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Coronavirus, inserire un esperto in infanzia e adolescenza nella task force per la fase 2

Inserire un esperto in materia di infanzia e adolescenza nel Comitato incaricato di proporre le misure per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e per avviare la ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, culturali, economiche e produttive. L’esperto dovrà possedere una competenza trasversale sull’infanzia e sull’adolescenza e sulle relative politiche, nonché sul sistema di tutela minorile. È quanto ha proposto con una nota l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte.  

“La complessa situazione che attraversa il Paese richiede l’attivazione di differenti professionalità per fronteggiare l’emergenza e le sue conseguenze nel medio e lungo periodo, individuando soluzioni innovative compatibili con il distanziamento sociale” dice Filomena Albano. “A tal riguardo c’è la necessità di pianificare interventi che garantiscano la continuità dei servizi dedicati alle persone di minore età e che rafforzino i sistemi di prevenzione, protezione, integrazione e inclusione destinati a bambini e adolescenti. Occorre puntare sui diritti dei più piccoli, ponendo al centro le persone di minore età, perché il futuro che seguirà l’emergenza è destinato a coinvolgerle direttamente”. 

“Sarebbe inoltre opportuno – conclude la Garante – prevedere che il Comitato si confronti con l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, insediatosi lo scorso 8 aprile, al cui interno si intende costituire un gruppo di lavoro ristretto che si focalizzerà sulle conseguenze dell’emergenza per i minorenni più vulnerabili e sui possibili strumenti per farvi fronte”. 

Nasce la Carta etica del tutore volontario di minore straniero non accompagnato

Nasce la Carta etica del tutore volontario. A promuoverla l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), l’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia (Aimmf) e Save the Children. La funzione della Carta sarà quella di fornire ai tutori volontari un orientamento per assumere decisioni nell’interesse del minore in situazioni di incertezza. Allo stesso tempo la conoscenza della Carta da parte dei minori stranieri potrà renderli consapevoli dei compiti dei tutori affinché i ragazzi possano essere messi nella condizione di godere dei propri diritti.

“Il documento – dice la Garante Filomena Albano – è stato redatto a partire dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dalla legislazione europea e nazionale a tutela delle persone di minore età e dai principi deontologici relativi all’esercizio della tutela dei minori stranieri non accompagnati. L’auspicio è che i tribunali per i minorenni al momento della nomina propongano ai tutori volontari di aderire ai principi della Carta”.

Alla Carta sarà infatti allegato l’invito alla sottoscrizione da parte di ciascun tutore nominato, il quale si impegnerà così a rispettarne i 17 principi. Tra essi l’impegno del tutore a promuovere e tutelare i diritti del minorenne, a costruire e mantenere una relazione di fiducia e a rendersi facilmente reperibile e a rispettare la cultura di provenienza dei ragazzi. E ancora: a non compiere azioni che possano nuocere o mettere a rischio i ragazzi o che possano essere considerate in qualche modo sfruttamento. Il tutore deve trattare le questioni finanziarie con la massima cura e amministrare i beni nell’esclusivo interesse del minorenne, deve garantire la riservatezza del ragazzo e proteggerlo da esposizioni mediatiche pregiudizievoli.

“La Carta, nel tentativo di uniformare la funzione su indispensabili  principi etici , raccoglie indicazioni che provengono anche da esperienze virtuose di tutela volontaria – osserva la presidente dell’Aimmf Maria Francesca Pricoco – nel corso delle quali è stato riscontrato l’effettivo beneficio per i minori  stranieri giunti soli nel nostro Paese ricevuto da una relazione motivata e interessata di persone  disponibili e competenti non soltanto  riguardo  alla loro necessaria rappresentanza legale ma  anche, nella consapevolezza della  loro “maggiore vulnerabilità”, capaci di condurli in un percorso complesso di sostegno educativo , di fiducia  e di effettiva integrazione sociale”.

