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L’Autorità garante in Senato: “Sì al reato di matrimonio forzato”

“Introdurre in Italia il reato di matrimonio forzato è una proposta condivisibile, ma va considerato anche il matrimonio precoce”. È la posizione che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha espresso oggi alla commissione Giustizia del Senato in occasione dell’audizione sui disegni di legge in materia di costrizione matrimoniale nei confronti dei minorenni.  “Ho invitato la commissione a valutare se il matrimonio precoce vada considerato di per sé forzato, anche se il minorenne ha dato il proprio consenso. Le nozze precoci rischiano di privare le ragazzine del loro presente e del loro futuro, di condizionare la possibilità di scegliere un compagno di vita e di autodeterminarsi in maniera consapevole e libera”.

“È certo un’operazione complessa dare rilevanza penale a questa fattispecie – osserva la Garante –  ma andrebbe comunque fatta una valutazione approfondita per non lasciare un vuoto di tutela”. Il Comitato sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Onu, inoltre, ha appena rivolto all’Italia la raccomandazione di eliminare le eccezioni che consentono di celebrare il matrimonio ai minori di 18 anni. Nel merito delle proposte di legge all’esame della commissione Filomena Albano, nel concordare sull’opportunità di prevedere il reato di matrimonio forzato in armonia con la Convenzione di Instabul (contro la violenza sulle donne), ritiene fondamentale che la repressione penale sia accompagnata da un lavoro di prevenzione con famiglie e scuola, dalla costituzione di un Osservatorio che monitori il fenomeno e dalla previsione di reti di aiuto specifiche alle vittime.

Parere alla 2a Commissione permanente del Senato della Repubblica sulle proposte di legge n. 174 e n. 662 (matrimoni forzati e precoci)

Pubblicate le raccomandazioni del Comitato Onu all’Italia sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Il Comitato Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha pubblicato le osservazioni sull’attuazione della Convenzione di New York in Italia. Quattordici pagine di segnalazioni articolate in 43 paragrafi. Ricorrenti nelle raccomandazioni la richiesta di misure contro ogni forma di discriminazione, l’effettivo ascolto e partecipazione di bambini e ragazzi nelle scelte politiche e nelle decisioni che li riguardano, la diminuzione delle differenze sul territorio nell’accesso ai servizi. Le raccomandazioni sono riferite al quinto e sesto rapporto presentato dallo Stato italiano sull’attuazione della Convenzione Onu del 1989 discussi nella 80esima sessione del Comitato conclusasi il 1° febbraio a Ginevra, presente anche l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Le principali indicazioni

Il Comitato Onu ha manifestato preoccupazioni e ha raccomandato di adottare misure urgenti in particolare in tema di:

  • distribuzione delle risorse finanziarie che tenga conto dei diritti dei minorenni più vulnerabili;
  • non discriminazione delle persone di minore età sotto ogni aspetto;
  • educazione e istruzione (tra cui lotta alla dispersione scolastica, edifici scolastici sicuri e accoglienti e attuazione della legge contro il bullismo e cyberbullismo);
  • minorenni migranti, rifugiati e richiedenti asilo, chiedendo – tra l’altro –  di adottare i decreti attuativi della legge 47/2017 sui minori non accompagnati, cautele nell’applicazione del decreto Sicurezza, iniziative sull’accertamento dell’età, sull’accoglienza e inclusione e per la sollecita nomina dei tutori volontari.

Le altre raccomandazioni

Tra le numerose raccomandazioni espresse dal Comitato: potenziamento del sistema di raccolta di dati in tema di infanzia e adolescenza, ulteriore diffusione di informazioni su Convenzione e protocolli, rafforzamento della formazione in tema di diritti dei professionisti che lavorano con e per i minorenni. Raccomandato all’Italia di introdurre un sistema nazionale di raccolta dati in materia di violenza contro i minorenni. Sottolineata l’importanza delle vaccinazioni, chiesti un sistema uniforme e integrato di servizi neuropsichiatrici e risposte alla povertà minorile.

Un’Autorità autonoma e indipendente

 “Le raccomandazioni del Comitato, scaricabili in inglese dal sito delle Nazioni Unite, sono cospicue e articolate. Esse costituiscono un importante e prezioso punto di riferimento per impostare le politiche per la tutela dei diritti di tutti bambini e ragazzi presenti in Italia, in nome del principio del superiore interesse del minore” commenta la Garante Filomena Albano. “L’Autorità garante è chiamata, nel rispetto delle competenze della propria legge istitutiva, a monitorare che l’Italia dia concreta attuazione ai diritti della Convenzione di New York. A tal proposito va ricordato che il Comitato Onu ha anche raccomandato allo Stato italiano di dotare l’Autorità garante per infanzia e l’adolescenza  di una completa indipendenza e autonomia e di incrementarne le risorse umane, tecniche e finanziarie”.

