Archivio News

Cyberbullismo, appuntamento a Siracusa con il progetto “Off Line” dell’Autorità garante

Venerdì 18 ottobre “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto itinerante contro bullismo e cyberbullismo promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e realizzato in collaborazione con “Un’altra storia A.P.S.”, farà tappa a Siracusa. Per l’occasione, oltre 600 studenti in rappresentanza di nove istituti superiori della città siciliana si riuniranno nell’aula magna del Liceo scientifico “Luigi Einaudi”. 

Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.

“Per poter combattere bullismo e cyberbullismo – dice la Garante Filomena Albano – bisogna spingere i ragazzi a parlare. Per questo abbiamo deciso di promuovere questo progetto in tutto il territorio nazionale, con la speranza che entrando in contatto con la vicenda di Alice i ragazzi possano comprendere che sofferenza e disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.

Saranno presenti, oltre a quelli del Liceo scientifico “Luigi Einaudi”, gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Ettore Majorana”, del Liceo scientifico “Orso Mario Corbino”, del Liceo “Tommaso Gargallo”, dell’IPSAR “Federico II di Svevia”, dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “Filadelfo Insolera”, dell’Istituto di istruzione superiore “Filippo Juvara”, del Liceo artistico “Antonello Gagini” e dell’Istituto comprensivo “Lombardo Radice”.  

Protocollo sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza tra Agia e Conferenza dei rettori

Sottoscritto un protocollo di intesa tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) e la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), alla quale aderiscono oltre 80 atenei italiani. A firmarlo, questa mattina nella sede della Crui, la Garante Filomena Albano e il presidente della Crui, Gaetano Manfredi. “Lo scopo dell’accordo, che resterà in vigore per tre anni, è la promozione e la diffusione della cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ed è un investimento per il Paese e il suo futuro il fatto che ciò avvenga a livello accademico” dice Filomena Albano.

La collaborazione tra Agia e Crui punta a realizzare iniziative finalizzate a:

  • promuovere e divulgare la cultura dei diritti dell’infanzia e l’adolescenza, anche attraverso la pubblicazione e diffusione di volumi sul tema;
  • promuovere la diffusione della cultura della legalità;
  • promuovere la formazione dei futuri professionisti che opereranno nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza sui diritti delle persone di minore età previsti dalla Convenzione di New York e dalle altre normative internazionali, europee e nazionali.

Autorità e Conferenza promuoveranno e realizzeranno attività scientifiche e culturali per divulgare le attività realizzate in attuazione del protocollo per diffondere sul territorio la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il protocollo d'intesa

Cyberbullismo, nuova tappa del progetto “Off Line” dell’Autorità garante a Verona

Prosegue il suo itinerario per l’Italia “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto nazionale promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza contro bullismo e cyberbullismo. Il prossimo appuntamento sarà ospitato lunedì 14 ottobre, a partire dalle ore 9, dal teatro Santa Teresa di Verona (via Molinara, 23). Vi prenderanno parte quasi 700 studenti di sette scuole superiori.

Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.

“L’idea di fondo che muove il progetto – dice la Garante Filomena Albano – è quella di colpire le coscienze e spingere ragazzi a parlare, perché solo in questo modo è possibile vincere bullismo e cyberbullismo. Ci auguriamo infatti che attraverso la conoscenza della storia di Alice i ragazzi possano comprendere che sofferenza e disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo speriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.

Saranno presenti gli studenti del dell’istituto tecnico “Marco Polo”, dell’istituto comprensivo VR12 “Golosine”, dell’istituto comprensivo Verona 10 (Borgo Roma Est), dell’istituto professionale per i servizi commerciali “Michele Sanmicheli”, del liceo artistico “Nani Boccioni”, del liceo scientifico Galileo Galilei e dell’educandato “Agli Angeli”.

Sistema della tutela minorile, online la pubblicazione con le raccomandazioni

È disponibile, nella sezione pubblicazioni, il volume “Il sistema della tutela minorile. Le raccomandazioni dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza”.

Il documento raccoglie le raccomandazioni che lo scorso luglio l’Autorità garante ha indirizzato a Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, magistratura, avvocati, assistenti sociali, psicologi e giornalisti in merito al sistema di tutela minorile e ai procedimenti in tema di responsabilità genitoriale. Completano la pubblicazione una riflessione sulle esigenze di riforma del sistema di tutela e una ricostruzione del lavoro che ha accompagnato l’adozione delle raccomandazioni.

