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Telecamere in asili e scuole dell’infanzia, sì ma assieme ad altre misure

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano è stata ascoltata questa mattina a Montecitorio dalle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro della Camera dei deputati. Tema dell’audizione le proposte di legge per prevenire e contrastare maltrattamenti e abusi, anche di natura psicologica, negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. “Si tratta di episodi inaccettabili” dice Filomena Albano. “Anche un solo caso accertato è troppo”.

La Garante ha sostenuto che la previsione di sistemi di videosorveglianza da installare all’interno delle strutture, previsti dalle proposte di legge all’esame delle commissioni, può essere un valido strumento di prevenzione e di contrasto. “Solo però – ha precisato Filomena Albano – se affiancato ad altre misure, in particolare a sistemi di formazione iniziale e permanente del personale e a una sistematica raccolta di dati di tipo quantitativo e qualitativo che, dando la fotografia del fenomeno, consenta di porre in essere interventi di prevenzione”.

Secondo l’Autorità garante va compiuto, nel superiore interesse del minore, un bilanciamento tra la tutela dell’incolumità fisica dei bambini e la loro riservatezza, che può essere operato, come proposto, con sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. “Immagini che potranno essere visionate solo dalle forze dell’ordine, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria in caso di notizia di reato” precisa Filomena Albano.

Il video dell'audizione dal sito della Camera dei deputati (28 minuti)

Le proposte di legge: C. 1066 e C. 480

La scheda di lettura della Camera dei deputati

Presentata la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori

Nasce in Italia la “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”. A presentarla, oggi a Roma, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano. Dieci punti fermi che individuano altrettanti diritti di bambini e ragazzi alle prese con un percorso che parte dalla decisione dei genitori di separarsi.  “Abbiamo posto al centro il punto di vista dei figli di chi si separa” dice la Garante Albano. I principi fondanti della Carta sono ispirati alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“I bambini e i ragazzi – riassume Filomena Albano – hanno diritto a preservare le relazioni familiari, a non esser separati dai genitori, a mantenere rapporti regolari e frequenti con ciascuno di essi e, soprattutto, a essere ascoltati sulle questioni che li riguardano”.  Prima della sua stesura l’Autorità garante ha interpellato la Consulta dei ragazzi dell’Agia. “Molti degli articoli sono frutto del loro lavoro” rivela. Ascoltati anche esperti scelti tra personalità del settore giuridico, sociale, psicologico e pedagogico. La Carta sarà inviata ad agenzie educative, consultori, tribunali, ordini professionali e associazioni ed è scaricabile dal sito dell’Autorità garante (http://bit.ly/2Oxsr9K).

“Il documento promuove la centralità dei figli proprio nel momento della crisi della coppia” evidenzia Filomena Albano. “I genitori, pur se separati, non smettono di essere genitori”.  La Carta si apre con il diritto dei figli di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori. E di mantenere i loro affetti.  “I figli devono poter stare al centro della vita dei genitori” avverte Filomena Albano. “Il genitore deve poter essere un faro, un riferimento, la prima persona a cui il figlio pensa di rivolgersi in caso di difficoltà e per condividere gioia ed entusiasmo. Per aiutare i figli bisogna renderli consapevoli che nel cuore e nella testa si ha un posto per loro”.

Tra gli altri diritti individuati dalla Carta quello di continuare a essere figli e vivere la loro età, di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori. E ancora: bambini e ragazzi nelle separazioni hanno diritto a essere ascoltati e a esprimere i propri sentimenti, a non subire pressioni e che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori. I figli, infine, hanno diritto a non essere coinvolti nei conflitti tra genitori, al rispetto dei loro tempi, a essere preservati dalle questioni economiche e a ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano.

La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori

Guarda il video sulla presentazione della Carta

 

 

Come è nata la Carta

“La Carta nasce dalla necessità di far emergere i diritti dei minorenni, in particolare di quelli che vivono la separazione dei propri genitori. Diritti che affondano le radici nei principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si tratta del diritto all’ascolto e alla partecipazione, del diritto a preservare le relazioni familiari, a non essere separati dai genitori contro la propria volontà, a meno che la separazione non sia necessaria nell’interesse preminente del minorenne”. Spiega così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, la genesi della “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”.

