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Ragazzi al centro - diretta streaming

Dalle 10 segui la diretta su http://www.radioimmaginaria/ragazzialcentro

"Ragazzi al centro” è il titolo del meeting nazionale organizzato il 10 dicembre a Roma al Tempio di Adriano dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano per far incontrare e dialogare minorenni e istituzioni.

L’iniziativa inaugura il ciclo di incontri, appuntamenti e occasioni di riflessione e approfondimento che l’Agia intende realizzare nel corso del 2019 in vista del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che cadrà il 20 novembre del prossimo anno.

Ragazzi al centro, verso una società a misura di chi cresce. Meeting Agia il 10 dicembre a Roma

A Roma, lunedì prossimo 10 dicembre, i ragazzi saranno “al centro”. Nel corso di un meeting nazionale, in programma al Tempio di Adriano, si ritroveranno più di 150 giovani e oltre 10 scuole in collegamento audio video, per incontrare l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, ministri, magistrati, esperti e istituzioni. Si parlerà di ascolto e partecipazione dei ragazzi, della mediazione a scuola, della centralità dei figli negli affetti. E ancora: di integrazione e inclusione sociale e di giustizia educativa.

A condurre l’evento – intitolato “Ragazzi al centro” – dieci speaker d’eccezione, di età compresa tra i 13 e i 17 anni, tutte voci di Radio Immaginaria che trasmetterà in diretta streaming (www.radioimmaginaria.it). Saranno gli stessi ragazzi a fare le domande e a lanciare i contributi in video, relativi ai diversi progetti promossi e realizzati dall’Autorità.

Sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e quello dell’Istruzione, Marco Bussetti. Presenti esponenti di Save the Children, Unicef, Unhcr oltre a scrittori ed esperti. A fare da ponte tra ragazzi e istituzioni la Garante Filomena Albano. “Questa iniziativa è la prima di un ciclo di incontri, appuntamenti e occasioni di riflessione e approfondimento che l’Agia intende realizzare nel corso del 2019 in vista del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che cadrà il 20 novembre del prossimo anno” evidenzia Filomena Albano.

“Uno dei compiti principali dell’Autorità – prosegue la Garante – è ascoltare i ragazzi per portare i loro bisogni e le loro richieste all’attenzione delle istituzioni. Lo facciamo da tempo, nelle scuole, negli istituti penali minorili, tra i giovani in area penale esterna, nelle comunità di accoglienza, attraverso la Consulta dei ragazzi e gli studenti del progetto europeo Enya. Con “Ragazzi al centro” – ed è questa la novità – il confronto tra giovani, Autorità e istituzioni avverrà in tempo reale”. Obiettivo: contribuire a costruire una società a misura di chi cresce.

Io So(g)no, inaugurata la mostra fotografica al Museo delle Mura di Roma

È stato inaugurata oggi al Museo delle Mura di Roma la mostra fotografica “Io So(g)no. Sguardi dei minori stranieri non accompagnati sulla loro realtà e i loro sogni” nata da un progetto dell’Unhcr Agenzia Onu per i Rifugiati e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). Tredici ragazzi e due ragazze provenienti da Egitto, Albania, Eritrea, Gambia, Filippine, Somalia, Ghana e Nigeria, ospiti delle strutture d’accoglienza “Il Tetto Casal Fattoria” e “La Città dei ragazzi”, hanno raccontato per immagini la propria vita e i loro sogni in Italia.

“Io so(g)no” è articolata seguendo quattro grandi temi: “Roma. La città che ci ha protetto”; “Chi siamo”; “Ritratti (cosa vedo – cosa sogno) e “Esercizi con la luce”. L’esposizione è frutto di un’attività di formazione sul linguaggio fotografico e di ascolto istituzionale oggetto di una collaborazione tra Unhcr e Agia iniziata nell’ottobre 2017. La mostra, che apre il 7 dicembre e chiude il 6 gennaio, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L'ingresso è gratuito.

