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A Montecitorio i Preludi di Chopin interpretati dalla giovane pianista Canonico

La manifestazione “Montecitorio a porte aperte” ha ospitato domenica 20 settembre la giovane pianista Luciana Canonico. Il concerto, fortemente voluto dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza,  ha regalato ai presenti un’interpretazione suggestiva dei preludi di Chopin. Come ha ricordato la Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha accolto con entusiasmo la richiesta dell’Autorità Vincenzo Spadafora, “Luciana è una ragazza di 16 anni, non vedente dalla nascita che dimostra una forza di volontà e un talento straordinari e il merito di tutto ciò – ha sottolineato la Presidente - va sicuramente a lei e alla sua famiglia ma anche all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza che ha saputo valorizzare il suo talento”.

In occasione del concerto infatti, Luciana Canonico, ha presentato il suo primo disco dal titolo “I miei occhi, la mia anima”, realizzato anche grazie al sostegno dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. “L’album - come ha dichiarato Vincenzo Spadafora - rappresenta una sintesi ideale di quello che l’Authority vuole salvaguardare e promuovere nelle vite dei bambini e degli adolescenti: il diritto ad avere dei sogni e la possibilità di poterli realizzare anche di fronte alle difficoltà, come può essere una disabilità congenita che, come nel caso di Luciana, può essere superata attraverso la determinazione e la tenacia”.

Accanto alla giovane pianista la sua insegnante Tina Babuscia che ha ricordando il loro percorso, iniziato sette anni fa: “Luciana  è un prodigio, riesce a ritrovare la sua visibilità alla grande. È un esempio per tutti i miei allievi e grazie al suo talento, al nostro impegno, ai nostri incontri, abbiamo fatto passi da gigante. Lei ha creduto in me e io in lei. L’opportunità di incidere questo disco ce l’ha data Vincenzo Spadafora ed è stata una possibilità unica che potrebbe crearne di nuove”. Luciana tra pochi anni si diplomerà al conservatorio e nel frattempo pensa già al futuro, alle orchestre e ai suoi prossimi progetti di studio anche se “Chopin – ha ammesso – è il mio autore preferito, infatti oggi in concerto, mi sono veramente divertita tantissimo”

Concerto alla Camera - Luciana Canonico

Incontro con il Prefetto Morcone per discutere del sistema di accoglienza dei minorenni stranieri

Il Garante Vincenzo Spadafora ha incontrato il Prefetto Mario Morcone, Capo dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, per discutere in maniera approfondita del sistema di accoglienza dei minorenni stranieri non accompagnati. Un confronto aperto e molto proficuo, nel quale sono state affrontate anche le diverse problematicità del sistema.

Si è rafforzato il canale di comunicazione e collaborazione, già attiva, tra l'Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, individuando ulteriori azioni comuni volte ad assicurare ai minorenni stranieri un sistema di accoglienza nel pieno rispetto della normativa italiana ed internazionale.

Nelle molte occasioni in cui il Garante Spadafora ha incontrato i minorenni stranieri appena arrivati in Italia, a Lampedusa, ad Augusta e nelle comunità di accoglienza, in tanti gli hanno raccontato ansie e paure ed è emerso spesso il bisogno di essere informati e di capire il “nuovo mondo” nel quale si sono ritrovati. L’Authority l’anno scorso ha così realizzato il Welcome Kit, un passaporto dei diritti che fornisce informazioni ed indicazioni preziose ai minorenni stranieri che arrivano nel nostro Paese senza adulti di riferimento, nella loro lingua.

Istituzioni e strutture che si occupano di accoglienza di minorenni stranieri non accompagnati possono scrivere, per informazioni, a areadiritti@garanteinfanzia.org.

Radioimmaginaria, dalla rete alla sede nazionale

Dopo tanti sacrifici i ragazzi di Radioimmaginaria, oggi inaugurano la sede nazionale all'interno degli spazi della Ex Pesa Pubblica di Castel Guelfo di Bologna, ristrutturata dall'Amministrazione Comunale e grazie all’opera gratuita offerta da artigiani, imprenditori e professionisti del territorio.

Per celebrare il prestigioso risultato i ragazzi, tutti fra gli 11 e i 17 anni, hanno organizzato la “Teen Parade”,  una grande festa proprio a Castel Guelfo, dove sono stati invitati tra i vari il Garante Vincenzo Spadafora, i Ministri Roberta Pinotti e Giuliano Poletti, un ex Ministro alla cultura ora direttore della Treccani, Massimo Bray. Le autorità sono state chiamate dai giovani speaker non tanto per tagliare un nastro ma per essere intervistati ai loro microfoni. Il Garante risponderà alle loro domande alle ore 18.30. E’ possibile ascoltare la direttamente sulla pagina facebook di Radio Immaginaria.