 “Sappiamo dall’esperienza dei nostri progetti e dalle chiamate ricevute dalla nostra Helpline – aggiunge la direttrice dei programmi Italia – Europa di Save the children Raffaela Milano – quanto ogni giorno i tutori si trovino di fronte a questioni complesse. L’insorgere di dubbi è comprensibile, soprattutto se in gioco è la relazione con il minorenne e di quest’ultimo con il mondo esterno. Per questo la Carta Etica intende fornire indicazioni chiare e  adattabili ai casi concreti. Ci auguriamo che i tutori vi trovino un utile supporto per continuare a svolgere con dedizione e  competenza il proprio ruolo come previsto dalla Legge 47/2017, un ruolo di grande importanza sia per i minorenni in tutela sia per la costruzione di una società più coesa e solidale”. 

I principali contenuti della Carta e l’utilità che può ricoprire sono stati oggetto di una consultazione online tra i tutori e sono stati al centro di incontri con minorenni stranieri non accompagnati tra i 14 e i 17 anni e neomaggiorenni, provenienti da 15 paesi diversi, presso i centri diurni Civico Zero di Save The Children.

Scarica la Carta etica del tutore volontario

Emergenza coronavirus, #idirittinonsifermano

Emergenza coronavirus, #idirittinonsifermano
Le attività dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza per la tutela dei diritti delle persone di minore età e sui comportamenti da tenere durante l’emergenza. Attività istituzionale e contatti con gli uffici.
In applicazione del Dpcm 11 marzo 2020 e di quelli del 22 marzo e del 1° aprile le attività lavorative del personale dell’Autorità garante si svolgono a partire dal 12 marzo in forma agile.
Di conseguenza l’attività istituzionale prosegue regolarmente in modalità smart working. Per entrare in contatto con i nostri uffici è sufficiente inviare un’email all’indirizzo segreteria@garanteinfanzia.org .

 

Le emergenze per i bambini e i ragazzi più vulnerabili
L’Autorità garante, Filomena Albano, ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, chiedendo interventi urgenti per bambini e ragazzi che, a causa delle necessarie misure di contenimento dell’epidemia da coronavirus (o Covid-19), sono esposti a una maggiore condizione di rischio e vulnerabilità. Si tratta dei minorenni con disabilità, dei fuori famiglia, in affido o in comunità, di coloro che vivono in condizioni di povertà economica ed educativa o di marginalità sociale, dei figli dei genitori detenuti e di genitori separati, di chi vive in famiglie problematiche e dei ragazzi inseriti nel circuito penale

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Campagna della Consulta dei ragazzi: #Iorestoacasa
I giovani della Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza si sono mobilitati per contrastare la diffusione del coronavirus.
I ragazzi hanno scelto di utilizzare i social, attraverso una campagna di comunicazione nella quale si sono messi in gioco in prima persona con lo slogan “Questa volta siamo noi a proteggere i più grandi” e con gli hashtag  #iorestoacasa #andràtuttobene.
Ad accompagnare l’iniziativa – diffusa su Instagram, Twitter e Facebook – anche una serie di cartelli informativi sulle accortezze da adottare

Segui la campagna sui social Agia:

 

Il Decalogo Agia per spiegare ai bambini il Coronavirus
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha raccolto e riscritto in un linguaggio adatto ai più piccoli dieci suggerimenti utili ad aiutare gli adulti a far vivere bene ai bambini la fase di emergenza provocata dall’epidemia di Covid-19.
Il decalogo, pubblicato sul sito ufficiale dell’Agia e diffuso sui social, si intitola "Coronavirus. Come spiegarlo ai bambini".

Ne è stata redatta anche una versione in inglese e una versione audio per i non vedenti.

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Coronavirus, mini guida per docenti su didattica a distanza e diritti

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Ministero dell’istruzione hanno messo a punto una mini guida per docenti intitolata “Didattica a distanza e diritti degli studenti”. L'obiettivo è quello di offrire agli insegnanti uno strumento metodologico-pratico per proseguire l’azione educativa nel rispetto dei diritti delle persone di minore età, così come sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.  

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La nota sulle misure in materia di contenimento e gestione emergenza Covid-19.
Uscite delle persone di minore età.

