di “diritti in crescita”. Resta fermo che i diritti devono essere tutti realizzati e garantiti e nei confronti di tutte le persone di minore età. “Non uno di meno”.
Il videoracconto in due minuti

Una campagna radio-tv, i social e un volume

Nel corso di “Diritti in crescita” è stata proiettata l’anteprima della campagna radio-tv e social per il 30° anniversario della Convenzione di New York, realizzata in collaborazione con il Dipartimento per l’editoria e l’informazione e trasmessa da domani sulle reti Rai. È stato presentato il volume “La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: conquiste e prospettive a 30 anni dall’adozione”. A firmare i contributi docenti e ricercatori universitari. La presentazione è stata fatta dal professor Fausto Pocar dell’Università degli studi di Milano. Presentata anche la traduzione del commento generale ONU n. 14  sul superiore interesse di bambini e ragazzi curata da Agia, Cidu e Unicef.

Gli interventi istituzionali

I lavori sono stati aperti dalla Presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Licia Ronzulli e dall’Autorità garante Filomena Albano.  Nel corso della giornata è intervenuto il ministro alle Politiche giovanili e sport, Vincenzo Spadafora. Videomessaggio del ministro Elena Bonetti (Pari opportunità e la famiglia) e indirizzo di saluto di Alfonso Bonafede (Giustizia), espresso da Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile. Hanno portato i loro contributi i sottosegretari Francesca Puglisi (Lavoro e politiche sociali), Carlo Sibilia (Interno), Giuseppe De Cristofaro (Miur), che ha portato il saluto del ministro Lorenzo Fioramonti, e Sandra Zampa (Salute). Messaggi di saluto dai sottosegretari Stanislao Di Piazza (Lavoro e politiche sociali)  e Lucia Azzolina (Miur). 

Per il Consiglio superiore della magistratura è intervenuta la consigliera Alessandra Del Moro. L’assessora alle politiche alla persona scuola e comunità solidale Veronica Mammì  ha portato i saluti Virginia Raggi, sindaca di Roma Capitale, che ha messo a disposizione gli spazi dell’Auditorium dell’Ara Pacis.

Le sei tavole rotonde

Sei gli ambiti tematici al centro delle tavole rotonde di “Diritti in crescita”.  

1. “Una città a misura di bambino” è stato moderato da Raffaela Milano, direttrice programmi Italia – Europa di Save the Children Italia. Sono intervenuti: Ilaria Antonini, capo Dipartimento per le Politiche della famiglia, Carlo Borgomeo, presidente di “Con i bambini” e Gianluigi De Palo, presidente nazionale Forum associazioni familiari.
Il video della tavola rotonda

2. “Rafforzare il sistema di prevenzione e protezione”, moderato dalla giornalista di “Vita” Sara De Carli, ha raccolto gli interventi di Maria Francesca Pricoco, presidente AIMMF, Andrea Mascherin, presidente CNF - Consiglio nazionale forense, Gianmario Gazzi, presidente CNOAS - Consiglio nazionale assistenti sociali, Samantha Tedesco, Sos Villaggi dei bambini e Marco Giordano, Tavolo nazionale affido.
Il video della tavola rotonda

3. “L’inclusione dei minorenni vulnerabili”, sempre moderato da Sara De Carli, è stato l’argomento discusso da Carlotta Sami, portavoce UNHCR per il Sud Europa, Gianni Fulvi, presidente CNCM - Coordinamento nazionale delle comunità per minori, Gianluca Guida, direttore Istituto penale per minorenni di Nisida e SiMohammed Kaabour, presidente CONNGI - Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane.
Il video della tavola rotonda

4. “Il contrasto alla povertà educativa” è stato l’argomento con cui nel pomeriggio sono ripresi i lavori di “Diritti in crescita”. A parlarne Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Anna Riatti, coordinatrice Unicef programma per minorenni migranti e rifugiati in Italia, don Luigi Ciotti, Presidente “Libera” e Tiziana Catenazzo, coordinatrice scuole polo regionali per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. A moderare Arianna Saulini, portavoce Gruppo CRC.
Il video della tavola rotonda

5. “La tutela del benessere e la promozione di sani stili di vita” con moderatore il presidente della SIP - Società italiana pediatria, Alberto Villani, ha registrato gli interventi di Paolo Petralia, presidente AOPI - Associazione degli ospedali pediatrici italiani, Matteo Lancini dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e Maurizio Fiasco dell’Università di Roma “Sapienza”.
Il video della tavola rotonda

