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Rissa Formia, l’Autorità garante invia una segnalazione all’Ordine dei giornalisti

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha richiamato l’attenzione del presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti Carlo Verna sul modo in cui sono stati riportati dalla stampa i fatti di cronaca avvenuti a Formia, in provincia di Latina, lo scorso 15 febbraio e che hanno visto come protagonisti alcuni minorenni. A seguito di una rissa è rimasto ucciso un 17enne, un adolescente è stato ferito e un altro minore è stato accusato del delitto.

“Ho sottoposto alla valutazione del presidente dell’Ordine dei giornalisti alcuni articoli nei quali sono stati resi noti i nominativi, in particolare quello dell’accusato, o altri elementi identificativi dei minorenni coinvolti. Effettuati i dovuti accertamenti per verificare se quanto segnalato risulti in conflitto con la deontologia dei giornalisti e definite le eventuali responsabilità, auspico che si realizzino comunque ulteriori iniziative di sensibilizzazione e formazione a favore dei professionisti dell’informazione”.

Figli di detenuti, incontro tra l’Autorità garante e Bambinisenzasbarre

La Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha incontrato oggi in videoconferenza  Bambinisenzasbarre. A rappresentare l’associazione una delegazione guidata dalla presidente Lia Sacerdote e dalla vicepresidente Floriana Battevi. Nel corso dell’incontro sono state affrontate le tematiche che riguardano i figli di detenuti e i bambini che si trovano in carcere insieme alle madri. L’appuntamento è stato l’occasione per un confronto sulla “Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti”, un protocollo d’intesa stipulato tra Autorità garante, Ministero della giustizia e Bambinisenzasbarre. Un’iniziativa che ha rappresentato una buona pratica a livello europeo e che ha contribuito alla diffusione della cultura dell’infanzia negli istituti di detenzione. Sono state esaminate le prospettive future della Carta anche a fronte della situazione del Paese alle prese con la pandemia.

L’Autorità garante chiede incontro a Draghi per recovery plan a misura di bambini e adolescenti

“Ho chiesto di essere ricevuta dal presidente del consiglio Mario Draghi per sollecitare l’introduzione nel recovery plan di un capitolo apposito dedicato a infanzia e adolescenza”. Lo ha annunciato questa mattina a Palazzo San Macuto Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nel corso dell’audizione in Commissione bicamerale infanzia, presieduta da Licia Ronzulli. “Il presidente Draghi nel suo discorso di inizio mandato ha parlato più volte di giovani e questo è indice di un’attenzione significativa. Però, purtroppo, il recovery plan riporta interventi diffusi e spezzettati che sarebbe bene portare a coerenza”.

La visione del piano, talora, tende a essere adultocentrica. Ad esempio nel caso degli interventi per gli asili nido - prosegue Garlatti - che vengono presentati sotto forma di sostegno alle donne per tutelare l’occupazione femminile. Ovviamente caldeggio ogni supporto che possa aiutare in compiti che, ricordo tra l’altro, dovrebbero essere divisi tra entrambi i genitori. Quello che mi preme sottolineare però è che l’attenzione deve essere posta sui minori: l’Italia sconta ancora una presenza di asili nido a macchia di leopardo, con forti differenze tra nord e sud”.

Nel corso dell’audizione, nel rispondere alle domande dei parlamentari, Garlatti ha affrontato numerosi argomenti: dai giudici onorari nei tribunali per i minorenni, ai controlli sulle case famiglia, all'ascolto del minore, alla completa giurisdizionalizzazione dei procedimenti di affido e all’opportunità di linee guida operative da seguire nell’esecuzione dei provvedimenti di allontanamento. La Garante nazionale ha risposto anche a domande su spazi per gioco e sport all’aperto, sui vaccini, su adozioni, sulla scuola e sull’uso e l’abuso dei social e della rete.

 

Carla Garlatti: “Urgente una riforma dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza”

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha bisogno di maggiori poteri e di una struttura adeguata”. A sostenerlo è la Garante nazionale Carla Garlatti, che oggi è stata ascoltata in audizione dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza presieduta da Licia Ronzulli. “Dopo 10 anni dall’istituzione, di fronte a emergenze e sollecitazioni che arrivano dai cittadini, diventa non più rinviabile una riforma di un’Autorità che è chiamata ad assicurare la piena attuazione e la tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore età come previsto dalle norme internazionali e, in particolare, dalla Convenzione di New York del 1989”.