 

 

Le altre informazioni messe a disposizione da fonti istituzionali

- I provvedimenti del Governo e i comportamenti da seguire
www.governo.it/it/coronavirus

- Le 10 regole da seguire e i numeri verdi regionali
www.governo.it/it/coronavirus-dieci-regole

- #CuraItalia, informazioni utili per i cittadini e le imprese
www.governo.it/it/curaitalia

- #IoRestoaCasa, le risposte alle domande frequenti sul decreto 
domande frequenti (Faq) ( English version )

- Le risposte alle domande del Ministero della salute
domande frequenti (Faq)  

- I consigli per l’attività fisica degli adolescenti del Ministero della salute

- Le risposte alle domande frequenti del Ministero dell’istruzione
domande frequenti (Faq)  

- Le informazioni utili per le famiglie del Dipartimento per le politiche della famiglia
http://famiglia.governo.it/it/

Coronavirus, mini guida per docenti su didattica a distanza e diritti

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Ministero dell’istruzione hanno messo a punto una mini guida per docenti intitolata “Didattica a distanza e diritti degli studenti”. L'obiettivo è quello di offrire agli insegnanti uno strumento metodologico-pratico per proseguire l’azione educativa nel rispetto dei diritti delle persone di minore età, così come sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.  

Questo nei difficili giorni dell’emergenza coronavirus, nel corso dei quali docenti e studenti, insieme alle loro famiglie, si stanno mettendo in gioco sperimentando la didattica a distanza. I bambini e i ragazzi inoltre vivono a fatica l’isolamento sociale: una condizione nella quale occorre cambiare le regole del gioco e accompagnare tutti ad apprendere modalità creative per entrare in relazione. 

La mini guida rappresenta uno strumento che offre riflessioni e stimoli a partire dal “Manifesto della scuola che non si ferma” del Ministero dell’istruzione e dalla Convenzione Onu. La guida, scaricabile dai siti dell’Agia e del Ministero dell’istruzione, è stata realizzata dal Comitato paritetico istituito in attuazione del protocollo di intesa tra il Ministero e l’Autorità garante. 

La mini guida è suddivisa in cinque paragrafi, corrispondenti a cinque articoli della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ogni paragrafo, poi, è articolato, in suggerimenti di attività pratiche. 

Ai docenti viene chiesto anche di inviare all’ indirizzo di posta elettronica lascuolanonsiferma@istruzione.it idee, video e spunti ulteriori che potranno diventare patrimonio comune della comunità educante. L’ottica scelta, dunque, è bidirezionale: si offre uno strumento metodologico-pratico e, contemporaneamente, ci si pone in posizione di ascolto. 

Minorenni migranti al confine greco-turco: l’Enoc sollecita interventi immediati

L’Enoc, la Rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza, ha scritto una lettera aperta agli Stati membri dell’Unione europea sulla necessità di interventi immediati per metter fine alla situazione di emergenza che stanno vivendo i minori migranti bloccati al confine tra Grecia e Turchia e sulle isole greche. Una lettera pienamente condivisa e supportata anche dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Nel documento (qui nella traduzione non ufficiale dell’Agia) i garanti europei sollecitano l’immediata evacuazione dei migranti di minore età – accompagnati o non accompagnati – dai campi profughi per “garantirne la sicurezza e i diritti fondamentali” e per prevenire la diffusione del coronavirus, chiedendo agli stati e alle istituzioni europee di “sostenere la Grecia nel trasferire al più presto i minorenni in strutture appropriate sulla terraferma e nel fornire loro urgentemente cure e protezione adeguate”.

Nella lettera si sottolineano le “condizioni insalubri e deplorevoli” nelle quali si trovano i minorenni, condizioni che, in mancanza di adeguati servizi igienico-sanitari e di cure mediche, rendono “estremamente difficile seguire le linee guida e i consigli delle autorità sanitarie per proteggere da Covid-19 e prevenire una diffusione incontrollata della malattia”.

Ribadendo che la protezione dei minorenni coinvolti in emergenza umanitaria deve essere considerata prioritaria durante l’attuale pandemia, l’Enoc invita “gli stati membri dell’Unione europea a ricollocare massicciamente il più presto possibile minorenni rifugiati e migranti dai campi al confine tra Grecia e Turchia e sulle isole greche”.