Un’iniziativa che affonda le radici in una riflessione maturata lo scorso anno e annunciata dalla stessa Garante nel marzo scorso. Per arrivare all’individuazione dei diritti – e da essi alla stesura del testo definitivo – l’Autorità garante ad aprile ha formato una commissione grazie alla quale ha proceduto a una serie di audizioni. Sono stati ascoltati 16 esperti, scelti tra personalità in ambito giuridico, sociale, psicologico e pedagogico. Dalle loro audizioni, pur nella diversità degli approcci, sono emersi punti comuni e trasversali rispetto alle competenze dei soggetti ascoltati.

Esperti e commissione hanno riflettuto, in particolare, su argomenti come la bi-genitorialità, i comportamenti auspicabili da parte dei genitori, al pari di quelli che dovrebbero evitare. Si sono interrogati sulle esigenze dei figli tenendo conto della loro età, sulla necessità di ascoltarli e di riportare loro le decisioni prese così come, eventualmente, farli partecipare alla riorganizzazione della vita familiare. Tra i temi oggetto di approfondimento nel corso delle audizioni anche quello del ricorso alla mediazione familiare.

Un passaggio particolare del processo che ha portato alla redazione della Carta ha coinvolto la Consulta dei ragazzi, che hanno dato un contributo significativo alla stesura del documento. La Consulta è costituita da diciotto under 17 – nove maschi e nove femmine – provenienti da scuole medie e superiori, rappresentanze studentesche, gruppi scout, oratori e federazioni sportive.

 

Minori stranieri non accompagnati, al via il progetto per il monitoraggio della tutela volontaria

Al via il progetto di monitoraggio della tutela volontaria per i minori stranieri non accompagnati che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) è chiamata a svolgere dalla legge 47/2017. L’iniziativa è finanziata dalle risorse europee del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), gestito dal Ministero dell’interno. L’iniziativa punta ad assicurare capillarmente sul territorio nazionale diritti e opportunità nelle fasi di accoglienza e integrazione ai quasi 13 mila minori stranieri non accompagnati presenti in Italia valorizzando l’operato dei tutori volontari e degli altri soggetti coinvolti nel sistema di protezione.

È stato chiesto all’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), al Consiglio nazionale forense e ai Consigli nazionali degli Ordini degli assistenti sociali e degli psicologi di promuoverne la diffusione. Prevista anche la costituzione di un comitato consultivo, a cui sono stati invitati a partecipare: garanti regionali e provinciali, ministeri e altre istituzioni.

“Il progetto vuol valorizzare e arricchire le competenze che emergono dal territorio attraverso un processo costruttivo di condivisione e coinvolgimento che ora può prendere il via” dice l’Autorità garante Filomena Albano. Una serie di iniziative e di risorse saranno messe a disposizione e declinate secondo le specifiche esigenze dei singoli territori, individuate grazie al coinvolgimento degli attori del sistema di accoglienza: i garanti, i tribunali per i minorenni, i servizi delle prefetture, gli enti locali, le aziende sanitarie e le associazioni del terzo settore. Protocolli operativi saranno sottoscritti con i garanti interessati a partecipare.

Ecco quali risultati l’azione intende mettere a disposizione del Paese per perseguire l’obiettivo di garantire pari diritti ai minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, in conformità a quanto previsto dall’articolo 2 della Convenzione Onu del 1989:

  1. dati costantemente aggiornati sulla tutela volontaria in Italia;
  2. una rete interistituzionale di accompagnamento per i tutori volontari;
  3. un numero verde, una segreteria e polizze assicurative per i tutori volontari;
  4. la qualificazione costante delle competenze dei tutori volontari;
  5. sensibilizzazione e promozione della funzione dei tutori volontari e del ruolo delle figure di garanzia;
  6. la diffusione dei progetti locali innovativi in materia di tutela volontaria;
  7. un centro di documentazione, un forum e linee guida nazionali;
  8. la divulgazione dell’esperienza italiana nei paesi europei.