L’attuale legge – prosegue Garlatti – non attribuisce all’Autorità poteri in grado di incidere su specifiche vicende e di dare piena concretezza alla denominazione di garante. Ad esempio, nei casi che sono oggetto di procedimento giudiziario l’Autorità, con le attuali disposizioni di legge, non ha il potere di intervenire in giudizio, né di ottenere tutti gli atti processuali. Il potere di accedere a strutture pubbliche e private dove sono presenti minori è subordinato, sempre dalla legge istitutiva, a un accordo con le rispettive amministrazioni: non è possibile effettuare blitz o visite che non siano preannunciate. Anche per questo faccio appello al Parlamento perché sia avviata quanto prima una riforma”.

L’Autorità garante in Bicamerale Infanzia su pandemia, affidi e partecipazione dei minori

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, è stata ascoltata oggi dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta da Licia Ronzulli. Al centro dell’audizione le linee programmatiche della Garante nazionale. “Azioni che non possono prescindere dall’impatto che la pandemia ha avuto su bambini e ragazzi – precisa Garlatti – Arrivano infatti seri segnali di allarme per salute mentale, abbandono scolastico, ritiro sociale, diritti dei disabili, minori vulnerabili, impoverimento educativo e culturale dei minorenni”.

La questione affidi

Tra i temi anche la questione affidi. Secondo la Garante non devono esserci più segreti sulle relazioni dei servizi sociali alla base degli allontanamenti: i genitori dovranno poter conoscere in giudizio le motivazioni che portano all’affidamento e così far valere consapevolmente il loro punto di vista.

L’Italia è il paese che allontana di meno (2,8 su mille) rispetto a Germania (10,5), Francia (10,4) e Regno Unito (6,1). Ciò non significa che le famiglie siano più virtuose, ma temo derivi dal fatto che ci sono minori controlli. Occorre potenziare i servizi sociali con una formazione adeguata e risorse e dare supporto alla genitorialità”. Per Carla Garlatti andrebbe rivitalizzato l’affido secondo la sua funzione originaria di istituto pensato per dare al minore un ambiente sano, per offrire supporto alla famiglia d’origine nel momento della difficoltà e per consentire il rientro del bambino. Andrebbero inoltre resi più efficaci i controlli sulle comunità di accoglienza, affidati alle procure della Repubblica.

Necessaria anche l’istituzione di una banca dati nazionale sui minori fuori famiglia. Quello della mancanza di dati è anche un problema che affligge il fenomeno della violenza ai danni dell’infanzia. Per entrambe l’Autorità garante ha avviato contatti con il Garante per la privacy.

Le linee programmatiche

Nelle sue linee programmatiche l’Autorità ha indicato numerosi ambiti di intervento. Il primo riguarda le trasformazioni provocate dall’emergenza e le prospettive post pandemia su benessere, istruzione e socialità dei più giovani. Attenzione particolare sarà riservata all’ambiente digitale, divenuto sempre più centrale nella vita quotidiana, a proposito di dignità, riservatezza e sicurezza online. Capitolo a parte riguarderà la tutela dei diritti dei bambini vittime di violenza e abuso.  Proseguiranno pure le iniziative a favore dei figli di separati e divorziati e per la formazione di quanti lavorano a contatto con le persone di minore età.

È, infine, fondamentale promuovere la partecipazione dei minorenni. “I ragazzi, durante la pandemia, sono stati costretti ad alzare la voce perché qualcuno li ascoltasse. Chiedono sicurezza, istruzione, ritorno alla socialità e certezze. E gli adulti, a questo punto, non possono più sottrarsi al dovere di farli partecipare alle decisioni sul loro futuro”.

La Bicamerale Infanzia riunita a Palazzo San Macuto nella sala del refettorio per l'audizione di Carla Garlatti

La Garante Garlatti ha incontrato l’ambasciatore presso la Santa Sede Sebastiani

Questa mattina l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha incontrato l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, Pietro Sebastiani. L’incontro si è tenuto presso la sede diplomatica a Palazzo Borromeo a Roma. Nel corso del colloquio la Garante nazionale ha sottolineato l’attenzione che la Chiesa riserva ai diritti dei minorenni e ha approfondito, in particolare, le problematiche dei minori stranieri non accompagnati. “Ho apprezzato la cordialità dell’ambasciatore Sebastiani unita alla sua attenzione ai temi dell’infanzia e dell’adolescenza” ha detto al termine dell’incontro Carla Garlatti.

Conferenza nazionale di garanzia: proposta redazione linee guida su patti educativi di comunità 

La Garante nazionale Carla Garlatti ha presieduto questa mattina la XXI Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Hanno partecipato alla riunione in videoconferenza dodici garanti regionali e delle Province autonome. A conclusione l’Autorità garante ha rivolto l’invito di avviare una collaborazione per definire, entro un paio di mesi, linee guida comuni a proposito dei patti educativi di comunità. Nel corso dell’incontro, grazie allo stimolo offerto dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Abruzzo, Maria Concetta Falivene, si è discusso in maniera approfondita del tema affidi e, insieme, dell’operato dei servizi sociali. Sono state sollevate anche questioni legate a ruolo, poteri e competenze dei garanti regionali. 