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa richiama le posizioni assunte dall’Autorità garante per la tutela dei minorenni del Cara di Castelnuovo di Porto

Il Commissario Dunja Mijatović, ha inviato una lettera formale al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cui esprime preoccupazione per gli effetti del decreto legislativo 113/2018, condividendo le posizioni assunte dall’Autorità garante nella nota del 23 gennaio 2019, in riferimento ai trasferimenti dei minori dal Cara di Castelnuovo di Porto. Chiede di garantire un’adeguata accoglienza attraverso soluzioni che salvaguardino i diritti umani nei centri di accoglienza, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili. In particolare ai minorenni, a cui va sempre garantito il rispetto dei diritti all’unita familiare, alla salute, alla sicurezza sociale ed all’educazione.

 

Cyberbullismo, l’Autorità garante alla Bicamerale infanzia: “Urgente attuare la legge per la prevenzione e il contrasto”

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, è stata ascoltata questa mattina dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta da Licia Ronzulli, nell’ambito dell’indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo.

L’audizione fa seguito alla partecipazione dell’Autorità garante al Safer internet day, la giornata dedicata alla promozione di un uso sicuro e consapevole della rete. “Importante l’alleanza tra scuola e famiglia, come strumento di condivisione di valori e proposte”, commenta la Garante. “Di fronte a un fenomeno tanto complesso come quello del cyberbullismo, infatti, è indispensabile promuovere percorsi di educazione alla consapevolezza digitale all’interno degli istituti scolastici e aiutare le famiglie ad acquisire gli strumenti necessari a identificare tempestivamente segnali di sofferenza. Occorre inoltre recuperare figure genitoriali più presenti nella vita dei figli, anche investendo in interventi che permettano di conciliare la vita lavorativa con quella familiare”.

Rispetto poi alle azioni da intraprendere, la Garante ha sottolineato come risulti urgente convocare il tavolo tecnico previsto dalla legge 71 del 2017, che ha la funzione di redigere il piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, di realizzare un sistema di raccolta dati e di monitorare l’evoluzione del fenomeno: “la fotografia è fondamentale per capire se le azioni intraprese stanno andando nella giusta direzione. Per questo – ha detto la Garante – ho scritto al ministro dell’Istruzione per sollecitare la ripresa dei lavori del tavolo e ho chiesto al Dipartimento di Pubblica Sicurezza informazioni in merito alle procedure di ammonimento da parte del questore e al Garante per la protezione dei dati personali i dati relativi alle istanze di oscuramento ricevute”.

“È poi indispensabile – ha sottolineato Filomena Albano – investire nell’educazione alla consapevolezza digitale dei ragazzi: per navigare nella rete, proprio come per navigare in mare, occorre in Italia una ‘patente’ che aiuti a individuare i pericoli e la giusta direzione da seguire. Questo soprattutto da quando l’età del consenso digitale è stata abbassata a 14 anni. Troppi ragazzi non sono pienamente consapevoli di cosa siano il dato personale e il suo trattamento, né di chi possa vedere i loro profili social”.

Safer Internet Day 2019, l’Autorità garante: “Assicurare ai minorenni l’educazione alla consapevolezza sull’uso dei dati personali online”

“Investire in Italia nell’educazione alla consapevolezza digitale per i minorenni. Una consapevolezza che non va acquisita solo per prevenire e contrastare comportamenti in rete come cyberbullismo o sexting, ma che operi anche dal punto di vista della comprensione da parte dei ragazzi di quale trattamento ricevono i loro dati. Una consapevolezza circa il diritto che viene riconosciuto loro di consentire che ciò accada o meno, del fatto che quando un servizio online è gratuito in realtà stanno comunque cedendo qualcosa: le loro informazioni personali”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, in occasione del Safer Internet Day in programma oggi a Milano.

“L’Italia – ha aggiunto – ha abbassato l’età del consenso al trattamento dei dati personali online dai 16 anni del regolamento europeo ai 14 della legislazione italiana. Ora dobbiamo rendere tale consenso libero e consapevole accompagnando i ragazzi a capire a cosa stanno acconsentendo. Altrimenti significa solo che gli adulti se ne sono disinteressati”.

In concomitanza con il Safer Internet Day 2019 si tiene oggi la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. “Ho sollecitato la convocazione del tavolo tecnico previsto dalla legge presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. È fondamentale che inizi a redigere il piano di azione integrato di prevenzione e contrasto al cyberbullismo e si realizzi un sistema di raccolta dei dati per monitorare l’evoluzione dei fenomeni” avverte la Garante Filomena Albano.

Il 31 gennaio sul tema cyberbullismo si è riunita la Consulta dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, con l’intervento di un esperto. L’Autorità garante, infine, collabora insieme al Miur con la Polizia postale e delle comunicazioni per l’edizione 2019 di “Una vita da social”. In tale ambito, oggi, 60 mila ragazzi delle scuole di cento capoluoghi di provincia partecipano in contemporanea per il Safer Internet Day a un workshop sul tema del cyberbullismo “Il linguaggio del web e il valore della parola. La rete: pericolo o opportunità?”.