La situazione delle migliaia di bambini migranti – accompagnati dai genitori e non – che si trovano sul confine tra Grecia e Turchia è fonte di preoccupazione anche per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Per questa ragione la Garante Filomena Albano nella prima metà di marzo ha avviato in proposito i primi contatti con l’Enoc.

Coronavirus, il Bureau della Rete europea dei garanti (Enoc): “Assicurare i diritti dell’infanzia” 

Gli effetti su bambini e ragazzi delle misure per contenere l’espansione del coronavirus hanno richiamato l’attenzione dell’Enoc, la Rete europea dei garanti della quale fa parte anche l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza italiana. Il Bureau dell’ENOC ha invitato i governi, la Commissione europea e il Consiglio d’Europa ad adottare ogni iniziativa utile a garantire il rispetto dei diritti previsti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dai commenti generali del Comitato Onu per i diritti dell'infanzia e dell’adolescenza.  

L’Enoc pone l’accento, in particolare, sui diritti a una corretta informazione, alla protezione da violenza e abusi, alla salute, allo sviluppo, a un adeguato livello di vitaal diritto all'istruzione. L’attenzione viene richiamata anche sui bimbi di strada, sui minorenni migranti e su quelli non accompagnati. Il testo dello statement (qui l’originale in inglese ) è stato tradotto in italiano dall’Autorità garante. 

Sono cruciali, secondo l’Enoc, informazioni chiare e adeguate all’età, anche per controbilanciare la disinformazione. Necessarie, poi, disposizioni speciali per i minorenni vulnerabili. L’autoisolamento, la quarantena e il blocco delle attività possono aumentare il rischio di violenza familiare e domestica. Durante l’emergenza da Covid-19 è dunque necessario fare opera di sensibilizzazione contro violenze e abusi, incluse le punizioni fisiche.   

La Rete europea chiede che i genitori siano assistiti quanto più possibile durante il periodo di emergenza sanitaria, che le famiglie più vulnerabili beneficino di assegni familiari o di alimenti non più forniti dalle mense scolastiche e che siano prese misure per affrontare diversi aspetti della povertà. 

Positivo per l’Enoc il ricorso alla didattica a distanza in molti Paesi, ma ciò non deve tradursi in una pressione ulteriore per le famiglie in questo periodo di ansia. Preoccupazione viene espressa pure per l’impatto della crisi Covid-19 sui bambini e ragazzi che vivono fuori dalla famiglia di origine e sugli operatori.  Va garantito poi un tetto ai bambini di strada nonché a tutti i minori non accompagnati e sono da sospendere le espulsioni. Chieste, infine, misure a tutela delle partorienti e delle neomamme

Relazione dell’Autorità garante al Parlamento: curare le relazioni per garantire i diritti 

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha inviato al presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e a quello della Camera, Roberto Fico, la “Relazione al Parlamento 2019”. Il documento, previsto dalla legge istitutiva, ripercorre le attività svolte dall’Agia lo scorso anno per l’attuazione dei diritti dei bambini e dei ragazzi presenti in Italia.  

Nella stessa occasione, a conclusione dell’incarico come titolare dell’Autorità, Filomena Albano ha presentato una relazione sui quattro anni alla guida dell’Autorità, dal 28 aprile 2016 a oggi, intitolata “L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: una realtà in divenire”.  

 

L'infografica sui numeri dell'Agia 2019 in pdf

L'importanza delle relazioni

Il documento consegnato ieri ai presidenti Casellati e Fico è incentrato sul concetto di relazione come filo conduttore e chiave di lettura. “L’emergenza provocata dal coronavirus ci ha fatto riscoprire l’importanza delle relazioni, perché ha costretto le persone, da un lato, a vivere a distanza e, dall’altro, a vivere a stretto contatto, all’interno delle case” commenta Filomena Albano. “E l’emergenza ha inciso in modo significativo anche sulla vita e sul benessere di bambini e ragazzi, costretti a restare nelle abitazioni, senza la scuola e senza contatti sociali. Si tratta di limitazioni che, seppure nate per tutelare il diritto alla salute pubblica, finiscono per avere un impatto importante su  bambini e  ragazzi e per questo impongono alle istituzioni e alla comunità di attivarsi per trovare soluzioni che tengano conto anche dei diritti dei più piccoli.