Un progetto dall'Associazione Radioimmaginaria Media Hub, un network che conta ad oggi 200 inviati adolescenti in tutta Italia e 20 redazioni di cui 2 all'estero (Londra e Montreal), una radio dove “nessun adulto si impiccia” come tengono a precisare sul sito ufficiale.

Ecco il programma completo.

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Chiarimenti del Ministero sulla cosiddetta “Teoria del Gender”

Riceviamo diverse sollecitazioni sui social network riguardo a una presunta possibilità di inserimento all’interno dei Piani dell’Offerta Formativa delle scuole della cosiddetta “Teoria del Gender”. Il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istuzione, dell’Università e della Ricerca a firma del Capo Dipartimento Rosa De Pasquale, ha emanato la circolare n. 1972 del 15/09/2015 avente oggetto: “Chiarimenti e riferimenti normativi a supporto dell’art. 1 comma 16 legge 107/2015”.

Riportiamo integralmente qui di seguito il testo della circolare.

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Videogiochi violenti: una proposta di legge per colmare un vuoto normativo

Presentata oggi alla Camera la proposta di legge “Norme a tutela dei minori in materia di diffusione e vendita di videogiochi violenti e/o pornografici”, per l’introduzione nel nostro ordinamento di una regolamentazione in merito alla diffusione e vendita dei videogiochi destinati ad un pubblico adulto. Il disegno di legge promosso e presentato dall’on. Antimo Cesaro ha ottenuto la firma dei deputati di tutti gli schieramenti politici. In Italia come ha ricordato l’on. Cesaro “Non  si può continuare con l’attuale far west normativo, né lasciare alla ‘buona volontà’ e all’autodeterminazione dei produttori la regolamentazione di prodotti in grado di incidere sull’educazione e i comportamenti dei nostri figli”.

Secondo la ricerca “I divieti trasgrediti dai nostri figli” condotta dal Moige (Movimento Italiano Genitori) risulta che i videogiochi non adatti ai minorenni sono ampiamente diffusi  tra i giovani. Ne fa uso il 35,1% degli studenti di scuola media e il 43,5% di quelli di scuola superiore. Emerge, inoltre, che l’acquisto dei videogame non adatti avviene nell’80% dei casi presso negozi. Il 41,5% dei minorenni dichiara di non aver visto alcun avviso che consigliava la vendita del prodotto ad un pubblico adulto. Lo studio è stato condotto nel corso del 2014 su un campione di 1.845 minorenni di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.

Per l’on. Cesaro “occorre disciplinare una materia così delicata, prevedendo l’obbligo di  un’informazione adeguata per i potenziali acquirenti, soprattutto se minorenni, e sanzioni congrue per i trasgressori”. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza condivide la preoccupazione dell’on. Antimo Cesaro in quanto ritiene che colmare un vuoto normativo che può seriamente danneggiare i giovani sia un dovere imprescindibile di uno Stato che ha a cuore la crescita culturale di bambini, bambine e adolescenti.

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La buona scuola è la scuola buona

Riportiamo l'articolo scritto da Francesca Pasinelli (Direttore generale di Telethon) sull'Huffington Post.

"L'hashtag è #ANDARELONTANO e il video racconta le emozioni del ritorno a scuola. Si tratta di un rito di passaggio - tra i pochi rimasti - in cui tutti ci identifichiamo, da scolari ed ex scolari o da genitori.

Ma che c'entra Telethon con la scuola? Basta dare un'occhiata alla pagina Facebook di Fondazione Telethon e vedere le foto che ci arrivano ogni giorno e che con piacere condividiamo, per farsi di un'idea di quanto la comunità Telethon sia fatta di migliaia di famiglie con cui manteniamo un contatto costante.

Credo che ogni famiglia abbia in fondo le sue sfide da affrontare: che si tratti dei salti mortali per far quadrare un bilancio o per aiutare a figli a trovare la propria strada in un mondo sempre più complesso, fanno parte di una quotidianità fatta di lunghe discussioni a tavola, di serate trascorse su internet per scovare nuove soluzioni, di attese fuori da uffici e ambulatori e di tanti piccoli e grandi momenti di preoccupazione e di sollievo. È un impegno che si vive ogni giorno insieme, quella normalità della famiglia che riesce a farci affrontare difficoltà che a volte sembrano insuperabili. Le famiglie Telethon hanno una sfida quotidiana che è rappresentata dalle malattie genetiche rare e noi siamo con loro facendo la nostra parte con la ricerca, ma siamo con loro anche nel vivere i piccoli e grandi passi della vita. 