La scheda stampa sul progetto di monitoraggio
L'infografica sul progetto di monitoraggio (pdf)

Al via il tavolo tra Agia, operatori e professionisti sulla CRC

Si è riunito stamattina, per la prima volta, il tavolo istituzionale convocato a Roma dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, per l’avvio di azioni di informazione e sensibilizzazione delle figure professionali che operano con le persone di minore età. L’obiettivo è quello di arrivare a definire una formazione specifica che consenta a operatori e professionisti di calare meglio i principi della Convenzione di New York (CRC) nelle attività professionali. Saranno attivati dei tavoli settoriali, destinati a individuare aspetti ritenuti meritevoli di una ricontestualizzazione a 30 anni dalla Convenzione.

L’azione dell’Autorità garante è rivolta a tutta la società, poiché ogni adulto dovrebbe sentire su di sé la responsabilità nei confronti dei bambini e degli adolescenti e quindi percepirsi membro della comunità educante. L’Agia in questo ha inteso coinvolgere, in particolare, istituzioni e professionisti che, in differenti circostanze, svolgono attività che hanno a che fare con i minorenni.

All’incontro di questa mattina hanno partecipato rappresentanti del Miur, del ministero della Difesa, di quello della Giustizia, del Dipartimento di giustizia minorile e di comunità, del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, del Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno, della Polizia di Stato, del Consiglio nazionale forense, del Consiglio nazionale assistenti sociali e dell’Ordine dei giornalisti. Presenti inoltre esponenti della Federazione ordini dei farmacisti italiani, del Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche e del Coni. La segreteria tecnica del tavolo è stata curata dall’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali.

Aperti due spazi di mediazione in una scuola a Napoli

Sono stati inaugurati stamattina a Napoli due “Spazi di mediazione” all’interno dell’istituto comprensivo “Marino Santa Rosa” di Ponticelli. Si tratta di una delle scuole che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha coinvolto quest’anno nel progetto “Riparare: conflitti e mediazione a scuola”. I due “Spazi di mediazione” saranno attivi nei plessi “Lotto O” e “Lago di Scanno”.

 “Vanno istituiti degli ‘spazi di mediazione’, gestiti dagli stessi studenti, con il supporto dei professori” aveva detto lo scorso maggio Filomena Albano nel sollecitare l’introduzione in Italia della cultura della mediazione. “Luoghi nei quali si pratichi un approccio non violento per la risoluzione dei conflitti. Spazi nei quali si pratichi l’ascolto, la comprensione delle vite altrui e la ricerca di ‘accordi’ per il futuro”.

Il progetto “Riparare” ha insegnato ai ragazzi a parlarsi, ascoltarsi, comprendere il punto di vista dell’altro, a porgere le scuse e a stringersi la mano. L’iniziativa è il seguito di un altro progetto svoltosi però nel 2017: “Dallo scontro all’incontro: mediando si impara!”. L’istituto “Marino Santa Rosa” è una scuola attiva in particolare con azioni per la prevenzione delle violenze.

 

Nel riquadro in basso: disegno realizzato dagli alunni dell'I. C. 70 Marino Santa Rosa nell'ambito del progetto "Riparare: conflitti e mediazione a scuola" (classi I, II, III A e I B plesso "lotto O").

Galleria

L’Agia ha ascoltato i minorenni in area penale esterna di Venezia

È sbarcata a Venezia l’attività di ascolto dei minorenni in area penale esterna da parte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). L’ufficio dell’Autorità ha incontrato il 26 settembre sette ragazzi e una ragazza nell’USSM della città lagunare. La Garante Filomena Albano ha inviato un videomessaggio ai giovani, i quali – al termine di un pomeriggio all’insegna dell’empatia e della consapevolezza – hanno detto di essersi sentiti valorizzati per aver potuto esprimere il proprio punto di vista. L’obiettivo dell’iniziativa è infatti quello di portare alla luce attraverso l’ascolto aspetti positivi e criticità nell’ambito del processo minorile dal momento dell’arresto o fermo da parte delle forze dell’ordine, fino al reinserimento del ragazzo nel contesto sociale di appartenenza.