 “Ci sono poi i più fragili - aggiunge - come i minorenni con disabilità, quelli che vivono fuori famiglia, in affido o in comunità e  coloro che si trovano in condizione di povertà economica ed educativa o di marginalità sociale. Penso poi ai figli dei genitori detenuti, a quelli che hanno famiglie problematiche, ai figli di genitori separati e ai ragazzi inseriti nel circuito penale. Inoltre ci sono i bambini e i ragazzi segnati dall’epidemia, i cui genitori sono stati colpiti dal coronavirus o hanno essi stessi contratto il virus”. 

La qualità delle relazioni quale indice dell'attuazione dei diritti

“Questa emergenza - prosegue la Garante - ci ha ricordato che ogni persona è relazione e vive di relazioni. Così, in un periodo storico che sembrava caratterizzato da egoismi e individualismo esasperato, ci siamo riscoperti comunità e abbiamo compreso l’importanza di scommettere sulla dimensione relazionale, sul noi”. 

Se la relazione è lo spazio in cui si costruisce la persona e si sviluppa l’individuo, la “qualità” delle relazioni - in famiglia, a scuola, nei luoghi di aggregazione - può essere un “indice” di quanto un diritto è attuato e garantito.  “I diritti - afferma la Garante - hanno tutti natura relazionale: implicano il coinvolgimento attivo di qualcuno che si prenda carico, si prenda cura, partecipi, renda effettivi principi stabiliti sulla carta. Mi ricordo che durante un incontro in una scuola un ragazzo mi ha detto che ‘la felicità è vera solo se condivisa con altre persone’. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che la relazione rappresenta la dimensione essenziale della nostra vita, perché ciascuno di noi si costruisce e si comprende solo attraverso l’interazione con gli altri. E ciò vale ancora di più per bambini e ragazzi, per i quali avere relazioni buone, funzionali e funzionanti rappresenta non solo un diritto ma anche uno strumento per raggiungere la felicità”. 

La relazione 2016-2020

Nel secondo documento - "L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: una realtà in divenire" - vengono ripercorsi l’evoluzione e i traguardi raggiunti da una delle più giovani Autorità italiane (l’Agia è nata nel 2011, per rispondere alle sollecitazioni dell’Onu) e, sotto forma di raccomandazioni alle istituzioni, le iniziative da adottare affinché, grazie a un’Autorità rafforzata, possano essere garantiti al meglio i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “È stata un’esperienza preziosa, ma lo sarà ancor di più se a trarne beneficio saranno tutti i bambini e i ragazzi presenti in Italia” commenta la Garante.  

L'infografica sui numeri 2016-2020 in pdf

Cosa serve per rafforzare l’Autorità e così garantire una migliore tutela dei diritti degli under 18? Ad esempio, il parere preventivo dell’Autorità sulle leggi statali e sugli atti di amministrazione attiva del governo in materia di infanzia e adolescenza, oggi facoltativo, dovrebbe diventare obbligatorio. Il legislatore, inoltre, dovrebbe motivare la ragione per cui eventualmente si discosti dalle indicazioni o dalle raccomandazioni ricevute. L’Autorità garante, inoltre, deve poter effettuare visite e ispezioni senza una preventiva autorizzazione, come invece è attualmente previsto. E ancora, l’Agia dovrebbe poter intervenire liberamente in giudizio a tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.  

Vanno anche disciplinate e rafforzate le incompatibilità del titolare dell’Autorità, così come deve essere prevista espressamente per legge la sua non rinnovabilità, proprio a garanzia dell’indipendenza della figura. Per funzionare in maniera continuativa, l’Agia ha poi bisogno di avere un ruolo stabile del personale, con una dotazione organica adeguata. Oggi, invece, tutti i dipendenti sono in comando da altre amministrazioni. Vanno infine assicurate indipendenza, autonomia e competenza esclusiva dei garanti territoriali, chiarendo le competenze a loro attribuite e definendone il raccordo con l’Autorità nazionale.