Incontro tra Moige e Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza

Incontro questa mattina a Roma tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il direttore generale Moige Antonio Affinita, che ha consegnato a Filomena Albano una copia dell’indagine “Venduti ai minori” sui prodotti vietati agli under 18: alcol, tabacco, cannabis, azzardo, videogame per maggiorenni.

Sea Watch 3, l’Autorità garante: “Bene la tempestiva nomina dei tutori per i minori non accompagnati”

“La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto la centralità della figura del tutore per i minori stranieri non accompagnati presenti sulla nave Sea Watch 3 in acque territoriali italiane”. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano accoglie così la misura cautelare adottata ieri dai giudici di Strasburgo. “È attraverso il tutore che possono essere esercitati tutti i diritti dei ragazzi arrivati soli nel nostro Paese. La Corte ha richiesto al governo italiano di assicurare ai minorenni un’adeguata accoglienza nel rispetto delle norme, in linea con la segnalazione inviata qualche giorno fa dall’Autorità garante al presidente Conte e al ministro Salvini. Ben venga dunque la tempestiva nomina dei tutori da parte del Tribunale per i minorenni di Catania”. “Le decisioni sul presente e sul futuro di ciascun ragazzo – conclude Filomena Albano – devono essere ora assunte valutando caso per caso la sua storia personale, familiare e sociale. Lo richiede il rispetto del principio del superiore interesse del minore sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Filomena Albano ha incontrato Mara Carfagna

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha incontrato questa mattina a Montecitorio la vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna. Durante il colloquio  sono stati toccati vari argomenti, tra i quali: la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi, il diritto al gioco, la mediazione penale, la violenza ai danni di minorenni e gli orfani di crimini domestici. “Ho apprezzato la sensibilità della vicepresidente Carfagna in merito dell’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” ha detto Filomena Albano al termine del colloquio.

Consulta delle associazioni, concluse le indagini su nuove generazioni e diritto al gioco per disabili

Si è tenuta lunedì 28 gennaio la riunione conclusiva dei gruppi di lavoro istituiti all’interno della Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni. Nell’incontro, al quale è intervenuta l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, sono stati presentati i risultati di due ricerche avviate nel corso del 2018.

Si tratta del gruppo di lavoro costituito a proposito de “L'inclusione e la partecipazione delle nuove generazioni di origine immigrata. Focus sulla condizione femminile” e di quello su “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”.

“I risultati di entrambi gli studi sono di particolare interesse e costituiranno la premessa per la formulazione di raccomandazioni alle istituzioni in tali materie da parte dell’Autorità garante” ha annunciato Filomena Albano. Gli elaborati prodotti dai gruppi della Consulta sono in via di pubblicazione. “Un sentito ringraziamento va ad associazioni ed esperti il cui contributo è stato fondamentale per la realizzazione dei due documenti” conclude la Garante.

Sea Watch 3, l’Autorità garante scrive a Conte e Salvini. “Sbarcare i minorenni e assicurare un’adeguata accoglienza”

“A proposito dei diritti dei minorenni presenti a bordo della nave Sea Watch 3, ormeggiata in acque italiane, ho inviato una segnalazione al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Interno ai sensi dell’art. 3 della legge 112/2011, istitutiva dell’Autorità. Nota della quale ho informato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i Presidenti di Senato e Camera. La condizione di vulnerabilità delle persone di minore età deve essere tutelata immediatamente e adeguatamente nel rispetto della legge interna e delle norme internazionali alla luce del principio del superiore interesse del minore. Per questo i minorenni presenti sulla Sea Watch vanno fatti sbarcare”. Così Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. 

La legge italiana prevede che il respingimento non possa avvenire “in nessun caso”. Le fonti internazionali, europee e interne stabiliscono poi per le persone di minore età il diritto a un’adeguata accoglienza in Italia. “Questo significa – prosegue Filomena Albano – attivare le procedure previste dalla legge 47/2017 sui minori stranieri non accompagnati. E quindi valutare caso per caso come realizzare il superiore interesse del minore attraverso l’identificazione, un colloquio conoscitivo e la nomina di un tutore”. Adeguata accoglienza che trova realizzazione anche attraverso ricongiungimento, affidamento familiare e inclusione.

La nota inviata questa mattina a Giuseppe Conte e a Matteo Salvini evidenzia infine che i diritti sanciti dalla Convenzione di New York – diritto all’uguaglianza, alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo, alla famiglia, alla salute, all’educazione – vanno garantiti a prescindere da ogni considerazione di origine nazionale. La segnalazione di oggi fa seguito alla richiesta di informazioni sui minorenni a bordo della Sea Watch già inviata il 25 gennaio al Comandante generale della Guardia Costiera e, per conoscenza, al Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno.

La segnalazione inviata dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza

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