Minorenni in ambiente digitale e migranti, le dichiarazioni ENOC

Due dichiarazioni (position statements) sono state adottate dai membri della rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza (ENOC) al termine della 23esima Conferenza annualeOffline/Online: A Child’s World. Children’s Rights in the Digital Environment” e della 23esima Assemblea generale dell’ENOC. La prima a proposito dei minorenni e ambiente digitale e una seconda a proposito di minorenni migranti. Conferenza e Assemblea si sono tenute a Belfast dal 25 al 27 settembre.

Nel 2019, l’ENOC si è focalizzato principalmente sui diritti dei minorenni nell’ambiente digitale e, nello specifico, su sfide, difficoltà e vantaggi. Del gruppo di lavoro ENOC “Diritti dei minorenni nell’ambiente digitale” ha fatto parte anche l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. La dichiarazione adottata in proposito (pdf in questo link) richiama l’attenzione sui diritti delle persone di minore età in un ambiente digitale in rapido cambiamento. Inoltre evidenzia la necessità che governi e privati adottino le misure necessarie per promuovere tali diritti e assicurare la partecipazione di bambini e ragazzi.

Oltre al tema prioritario del 2019, un gruppo di lavoro ha discusso e predisposto una dichiarazione in materia di detenzione dei minorenni per motivi di immigrazione. Il relativo documento di posizione è stato approvato nel corso dell’Assemblea generale di Belfast ed è scaricabile, in lingua inglese, in pdf da questo link.

Le raccomandazioni dell’ENOC sull’ambiente digitale

L’ENOC esorta il Consiglio d’Europa, la Commissione europea, gli Stati e i soggetti convolti a:

  • realizzare i diritti dei minorenni in ambiente digitale, implementando pienamente la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e le Linee guida del Consiglio d’Europa CM/Rec (2018) 7, attraverso lo sviluppo e l’attuazione di strategie e misure basate sui diritti, concepite per evolversi con gli sviluppi tecnologici. Questo deve essere effettuato in conformità all’art. 4 della Convenzione di New York che stabilisce che siano adottate tutte le appropriate misure legislative, amministrative e di altro tipo;
  • richiedere ai governi, alle imprese e alle industrie di rispettare e sostenere pienamente i diritti dei minorenni nell’ambiente digitale;
  • assicurare che sia realizzato il diritto di bambini e ragazzi di avere voce in capitolo nelle azioni e nelle decisioni che li riguardano nell’ambiente digitale;
  • garantire che tutte le persone di minore età abbiano accesso all’ambiente digitale senza discriminazione;
  • tutelare la piena fruizione – da parte dei minorenni - di Internet, della tecnologia e dei social media, esenti da informazioni false, contenuti pregiudizievoli o tecnologie nocive;
  • adottare tutte le misure necessarie per proteggere bambini e ragazzi da bullismo, violenza, sfruttamento ed abuso in ogni forma nell’ambiente digitale;
  • riconoscere che il diritto dei minorenni all’istruzione è esteso all’ambiente digitale e sostenere lo sviluppo delle competenze digitali di bambini e ragazzi;
  • sostenere i genitori e chi si prende cura dei minorenni nel loro ruolo di tutori dei diritti online, al fine di garantire che bambini e ragazzi possano beneficiare delle opportunità offerte dall’ambiente digitale, riducendo nel contempo i potenziali rischi;
  • assicurare che i bambini, i ragazzi, i loro genitori o chi si prende cura di loro abbiano accesso a procedure child-friendly di reclamo e segnalazione.

L’ENOC lavorerà con il Consiglio d’Europa, la Commissione europea ed altri soggetti coinvolti per promuovere e monitorare l’implementazione delle presenti raccomandazioni.

Ambiente digitale, le raccomandazioni dei ragazzi di ENYA

Sul tema dell’ambiente digitale hanno lavorato anche i ragazzi di ENYA, un cui rappresentante per l’Autorità garante era presente a Belfast. “Gli adulti spesso vedono e menzionano cose negative riguardo a internet. Ma internet è prevalentemente positivo. Bambini e ragazzi dovrebbero essere supportati ad interagire con i media digitali in modo positivo”. È quanto hanno affermato i ragazzi al Forum ENYA di Bruxelles, dal quale è emerso che bambini e ragazzi hanno una visione equilibrata e ampia delle opportunità e delle sfide nell’ambiente digitale. Tuttavia, senza informazioni ed educazione, i minorenni non solo hanno maggiori probabilità di incorrere in esperienze negative, ma non possono far valere pienamente i loro diritti ed essere in condizione di rispettare quelli degli altri. Le scuole devono essere coinvolte in modo proattivo nell’ambiente digitale e devono sostenere bambini e ragazzi nell’utilizzo dei media digitali in maniera costruttiva.