Nella mattinata l’Agia ha incontrato il presidente del Tribunale per i minorenni di Venezia, il procuratore dello stesso Tribunale, il direttore dell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni (USSM) del ministero della Giustizia, lo psicologo e i funzionari del servizio sociale e dell’area pedagogica. L’iniziativa, realizzata d’intesa con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, è partita da Torino nel mese di maggio. Le tappe successive sono state a Napoli e Palermo. In tutto saranno coinvolti otto USSM rappresentativi del territorio nazionale. L’intento finale è quello di realizzare un report che contenga delle raccomandazioni da rivolgere alle istituzioni e alla società civile.

Seggiolini anti abbandono, Agia: “Provvedimento importante a tutela dei bambini”

“Ho accolto con favore la notizia dell’approvazione, in via definitiva, della proposta di legge che rende obbligatoria l’istallazione di sensori anti abbandono sui seggiolini per auto dei bambini. Si tratta di un provvedimento importante a tutela dell’incolumità e della salvaguardia delle persone di minore età, che consentirà di evitare tragedie e morti innocenti.” Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che sottolinea anche la necessità di agire sul piano della prevenzione “prevedendo un pacchetto di misure strutturali che possano restituire serenità alle famiglie e più tempo di qualità da trascorrere assieme”.

L’Autorità garante ha incontrato il Vice presidente della Camera Rosato

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) Filomena Albano ha incontrato questa mattina il Vice presidente della Camera Ettore Rosato. La Garante ha consegnato al Vice presidente la Relazione al Parlamento e, nell’occasione, ha illustrato il ruolo, i compiti e le attività svolte dell’Agia. Registrata attenzione da parte del Vice presidente della Camera sui temi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.

Minori al tempo di internet, corso per magistrati di Agia e Ssm

Continua la collaborazione tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con la Scuola superiore della magistratura (Ssm). Dopo il primo corso, dedicato alla tematica dei minori stranieri non accompagnati, lunedì sarà la volta de “La tutela dell’integrità psicofisica del minore al tempo di internet, in prospettiva interna ed internazionale”. Le quattro sessioni formative si svolgeranno da lunedì 24 al 26 settembre pomeriggio alla Corte di Cassazione nell’ Aula Giallombardo e sono destinate a magistrati e avvocati.

“Il corso assume una luce particolare proprio all’indomani dell’entrata in vigore del decreto sul ‘consenso digitale’”, annota la Garante Albano che aprirà i lavori con un suo intervento. “La scelta di 14 anni, prevista come opzionale dal Regolamento Ue, apre ora una serie di questioni. Come Autorità garante quello che preme è che i ragazzi siano posti in condizione, grazie ad adeguati programmi educativi, di avere la maggior consapevolezza possibile prima di prestare il consenso”.

Il corso ha l’obiettivo di approfondire il tema della tutela dell’integrità psico-fisica delle persone di minore età al tempo di internet, non solo alla luce del diritto interno, ma anche nella più ampia prospettiva del diritto internazionale. Accanto all’esame del settore penale, saranno previsti appositi approfondimenti degli illeciti civili, sempre più frequenti. Tra gli argomenti: le foto dei minorenni, la pedopornografia, il cyberbullismo, notizie e immagini sui minori e le prassi commerciali che esortano i minorenni all’acquisto di determinati prodotti o servizi.

L’Autorità garante ha incontrato il Presidente della commissione Cultura della Camera

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha incontrato questa mattina il Presidente della commissione Cultura, scienze e istruzione della Camera dei Deputati Luigi Gallo.

Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema della tutela delle persone di minore età quali soggetti autonomi di diritto. In particolare, si è parlato di scuole inclusive e accessibili a tutti, misure da porre in essere per arginare i fenomeni di devianza giovanile e di tempo pieno come strumento di contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà culturale.

Altro argomento affrontato, quello del sostegno alla genitorialità e del supporto che può essere offerto alle famiglie in situazione di fragilità dalla rete strutturata dei soggetti che sul territorio si occupano di infanzia. Sottolineata pure la necessità di investire sull’educazione alla consapevolezza digitale dei ragazzi. 

“Ho apprezzato l’interesse che il presidente Gallo ha mostrato per le attività e i progetti posti in essere dall’Autorità - commenta la Garante Albano – e ho messo a disposizione della commissione le competenze qualificate dell’Autorità e il suo sguardo a 360 gradi sul mondo dell’infanzia e dell’adolescenza”.

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