“Ogni fotografia racconta una storia individuale – dice l’Autorità garante Filomena Albano – ma è anche la sintesi di un percorso collettivo. Di fronte a questi scatti abbiamo il privilegio di guardare la realtà attraverso gli occhi di ragazzi. Giovani che hanno vissuto l’esperienza, di certo complessa, della migrazione. I ragazzi hanno appreso tutti la tecnica fotografica, un linguaggio per molti di loro inedito. Nel contempo hanno realizzato un percorso di riflessione sul proprio modo di vedere la realtà, tentando di far emergere i sogni e i desideri che accompagnano il loro percorso di integrazione, spesso costellato da incognite e difficoltà. Ed ecco dunque foto a occhi aperti per raccontare cosa vedono e a occhi chiusi per condividere un progetto, un’ambizione o una paura”. Conclude Filomena Albano: “Il lavoro realizzato dai ragazzi ricorda la fondamentale importanza di assicurare a ogni persona di minore età il diritto alla partecipazione e dunque l’opportunità di esprimere i propri bisogni e anche i sogni. Ascoltare significa contribuire a garantire il necessario passaggio di bambini e ragazzi da ‘oggetto’ a ‘soggetto’ di diritti”.

“Nell’identificazione dei bisogni e delle necessità di protezione dei minori stranieri giunti in Italia, uno spazio importante deve essere riconosciuto al diritto del minore ad essere ascoltato e ad esprimere la propria opinione sulle questioni che lo riguardano” ha dichiarato Felipe Camargo, delegato UNHCR per il Sud Europa. Il diritto all’ascolto è infatti uno dei quattro principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia, e rappresenta la condizione fondamentale per garantire il necessario passaggio dei bambini e gli adolescenti da “oggetti” a “soggetti” – attivi e informati - di diritto.

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Il 10 dicembre "Ragazzi al centro": i giovani incontrano le istituzioni

"Ragazzi al centro” è il titolo del meeting nazionale organizzato il 10 dicembre a Roma dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano per far incontrare e dialogare minorenni e istituzioni.

L’iniziativa inaugura il ciclo di incontri, appuntamenti e occasioni di riflessione e approfondimento che l’Agia intende realizzare nel corso del 2019 in vista del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che cadrà il 20 novembre del prossimo anno.

Sono previsti gli interventi del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e del Ministro dell’Istruzione, università e ricerca Marco Bussetti. Sono stati invitati a partecipare il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Parteciperanno il Direttore Programmi Italia Europa di Save the Children Raffaela Milano, la Coordinatrice Unicef per il programma sui minorenni migranti e rifugiati in Italia Anna Riatti e il Rappresentante dell’Ufficio regionale per il Sud Europa dell’Unhcr Felipe Camargo, oltre a rappresentanti delle istituzioni, magistrati, scrittori ed esperti.

Al centro, appunto, i ragazzi che solleciteranno la discussione e solleveranno domande nel corso di cinque panel tematici:

  1. il valore dell’ascolto e della partecipazione: dai bisogni ai diritti;
  2. le sfide dell’integrazione e dell’inclusione sociale;
  3. ragazzi che incontrano la legge: una giustizia educativa;
  4. dialoghi e percorsi nella scuola dei diritti;
  5. la centralità dei figli negli affetti.

La giornata, trasmessa in diretta streaming audio e video da radioimmaginaria.it, sarà condotta da un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni: i giovani speaker di Radio Immaginaria.

Scarica il programma di "Ragazzi al centro"

Sicurezza, chieste informazioni al Viminale sui minorenni fuori dai centri di accoglienza

“Ho chiesto al Ministero dell’interno di conoscere quante famiglie con figli minorenni richiedenti protezione internazionale o titolari di protezione umanitaria sono presenti nei centri di accoglienza e se sono state invitate ad allontanarsi dai centri o si sono allontanate volontariamente”. A dichiararlo è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che ha scritto al Dipartimento libertà civili e immigrazione del Viminale dopo la notizia che alcune prefetture italiane hanno smesso di pagare i servizi di accoglienza. “Quelle richieste sono informazioni fondamentali – spiega – per poter individuare tempestivamente le misure necessarie a tutelare i diritti delle persone di minore età”.

La Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – prosegue Filomena Albano – riconosce pari opportunità ai minorenni a prescindere da ogni considerazione e quindi dall’origine nazionale. Avevo chiesto, prima che il decreto sicurezza fosse convertito in legge e vista l’abolizione del permesso per motivi umanitari, che i nuovi ‘permessi per motivi speciali’ fossero estesi anche ai nuclei familiari con figli di minore età. Ma la richiesta non è stata accolta. Ora tali minorenni, visti gli allontanamenti dai centri di cui si ha notizia, potrebbero trovarsi privi di un luogo in cui poter dimorare e senza adeguata accoglienza”.

Per questa ragione l’Autorità garante ha chiesto con urgenza informazioni al Ministero dell’interno. “Occorre garantire ai minorenni il diritto all’unità familiare, alla sicurezza sociale legata anche a un luogo idoneo in cui risiedere, alla continuità scolastica e ad adeguate condizione di salute. Tutti diritti che trovano puntuale riscontro in quattro articoli della Convenzione: il 9, il 24, il 26 e il 28” precisa la Garante.

Per ragioni analoghe l’Autorità ha chiesto di conoscere il numero dei minori stranieri non accompagnati già titolari di protezione umanitaria e prossimi ai 18 anni e la loro collocazione. Già il 19 novembre scorso in commissione Affari Costituzionali alla Camera la Garante aveva manifestato preoccupazione per gli effetti del decreto sicurezza su questi ragazzi. Un’altra nota è stata intanto inviata il 30 novembre dall’Autorità al Dipartimento di pubblica sicurezza per conoscere i tempi medi di rilascio del permesso di soggiorno per minore età ai minori non accompagnati.

 

Mostra "Io so(g)no": gli sguardi dei minori stranieri non accompagnati

Giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 17 inaugurazione al Museo delle Mura - via di Porta San Sebastiano 18, Roma. Interventi Felipe Camargo, Rappresentante Unhcr per il Sud Europa; Filomena Albano, Autorità garante per l’Infanzia e l’adolescenza; Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale.

La mostra fotografica “Io So(g)no. Sguardi dei minori stranieri non accompagnati sulla loro realtà e i loro sogni” nasce da un progetto dell’Unhcr Agenzia Onu per i Rifugiati, in collaborazione con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). Attraverso gli scatti, esposti dal 7 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 al Museo delle Mura, 15 minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni, provenienti da Egitto, Albania, Eritrea, Gambia, Filippine, Somalia, Ghana e Nigeria, ospiti delle strutture d’accoglienza “Il Tetto Casal Fattoria” e “La città dei ragazzi”, raccontano la propria vita e i loro sogni in Italia. L'esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Una delle foto della mostra Io so(g)no.

Un percorso formativo

La mostra è il risultato di un percorso formativo sul linguaggio fotografico che si è articolato in sei giornate di formazione basate sulla tecnica del learning by doing, cioè imparare attraverso il fare. Nel mondo, quasi la metà della popolazione rifugiata è costituita da bambini, molti dei quali trascorrono tutta la loro infanzia lontano da casa e dalle loro famiglie. Sono proprio i minori a essere maggiormente esposti al rischio di abusi, di abbandono, sfruttamento, tratta o reclutamento militare forzato.

Negli ultimi tre anni sono arrivati in Italia via mare oltre 30mila minori non accompagnati o separati dalle loro famiglie. Con gli arrivi, sono aumentate anche le sfide per garantire loro protezione adeguata, alla luce dei bisogni e delle vulnerabilità specifiche che li contraddistinguono, con particolare riguardo all’accoglienza in strutture idonee e all’accompagnamento nel percorso verso la maggiore età e l’autonomia.