Il progetto ENYA ha originato alcune raccomandazioni strategiche, che sono state incorporate nel documento di  position statement dell’ENOC di Belfast.

Alcune raccomandazioni pratiche individuate dai ragazzi ENYA evidenziano come:

  • i ragazzi che hanno problemi online dovrebbero poter essere supportati a livello locale da una persona formata;
  • i ragazzi dovrebbero avere accesso ad applicazioni su: diritti dei minorenni; privacy; controllo dei fatti al fine di fermare le fake news;
  • i ragazzi dovrebbero fornire il proprio consenso prima che siano pubblicati online da altre persone contenuti privati che li riguardano e prima che le loro informazioni private siano utilizzate a scopi commerciali;
  • bambini e ragazzi dovrebbero essere destinatari di educazione alle relazioni e alla sessualità, che tenga in considerazione questioni relative all’ambiente digitale.

Minorenni migranti, le raccomandazioni dell’ENOC

Il gruppo di lavoro sui minorenni stranieri si è invece così espresso: “Noi, membri ENOC, sollecitiamo i governi degli Stati europei ad introdurre nella loro legislazione il divieto totale di detenzione di minorenni per motivi di immigrazione, a eliminare completamente nella pratica l'imposizione di misure di privazione della libertà ai minorenni migranti, a rafforzare i pertinenti meccanismi di monitoraggio, nonché a promuovere e sostenere ampiamente misure alternative alla detenzione adeguate e child-friendly”.

L’Autorità garante ha incontrato i ministri Boccia e D’Incà

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha avviato un ciclo di incontri istituzionali con i ministri del governo insediatosi a inizio settembre. Questa mattina ha incontrato il ministro degli affari regionali e delle autonomie, Francesco Boccia. Nell’occasione ha consegnato a Boccia copia della Relazione al Parlamento 2019. “Ho raccolto nel ministro Boccia interesse e competenza sulle tematiche che investono i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” ha detto la Garante a margine dell’incontro.

Il 27 settembre scorso l’Autorità garante ha incontrato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Anche in tale occasione la Garante ha consegnato copia della Relazione. “Il ministro ha manifestato sensibilità a proposito delle questioni che riguardano l’infanzia e l’adolescenza in Italia” ha dichiarato Filomena Albano. L’incontro ha pure toccato il tema del consolidamento della struttura dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Cyberbullismo, il progetto “Off Line” dell’Autorità garante arriva ad Aosta

Con l’avvio dell’anno scolastico riprende anche “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto nazionale itinerante promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza contro bullismo e cyberbullismo. La prossima tappa è in programma venerdì 27 settembre ad Aosta - a partire dalle ore 9 – e vedrà la partecipazione di oltre 600 studenti di sei scuole secondarie aostane.

Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.

“Abbiamo promosso il progetto “Off Line” per scuotere le coscienze - dice la Garante Filomena Albano – perché bullismo e cyberbullismo si possono vincere solo se si aiutano i ragazzi a trovare il coraggio di parlare: il racconto di Alice infatti può far comprendere che la sofferenza e il disagio si possono superare condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo – aggiunge la Garante – ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e a capire che si è responsabili non per qualcosa ma verso qualcuno”.

Saranno presenti il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Valle d’Aosta Enrico Formento Dojot e gli studenti del Liceo classico, artistico e musicale; dell’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco; dell’Istituto di istruzione tecnica Innocent Manzetti; dell’Istituto tecnico-professionale regionale Corrado Gex; del Liceo delle scienze umane e scientifico Regina Maria Adelaide; del Liceo scientifico e linguistico Edouard Bérard.