6. “Uno sguardo al futuro: la Convenzione riscritta dai ragazzi” è stata la tavola rotonda conclusiva, moderata da rappresentanti dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante. Ad aprirla la proiezione del video Queencubo dei cori dei licei "Albertelli", "De Sanctis", "Keplero" e "Visconti" di Roma diretti da Dodo Versino che hanno ricevuto un riconoscimento dalle mani della Garante Filomena Albano e dal ministro Vincenzo Spadafora. È stata presentata la traduzione del commento generale ONU sul superiore interesse di bambini e ragazzi. Sono intervenuti Fabrizio Petri, presidente CIDU – Comitato interministeriale per i diritti umani, Paolo Rozera, direttore generale del Comitato italiano per l’Unicef. Illustrate le proposte dei ragazzi del progetto ENYA (European Network of Young Advisors) e della Consulta dell’Autorità garante.
Il video della tavola rotonda

Diritti in crescita per immagini

Ambiente digitale, Agia trasmette le raccomandazioni ENOC al Governo

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha scritto al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e ai ministri Lorenzo Fioramonti (MIUR) ed Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia). Oggetto della nota due dichiarazioni (position statement) adottate dai membri della rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza (ENOC) al termine della 23esima Conferenza annuale “Offline/Online: A Child’s World. Children’s Rights in the Digital Environment” e della 23esima Assemblea generale dell’ENOC. Il primo statement riguarda i minorenni e l’ambiente digitale e il secondo a proposito di minorenni migranti (per saperne di più).

“Ho auspicato che i documenti prodotti dall’ENOC possano offrire spunti di riflessione concreti per la tutela dei diritti di tutte le persone di minore età in ambiente digitale, confidando nel lavoro di ‘rete’ dei soggetti coinvolti, a livello nazionale e sovranazionale” dice la Garante Filomena Albano. “Lo scopo che dobbiamo prefiggerci è dare attuazione all’interesse superiore delle persone di minore età. Auspico siano adottate iniziative per dar seguito alle raccomandazioni”.

Incontro tra Filomena Albano e il ministro Lorenzo Fioramonti

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha incontrato ieri il ministro per l’istruzione, università e ricerca, Lorenzo Fioramonti. Nel corso dell’incontro, avvenuto nella sede del MIUR a Roma, la Garante ha consegnato al ministro copia della Relazione al Parlamento dell’Agia. Tra gli argomenti trattati: le priorità per la scuola, le raccomandazioni del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, i minorenni fuori famiglia e la scuola, bullismo e cyberbullismo. “Ho apprezzato l’interesse e l’attenzione manifestati dal ministro Fioramonti. E auspico che possa ulteriormente rafforzarsi la tra MIUR  e Autorità garante” ha commentato a margine la Garante Filomena Albano.

Trentennale della Convenzione sull’infanzia e l’adolescenza, le iniziative dell’Autorità garante

Una campagna di comunicazione, tavole rotonde, incontri con bambini e adolescenti, un volume dedicato, raccomandazioni, studi e una proposta sui livelli essenziali delle prestazioni. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza celebrerà, nel mese di novembre, il trentennale della Convenzione di New York, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu il 20 novembre 1989.

Campagna di comunicazione

Uno spot sulle reti Rai, sia radio che tv, e una campagna social realizzati in collaborazione con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri accompagneranno il periodo delle celebrazioni. Con un linguaggio semplice, rivolto ai più giovani, la campagna promuove la conoscenza della Convenzione Onu ricordandone i 30 anni.

Diritti in crescita

Il 19 novembre, nell’auditorium del Museo dell’Ara Pacis di Roma Capitale, si terrà l’evento “Diritti in crescita”. Sei tavole rotonde – animate da esperti, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore – affronteranno altrettanti temi. Si spazia da “Una città a misura di bambino” a “Rafforzare il sistema di prevenzione e protezione” per passare poi a: “L’inclusione dei minorenni vulnerabili”, “Il contrasto alla povertà educativa”, “La tutela del benessere e la promozione di sani stili di vita” e “Uno sguardo al futuro: la Convenzione riscritta dai ragazzi”. Partecipano ai lavori gli adolescenti della Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e del progetto ENYA promosso dalla rete europea. In apertura di “Diritti in crescita” sarà presentato il volume curato dall’Autorità: “La Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC): conquiste e prospettive a 30 anni dall’adozione”. A firmare i contributi docenti e ricercatori universitari.