Il diritto all'ascolto

Nell’identificazione dei bisogni e delle necessità di protezione dei minori stranieri giunti in Italia, uno spazio importante deve essere riconosciuto, non soltanto al pieno esercizio dei loro diritti ma al diritto del minore a essere ascoltato e a esprimere la propria opinione sulle questioni che lo riguardano. Il diritto all’ascolto è, infatti, uno dei principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia, e rappresenta la condizione fondamentale per garantire il necessario passaggio dei bambini e degli adolescenti da “oggetti” a “soggetti” – attivi e informati – di diritto.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, a tal proposito, si propone come ponte tra la persona di minore età e le istituzioni, nell’obiettivo di perseguire il diritto all’uguaglianza. Attraverso l’ascolto istituzionale - secondo Filomena Albano - infatti, si intercettano le richieste e i bisogni, traducendoli in diritti e si individuano le modalità per renderli esigibili, portando le istanze di bambini e ragazzi davanti alle istituzioni.

Le attività che hanno portato alla mostra sono state realizzate nell’ambito della collaborazione – avviata a ottobre 2017 – tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e l’Unhcr, volta a facilitare e promuovere l’effettiva protezione delle persone di minore età in Italia.

Apertura 7 dicembre 2018 - 6 gennaio 2019. Orario: da martedì a domenica ore 9.00-14.00 (ingresso consentito fino alle 13.30). Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio. Ingresso gratuito.

 

Sotto una galleria sul backstage del progetto.

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“I Gruppi di Parola divengano misura strutturale dei piani per l’infanzia e la famiglia”

I Gruppi di Parola (GdP) sono una risorsa per la cura dei legami familiari nella separazione dei genitori. Se ne è parlato oggi a Roma, in occasione dell’evento conclusivo di un progetto nazionale promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo di Studi Superiori. Nel corso del 2018 sono stati realizzati dieci Gruppi di Parola nelle tre città coinvolte dal progetto (Roma, Napoli e Milano).

Annunciata la pubblicazione sul sito dell’Agia (www.garanteinfanzia.org) e dell’Università Cattolica (www.unicatt.it/consultoriofamiliare e progetti.unicatt.it/progetti-milan-psicologia-clinica-home) di una prima mappa dei centri in Italia rilevati dall’Università Cattolica dove si realizzano i Gruppi di Parola destinata a essere aggiornata dinamicamente. Da essa è possibile ricavare i recapiti dei GdP regione per regione, ove presenti.

Al convegno ha preso parte anche Lorraine Filion, prima ideatrice dei gruppi per i figli di genitori separati in Canada.

“Con i Gruppi di Parola bambini e ragazzi comprendono che l’esperienza della separazione dei genitori coinvolge anche altri coetanei. Insieme possono infatti condividere le emozioni ed esprimere il loro vissuto, con l’aiuto di professionisti specializzati. Parola, disegno, gioco e scrittura aiutano i bambini ad affrontare le difficoltà dei cambiamenti familiari e facilitano il dialogo con i genitori. La proposta che avanziamo è che i Gruppi di Parola entrino come misura strutturale nei piani nazionali per l’infanzia e per la famiglia” dice l’Autorità garante Filomena Albano.

Dalla prima mappa a livello nazionale emergono regioni che hanno sviluppato questa esperienza in maniera significativa ed altre che possono svilupparla.

“Uno degli effetti più rivoluzionari della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, della quale è iniziato l’anno che porterà alle celebrazioni del trentennale, è la promozione di relazioni familiari non più basate sul concetto di autorità, ma sul concetto di responsabilità nei confronti dei figli” prosegue la Garante. “Questo porta a mettere al centro bambini e ragazzi ed evitare che situazioni di conflittualità e di crisi familiare possono arrecare loro danni. È la stessa direzione che percorre la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori: dieci punti fermi che pongono al centro i figli e sono ispirati ai valori della Convenzione”.

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Formazione tutori volontari, al via domani corso ad Onna

La formazione per aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati torna in Abruzzo. Da domani a domenica 2 dicembre la Casa della cultura di Onna (L’Aquila) ospiterà il nuovo corso organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) con il supporto di Easo – Ufficio europeo di supporto all’asilo. L’obiettivo è trasmettere ai cittadini che si sono resi disponibili a svolgere l’incarico di tutore le competenze necessarie ad assolvere il ruolo nel rispetto della vulnerabilità legata all’età e al percorso di vita dei ragazzi.