Conferenza annuale e assemblea generale ENOC

Ha preso il via ieri a Belfast la Conferenza annuale della rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza ENOC “Offline/Online: A Child’s World. Children’s Rights in the Digital Environment” (Offline/Online: il mondo dei minorenni. I diritti dei minorenni nell’ambiente digitale), che si concluderà il 27 settembre. Nell’occasione i ragazzi del progetto ENYA, dedicato proprio al tema dei diritti dei minorenni in ambiente digitale, parteciperanno con un rappresentante per ogni paese, alla 23a Conferenza annuale ENOC. Sarà presente anche il giovane rappresentante dell’edizione italiana del progetto ENYA. In tale occasione presenteranno le raccomandazioni e gli esiti delle attività del progetto. I partecipanti alla Conferenza potranno interagire con i ragazzi e approfondire le loro conclusioni. Le raccomandazioni ENYA saranno quindi rispecchiate dalla dichiarazione ENOC (Position Statement) sui diritti delle persone di minore età nell’ambiente digitale. Saranno inoltre promosse anche come documento separato.

Il giorno 27 settembre 2019 si svolgerà quindi l’Assemblea generale dei membri ENOC, nel corso della quale saranno adottate le posizioni ENOC.

Minori stranieri non accompagnati: torna in Abruzzo la formazione per gli aspiranti tutori

Ha preso il via a Pescara il nuovo corso di formazione per aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il supporto di EASO - Ufficio europeo di supporto all'asilo. Le lezioni, per un totale di 24 ore di formazione, si tengono al Museo Basilio Cascella in viale Guglielmo Marconi 45.

“L’obiettivo del corso – dice la Garante Filomena Albano – è quello di fornire agli aspiranti tutori le conoscenze e le competenze necessarie per svolgere il compito a cui sono chiamati. Allo stesso tempo tali momenti di formazione contribuiscono in modo significativo a sviluppare una cultura di partecipazione attiva finalizzata a spingere un numero sempre maggiore di cittadini a rendersi disponibili per fare da guida ai ragazzi che arrivano nel nostro paese senza adulti di riferimento. La speranza è che si possa trovare un tutore per ciascuno dei 110 ragazzi stranieri soli che attualmente vivono in Abruzzo”.

Dei 35 aspiranti tutori che da oggi al 22 settembre prendono parte al corso, nove provengono dalla provincia di Pescara. Sono in maggioranza donne, di età compresa tra i 36 e i 60 anni. A Pescara e provincia vivono 16 dei 110 minori stranieri non accompagnati presenti in Abruzzo, prevalentemente maschi di età compresa tra i 16 e i 17 anni (dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al 31 luglio 3019).

Gli uffici dell'Autorità garante, nell'ambito del rapporto di collaborazione con EASO, hanno fornito supporto al corso promosso dal Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Basilicata per 27 aspiranti tutori volontari tenutosi nella sede del Consiglio regionale dal 6 all’8 settembre scorsi.

Convenzione di New York, concorso per le Secondarie

Scadrà il 20 ottobre il termine del bando dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Miur, diretto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, del concorso “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. La Convenzione ONU sui diritti del fanciullo compie 30 anni.

L’obiettivo è coinvolgere attivamente gli studenti nell’analisi e nella rielaborazione di alcuni articoli della Convenzione a partire dall’osservazione della propria quotidianità. Si segnalano in particolare l’articolo 2, che sancisce il principio di non discriminazione; l’articolo 28 sul diritto a ricevere un’istruzione e l’articolo 29 che fissa lo scopo dell’educazione e dell’istruzione.

È possibile partecipare al concorso attraverso testi ed elaborati scritti, tra i quali:

  • racconti, ricerche, soggetti, fino a un massimo di 7000 battute, spazi inclusi;
  • poesie e canzoni, fino a un massimo di 3000 battute, spazi inclusi;
  • fumetti fino a un massimo di 4 cartelle;
  • sceneggiature fino a un massimo di 10.000 battute, spazi inclusi.

La proclamazione dei vincitori avverrà il 20 novembre 2019 a Roma alla Camera dei deputati in occasione del trentennale della Convenzione di New York alla presenza del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Ciascuna scuola secondaria di primo e secondo grado può presentare un massimo di tre elaborati. Possono essere redatti sia dall’intera classe, sia da un gruppo di studenti o da singoli studenti. Scarica il bando e la scheda di iscrizione.

Gli elaborati corredati dalla scheda dovranno essere inviati entro e non oltre le ore 23:59 del 20 ottobre 2019, tramite posta elettronica certificata, alla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione, dgsip@postacert.istruzione.it, indicando nell’oggetto: Concorso nazionale: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” (Malala, premio Nobel per la Pace). La convenzione ONU sui diritti del fanciullo compie 30 anni.

Pagine