Andare lontano per molti bambini che sono nati con una malattia genetica vuol dire prima di tutto crescere, arrivare ad avere l'età della scuola, dei primi amori, del lavoro e così via. Non tutti ci riescono. L'aspettativa di vita è un dato molto eterogeneo per malattie diverse e forme diverse della stessa malattia genetica, ma è un dato di fatto che la medicina lavori per applicare i risultati della ricerca migliorando i tempi della diagnosi, la presa in cura globale e l'utilizzo di ausili per compensare la disabilità. Grazie a questo, oggi esistono nuove generazioni di pazienti che insieme alla malattia si trovano per la prima volta ad affrontare passaggi della vita che prima erano loro preclusi come prendere la patente, vivere da soli, lavorare e avere dei figli. Andare a scuola è forse il primo di questi passi: aprirsi alla conoscenza del mondo, esplorare la realtà in una dimensione sociale più ampia del nido familiare. Per i genitori dei bambini affetti da una malattia genetica l'ingresso nel mondo della scuola rappresenta una grande conquista, ma anche, spesso, una fonte di preoccupazione, un'altra cosa su cui vigilare. Quanto sarà buona questa scuola? Quanto riuscirà a mettere al centro le persone, tutte le persone, a prescindere dagli ostacoli che si trovano davanti? Quanto si impegnerà per aiutare i figli di tutti ad andare lontano?"

La giovane pianista Luciana Canonico alla Camera per Montecitorio a porte aperte (VIDEO)

Valorizzare e sostenere i giovani talenti del nostro paese. È questo l’obiettivo del concerto di domenica 20 settembre alle ore 17.00 alla Camera dei Deputati in occasione di Montecitorio a porte aperte. Protagonista la giovanissima pianista beneventana Luciana Canonico che presenterà il concerto “I miei occhi, la mia anima”. Nella stessa occasione sarà presentato il disco della Canonico pubblicato grazie al sostegno dell’Authority.

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“’La musica salva’ diceva il grande Claudio Abbado.  Ho ripensato a queste sue parole quando ho ascoltato per la prima volta  la sedicenne Luciana Canonico al pianoforte. Come mi succede sempre quando ascolto giovani talenti all’opera, come in occasione di esibizioni di orchestre giovanili, che dovrebbero essere maggiormente sostenute nel nostro paese. La musica salva anche perché permette ai bambini ed ai ragazzi di esprimersi, di apprendere l’importanza dell’ascolto, del rigore, del lavoro con gli altri. La musica salva perché consente ovunque di esibirsi, nel chiuso della propria stanza, negli spazi aperti del mondo, dovunque si troveranno a vivere la musica potrà accompagnarli, e con lei la possibilità di intrecciare nuovi rapporti, di instaurare nuove relazioni. La musica salva perché ci consente di creare ponti tra i mondi, vicini e lontani, tra passato e presente, e getta uno sguardo al futuro, al futuro dei ragazzi che oggi suonano, al futuro di un mondo che forse soltanto attraverso l’arte potrà riscattarsi”. Scrive il Garante Vincenzo Spadafora nella presentazione del cd.

Luciana Canonico ha 16 anni, vive a Baselice, un ridente paesino dell’alto Fortore, a 50 km da Benevento. Già all’età di due anni ha manifestato uno straordinario talento musicale, e all’età di 8 anni ha incontrato la sua insegnante, Tina Babuscio del Conservatorio di Benevento. E’ stato il momento della svolta, da quel momento, grazie alla dedizione della prof. e all’abnegazione della sua famiglia, è stato un continuo inanellarsi di successi. 

Ha partecipato al conceto la Presidente della Camera Laura Boldrini e il Garante Vincenzo Spadafora.

SERVIZIO DEL TG5

Presentata la Dichiarazione di consenso in tema di abuso sessuale dal Cismai

Presentata nella sala del parlamentino presso l’Authority la “Dichiarazione di consenso in tema di abuso sessuale”, approvato dall’Assemblea Nazionale dei soci CISMAI il 15 maggio 2015. Il testo fornisce le linee guida per gli interventi degli operatori psico-socio-sanitari in relazione ai casi di abuso sessuale sui minori. Un ulteriore passo avanti verso la rilevazione,  l’accertamento e la cura dei casi di violenza, un contributo di professionisti delle diverse discipline per diffondere una cultura più aperta e meno negazionista sul fenomeno.