“In Abruzzo – commenta la Garante Filomena Albano –  vivono 91 minori stranieri arrivati in Italia senza adulti di riferimento. Sono prevalentemente adolescenti di 16 e 17 anni, quasi tutti maschi. L’auspicio è che i candidati che avranno superato la formazione e confermato la propria disponibilità vadano a rafforzare il gruppo dei tutori volontari abruzzesi, cosicché ciascuno dei ragazzi possa trovare un tutore che gli faccia da guida e lo accompagni nel percorso di integrazione e inserimento nella comunità locale”. Dei 91 minorenni presenti nella regione al 31 ottobre il 37,4 per cento vive a Chieti, il 22 per cento a Teramo, il 20,9 per cento a L’Aquila e il 19,8 per cento a Pescara. La maggior parte proviene da Albania, Gambia, Bangladesh, Guinea e Costa d’Avorio.

Al corso di formazione di Onna prendono parte 24 cittadini, 17 dei quali sono donne. Quattordici vengono dalla provincia di L’Aquila, cinque da quella di Chieti e 5 da quella di Teramo. Si tratta del terzo percorso formativo organizzato nella regione dall’Agia in collaborazione con Easo dopo quello di Pescara di dicembre 2017 e quello di L’Aquila di febbraio scorso, che hanno già permesso di formare complessivamente 56 aspiranti tutori.

Welfare, l’Autorità garante fa il punto con l’Anci

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha partecipato questa mattina alla seduta della Commissione Welfare e Politiche sociali dell’Anci per fornire un aggiornamento sulle iniziative dell’Autorità di interesse per i Comuni. È stata l’occasione per ringraziare l’Associazione della collaborazione e dei contributi offerti alle attività svolte dall’Agia: “Quando si parla dei diritti di bambini e ragazzi la collaborazione tra istituzioni è fondamentale, soprattutto per assicurare pari opportunità e uguali diritti a prescindere dal luogo di residenza e dalla condizione”.  

In questo senso la Garante ha evidenziato, in particolare, il contributo già fornito dall’Associazione dei comuni italiani in termini di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e per garantire la concreta esigibilità in termini di accessibilità al gioco e alle attività sportive da parte dei bambini con disabilità.  “Grazie all’Anci – ha precisato Filomena Albano – è stato possibile acquisire informazioni dagli amministratori locali rispetto alle politiche che si stanno realizzando o che sono in programmazione e rispetto al livello di partecipazione della società civile. Si tratta di un contributo significativo perché consente di conoscere da vicino la realtà dei singoli territori e di segnalare eventuali buone pratiche da replicare”.

Altro tema toccato dalla Garante nel corso del suo intervento quello delle raccomandazioni elaborate dall’Agia sulla legge 173 del 2015 in materia di continuità degli affetti familiari, di cui l’Anci è tra i destinatari. 

 

Gruppi di Parola: una risorsa. Convegno a Roma il 3 dicembre

Si terrà lunedì 3 dicembre 2018, alle ore 9.30, nel Parlamento del CNEL a Roma, l’evento conclusivo del progetto “I Gruppi di Parola per i figli di genitori separati, una risorsa per la cura dei legami familiari”, promosso dall’Autorità garante per l’infanzia l’adolescenza in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori.

Tra i partecipanti: l’Autorità garante Filomena Albano, il Presidente della I sezione civile del Tribunale di Roma Luciana Sangiovanni e Tiziana Zannini del Dipartimento per le politiche della famiglia. Interverranno Paola Cavatorta (Consultorio familiare di Roma, Università cattolica), Valeria Longo (Consultorio familiare di Napoli, Istituto Toniolo) e Costanza Marzotto (Centro di Ateneo Studi e ricerche sulla famiglia, Università cattolica).

In programma una lectio magistralis di Lorraine Filion, ideatrice in Canada dei gruppi per figli di genitori separati e una tavola rotonda sulla Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori.

Modera il giornalista di Radio Vaticana Federico Piana.  

In allegato il programma dell’evento.

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