 

 

Coronavirus, l’Autorità garante: “L’ora d’aria per i bambini è già possibile, con le dovute cautele”

“I bambini possono uscire di casa se accompagnati da un genitore, purché rimangano nei pressi dell’abitazione, nella misura strettamente necessaria e siano rispettate scrupolosamente le regole di distanziamento sociale. È responsabilità del genitore evitare in modo rigoroso qualsivoglia contatto con gli altri”. È questa, in sintesi, la posizione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano a proposito della possibilità per i più piccoli di passeggiare vicino casa anche in questo periodo di emergenza sanitaria causata dal coronavirus.

Già adesso, dando un’interpretazione sistematica alle norme vigenti, deve ritenersi possibile per un genitore accompagnare fuori casa i figli in prossimità dell’abitazione. Ho però chiesto al Governo di valutare l’opportunità di chiarire, nei prossimi provvedimenti, ogni dubbio interpretativo, per garantire l’adozione da parte di tutti delle cautele necessarie affinché l’uscita dei minorenni possa avvenire nella misura strettamente necessaria e senza pericoli per la salute individuale e collettiva”. A tal fine la Garante ha scritto oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri della salute, delle pari opportunità e della famiglia e dell’interno.

“È vero – dice la Garante – che le misure di contenimento consentono solo uscite ‘individuali’ e, quindi, sembrano escludere la possibilità di fare una passeggiata attorno a casa per i minorenni, almeno quelli con meno di 14 anni, poiché questi per poter uscire devono per legge essere accompagnati da un familiare. Tuttavia un’interpretazione sistematica delle norme vigenti porta a ritenere che lo svolgimento dell’attività motoria nei pressi dell’abitazione sia consentito anche ai più piccoli in compagnia del genitore o del familiare convivente, purché questo avvenga nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale, lo stretto necessario e con tutte le dovute cautele. Anche perché, se ciò non fosse possibile, si finirebbe per negare ai bambini, che più di altri necessitano di movimento all’aria aperta in ragione della loro età, una possibilità già concessa agli adulti”.

Coronavirus, l’Autorità garante chiede a Conte interventi per bambini e ragazzi vulnerabili

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano, ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, chiedendo interventi urgenti per bambini e ragazzi che in questi giorni sono alle prese con le misure di contenimento dell’epidemia causata dal coronavirus.

“La vita ai tempi dell’emergenza è cambiata per tutti. In particolare per i più vulnerabili che - costretti a casa, senza andare a scuola, senza contatti sociali, talora senza supporto educativo, psicologico e didattico - vivono o rischiano di vivere in condizioni difficili, spesso drammatiche, di isolamento, di pericolo e di emarginazione” dice Filomena Albano.

“Penso ai minorenni con disabilità - prosegue la Garante - a quelli che vivono fuori famiglia, in affido o in comunità. E a quelli che versano in condizioni di povertà economica ed educativa o di marginalità sociale, ai figli dei genitori detenuti, a quelli che hanno famiglie problematiche, ai figli di genitori separati e ai ragazzi inseriti nel circuito penale. Per tutti questi bambini e ragazzi non dobbiamo dimenticare che l’esigenza prioritaria di tutelare il diritto alla salute deve essere contemperata con il principio del superiore interesse del minore e con i diritti all’uguaglianza e alla non discriminazione”.

Per i bambini e i ragazzi segnati dall’epidemia, i cui genitori sono stati colpiti dal coronavirus, occorre definire tempestivamente interventi di protezione e tutela che favoriscano la continuità affettiva con i familiari più vicini e offrano un adeguato supporto materiale e psicologico”.