Le celebrazioni

Nel mese di novembre l’Autorità garante parteciperà a una serie di eventi celebrativi. Sarà l’occasione per affrontare il tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sia dal punto di vista dei traguardi conseguiti che da quello dei risultati da raggiungere anche alla luce dei cambiamenti intervenuti dal 1989 a oggi.

Off-line contro il cyberbullismo

Il 21 novembre nel teatro del liceo “Morgagni” di Roma, alla presenza della Garante Filomena Albano, si concluderà il tour nazionale di “Off-line, la vita oltre lo schermo”, progetto itinerante dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza realizzato in collaborazione con l’associazione “Un’altra storia”. Il progetto ha coinvolto in 10 tappe – con il contributo del giornalista Luca Pagliari – oltre 6 mila studenti delle scuole superiori di tutta Italia per raccontare la storia di Alice, vittima di soprusi, e per aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza del fenomeno e a spingerli a parlare. L’evento conclusivo nella Capitale si svolgerà con la partecipazione di oltre 300 studenti e la presenza di Alice, protagonista del docufilm “dodicidue”.

I bambini parlano diritti[o]

A Palermo il 25 novembre, nella cornice del Cinema “De Seta” ai Cantieri culturali alla Zisa, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza incontrerà più di 400 alunni della scuola primaria nell’ambito del progetto “I bambini parlano diritti[o]”. L’iniziativa, che ha avuto come obiettivo la diffusione della conoscenza della Convenzione Onu attraverso la riscrittura dei diritti, ha coinvolto in tutta Italia più di 10 mila giovanissimi partecipanti. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’associazione “Così per gioco”. Nelle attività è stato utilizzato il libro illustrato dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza “Geronimo Stilton. Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” (edito da Piemme), un’avventura ambientata nella Penisola alla ricerca della Convenzione smarrita, e ritrovata, in occasione delle celebrazioni per i suoi 30 anni.

Proposta per la definizione dei LEP

Nel mese di novembre sarà presentata la proposta dell’Autorità garante “I livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali dei bambini e degli adolescenti. Proposta di un percorso incrementale di implementazione”. Quattro gli ambiti toccati: mense scolastiche, asili nido, parchi giochi e disabilità.

Raccomandazioni e studi

Nel corso del mese di novembre è prevista, in occasione delle celebrazioni per il trentennale della Convenzione di New York, la pubblicazione di una serie di studi e ricerche.

Orfani di crimini domestici, l’Autorità garante: adottare subito il regolamento per i fondi

Adottare tempestivamente il regolamento attuativo della legge sugli orfani per crimini domestici. È quanto chiede l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) con una nota al Ministero dell’economia e delle finanze. Sarà così possibile, attraverso tale decreto, attingere a un fondo rotativo per realizzare interventi che comprendono l’erogazione di borse di studio e il finanziamento di iniziative di orientamento, di formazione e di sostegno per l’inserimento dei ragazzi nell’attività lavorativa.

Nella nota si legge che: “A quasi due anni ormai dall’entrata in vigore della legge, tale decreto, necessario per rendere effettive le tutele previste a sostegno degli orfani dei crimini domestici e per assicurare la piena protezione di queste situazioni di forte vulnerabilità, non risulta ancora adottato”.  Lo stanziamento di risorse è stato incrementato di sette milioni di euro annui, a far data dal 2020, con la legge che nel luglio scorso ha introdotto il cosiddetto codice rosso.

L’adozione del regolamento era già stata sollecitata dall’Autorità con una nota dello scorso dicembre e in una successiva a maggio. In quella appena inviata si ribadisce, inoltre, l’interesse dell’Agia a esprimere pareri sullo schema di regolamento e su quello per la fissazione di “criteri di equità” per l’erogazione delle quote di risorse che la legge di bilancio ha destinato in favore delle famiglie affidatarie, previsto dalla legge sul “codice rosso”.

La prossima settimana è prevista la riunione conclusiva del gruppo di lavoro della Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni istituita dall’Autorità garante dedicato al tema della tutela degli orfani per crimini domestici in vista della redazione di un documento di studio e proposta.

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