“Una guida operativa, unica nel suo genere, frutto dell’evoluzione scientifica dello sviluppo infantile e delle conoscenze sempre più precise e inequivocabili degli esiti delle esperienze post traumatiche oltre che di scambio di buone prassi in ambiti scientifici diversi, è preziosa perché rappresenta una proposta utile per chi deve affrontare situazioni complesse e dolorose come quelle che riguardano i bambini e gli adolescenti che nella loro vita hanno vissuto queste devastanti esperienze”. Queste le parole del Garante Vincenzo Spadafora presente all’evento.

Hanno partecipato alla presentazione oltre al Garante, Gloria Soavi (Presidente Cismai), Marinella Malacrea e Attilio Mazze (membri della Commissione Cismai per la revisione della Dichiarazione di Consenso) moderati da Dario Merlino (Past President del Cismai), A seguire si è tenuta la tavola rotondo moderata da Luisa Benincasa (Direttivo Cismai) alla quale hanno partecipato P. Capri (Università Europa Roma), P. Ferrara (Sip), C. Cottatellucci (Direttivo AIMMF), S. Recchione (Magistrato di Cassazione), P. Russo (Avvocato) e A. Simonelli (Università di Padova).

Allegato

Colorare le fiabe, il libro realizzato dalle mamme dell’Icam

L’esperienza di un bambino che ha un genitore in carcere può essere traumatica, ma ci sono situazioni che cercano di limitare gli aspetti negativi e creano le condizioni migliori perché si mantenga un ottimo rapporto tra minorenne e genitore che sta scontando la pena. In occasione della terza tappa del “Diritti al Futuro Tour”, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora ha visitato l’ICAM – Istituto a Custodia Attenuata per Madri Detenute, Casa Circondariale di San Vittore, una struttura che ospita sino a 12 mamme detenute con bambini di età compresa tra i pochi mesi e i 6/10 anni.

Durante la visita è stato presentato il progetto del laboratorio “Illustrafiabe”, che il Garante ha voluto sostenere realizzando di un’edizione speciale del volume: “Storie di un Pinguino Malandrino e di una Lumaca Parigina”, illustrato dalle detenute madri dell’ICAM. Il volume sarà distribuito gratuitamente ai bambini di fascia 0-3 anni delle scuole dell’infanzia del comune di Milano.

“Sono stato all’ICAM di Milano: ho incontrato le mamme e i bambini. Le prime con la consapevolezza di aver sbagliato e la voglia di essere ugualmente madri, di prendersi cura dei loro figli, di accompagnarli a scuola ogni mattina. Mi piace l’idea di fare arrivare questo libro di filastrocche, scritte e disegnate da queste mamme per i loro bambini, a tanti altri bambini della città” scrive il Garante nel libro.

Diritti al futuro tour - Milano

La musica per aiutare i piccoli pazienti

La musica in favore dei piccoli pazienti. E’ questo l’obiettivo dell’evento del 7 agosto nell’ambito del Ravello Festival al quale parteciperà il Garante Spadafora. Un concerto dal titolo “Bach?” con i pianisti Danilo Rea e Ramin Bahram nella suggestiva cornice di villa Ruffolo. Il concerto è finalizzato alla raccolta fondi per la Fondazione Santobono Pausilipon. “La missione della Fondazione è affiancare e supportare l’Azienda Ospedaliera pediatrica Santobono Pausilipon di Napoli, eccellenza del Mezzogiorno, nelle attività di assistenza, nello sviluppo di progetti di formazione e ricerca sia in campo nazionale che internazionale” dichiara la Direttrice del Santobono dr.ssa Anna Maria Minicucci. “Denominatore comune di tutte le attività della Fondazione è il miglioramento della vita in ospedale per i piccoli pazienti ed i loro familiari con particolare riferimento alle problematiche sanitarie e a quelle relative ad aspetti sociosanitari e psico-pedagogici” conclude.

L’Authority è da sempre molto attenta all’attività dell’Azienda Ospedaliera pediatrica Santobono Pausilipon di Napoli. Nel 2014 grazie a una raccolta fondi organizzata dall’Authority, la struttura ospedaliera è stata infatti in grado di comperare un macchinario di ultima generazione, Armeo Spring, attraverso il quale i bambini possono fare sedute riabilitative giocando.

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