L’Autorità garante, nella nota a Conte, ha chiesto la tempestiva attuazione delle misure già adottate dal Governo e ha sollecitato indicazioni chiare per garantire interventi coordinati e omogenei. Vanno inoltre assicurate, adeguate risorse economiche e umane. A livello regionale, poi, è opportuno dare vita a cabine di regia locali per fare rete – come già avviene in alcuni territori - così da garantire continuità agli interventi urgenti e riorganizzare i servizi per mezzo dell’online e della valorizzazione delle attività domiciliari. Servono misure in un’ottica di sistema - quindi non frammentata – ad esempio per i bambini e i ragazzi con disabilità, per le loro famiglie e per gli operatori del settore.

Bisogna pensare anche al dopo emergenza per i minorenni che versano in condizioni di povertà o marginalità affinché il divario educativo sia colmato tempestivamente. Per rendere poi effettivo il diritto all’istruzione occorre attivare tempestivamente la scuola a distanza per tutti e fare in modo che chi è privo di pc o tablet connessi ne sia dotato. Auspicata, inoltre, una cabina di regia unitaria a livello centrale e dei coordinamenti a livello locale con il duplice obiettivo di monitorare quanti studenti sono effettivamente raggiunti.

Per i figli di detenuti si auspica che siano rafforzate modalità per attivare incontri a distanza, seppur rispondenti alle esigenze di sicurezza. Per i ragazzi del circuito penale, ove possibile, dovrebbe essere invece agevolato il ricorso a misure alternative alla detenzione in istituto e dovrebbero essere limitate le misure di aggravamento delle custodie cautelari più lievi. Nuovi ingressi in istituto penale sono attualmente da ritenere un rischio, anche sanitario.  

Chi poi tra i più piccoli vive in situazioni familiari a rischio vede aumentare il pericolo di trovarsi esposto a violenza diretta o assistita. Bisogna prevedere dunque procedure semplificate per attivare l’intervento delle forze dell’ordine e rassicurare chi si trova a vivere queste situazioni sul fatto che il sistema di tutela e la rete antiviolenza sono pienamente operativi anche durante l’emergenza. Occorre sensibilizzare la popolazione rispetto all’importanza di avvisare prontamente le autorità di polizia di fronte al sospetto di situazioni di violenza.

Infine, secondo l’Agia, per i minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni è indispensabile garantire la stabilità dell’accoglienza, evitando trasferimenti non strettamente necessari e consentendo agli stessi di restare nelle comunità e nei centri anche oltre il compimento dei 18 anni e dopo la conclusione dell’emergenza. Va garantita la nomina dei tutori volontari e vanno supportati gli operatori dei centri e delle comunità, assicurando che siano dotati dei dispositivi di protezione e che gli spazi siano adeguati e sanificati.

I dieci suggerimenti dell’Autorità garante per spiegare il coronavirus ai bambini

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha raccolto e riscritto in un linguaggio adatto ai più piccoli dieci suggerimenti utili ad aiutare gli adulti a far vivere bene ai bambini la fase di emergenza provocato dall’epidemia di Covid-19. Il decalogo, pubblicato sul sito ufficiale dell’Agia e diffuso sui social, si intitola Coronavirus. Come spiegarlo ai bambini. Ne è stata redatta che una versione in inglese.

Sono dieci le domande per le quali la pubblicazione suggerisce le risposte. E sono tutte ricavate dai suggerimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della salute, di quello all’istruzione, dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico di Milano. Ecco alcuni esempi: Cosa è il coronavirus? Perché non posso andare a scuola? Perché mi hai detto che non possiamo andare dai nonni? Cosa succede se non mi lavo le mani? E ancora: Posso giocare con il cane? Posso andare al parco? Mamma, mi manca la maestra.

“Cari genitori – scrive l’Autorità nell’introdurre alcuni suggerimenti su cosa dire e su come rispondere ai tanti perché dei bambini – anche se stiamo vivendo una situazione complicata che richiede di tenere alta l’attenzione, non dobbiamo trasmettere paura ai più piccoli. Dobbiamo certamente proteggerli, ma senza spaventarli, e soprattutto dobbiamo dialogare con loro sui rischi e sui comportamenti da tenere, per responsabilizzarli. Utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile, adatto alla loro età”.

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