Società italiana di pediatria, Sos Villaggi dei bambini e Telefono Azzurro: gli incontri di Agia

Con l’incontro con il professor Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), si è concluso oggi pomeriggio l’ulteriore ciclo di colloqui della Garante nazionale Carla Garlatti con le associazioni e le organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In mattinata era stata la volta di Sos Villaggi dei Bambini, con una delegazione guidata dalla Samantha Tedesco, mentre venerdì Garlatti aveva incontrato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro.

In occasione dell’incontro in videoconferenza con Alberto Villani (Sip) – che era accompagnato da Rino Agostiniani, Annamaria Staiano e Giovanni Corsello – si è parlato di numerosi argomenti, tra cui l’educazione sanitaria e il diritto all’informazione dei minorenni, ponendo particolare attenzione alle conseguenze della pandemia sulla salute mentale e sul benessere psichico. Sottolineata l’importanza del ruolo sociale svolto dai pediatri e anche la specificità della figura di tale tipo di medico.

All’incontro con Sos Villaggi dei bambini erano presenti, oltre Samantha Tedesco anche Margherita Brasca e Teresa Pietravalle. Si è trattata, per l’associazione e l’Autorità, di un’occasione per conoscersi e confrontarsi sui diritti di bambini e ragazzi, con particolare attenzione ai temi della partecipazione e dell’ascolto. Tra gli argomenti la prevenzione del cyberbullismo e la mediazione, i minori fuori famiglia e il potere ispettivo delle procure, la povertà infantile, la child guarantee , il recovery plan e il raccordo tra tribunali ordinari e tribunali per i minorenni.

Venerdì scorso, 20 febbraio, infine, la Garante nazionale ha incontrato Ernesto Caffo (Telefono Azzurro) con un confronto ad ampio raggio che ha spaziato dai temi dei maltrattamenti e degli abusi ai danni dei minori fino alle problematiche in materia di media e minorenni. Anche all’esito di questo appuntamento, così come per gli altri, l’Autorità ha raccolto e apprezzato la costruttiva volontà a collaborare per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha incontrato Gruppo CRC e Unicef

Proseguono gli incontri della nuova Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con associazioni e organizzazioni del terzo settore. Oggi è stata la volta del Gruppo CRC, mentre ieri la Garante nazionale Carla Garlatti si è confrontata con Unicef.

All’incontro di stamane ha preso parte una delegazione del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC), composta dalla coordinatrice Arianna Saulini e da Chiara Curto, Maria Giovanna Ruo e Filippo Silipo.  Nell’occasione sono state illustrate le raccomandazioni contenute nell’11° Rapporto CRC pubblicato lo scorso 20 novembre. In particolare Gruppo CRC ha chiesto di valorizzare ulteriormente l’esperienza della Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante. Si è trattato inoltre di un momento di condivisione delle preoccupazioni sullo stato dei diritti dell’infanzia, in specie durante la pandemia.

Ieri la Garante nazionale Carla Garlatti ha ricevuto una delegazione dell’Unicef composta dalla Presidente del Comitato italiano per l’Unicef Carmela Pace, dal Direttore generale Paolo Rozzera e dalla Coordinatrice del programma per i minorenni rifugiati e migranti Anna Riatti. Numerosi i temi affrontati nel corso del colloquio. Tra essi, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza con riferimento alle conseguenze prodotte dalla pandemia, in particolare rispetto alla povertà minorile e alle disuguaglianze. Particolare attenzione è stata rivolta anche al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati.

Incontri dell’Autorità garante con Save the Children, impresa sociale Con i bambini e Ai.bi.

Giornata di incontri con alcune associazioni attive nella tutela dei diritti di bambini e ragazzi in Italia per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Questa mattina la Garante nazionale Carla Garlatti ha ricevuto una delegazione di “Save the Children”, composta da Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia Europa, Fosca Nomis, responsabile Advocacy e Giusy D’Alconzo, responsabile delle Relazioni istituzionali. Si è parlato, tra l’altro, di povertà educativa, di scuola, di dispersione scolastica e di uso sicuro di internet. Tra i temi anche violenza domestica e minori stranieri non accompagnati. 

Nel pomeriggio Carla Garlatti ha incontrato in videoconferenza il presidente e il vicepresidente dell’impresa sociale “Con i bambini”, rispettivamente Carlo Borgomeo e Marco Rossi Doria. Tra gli argomenti al centro dell’incontro il contrasto alla povertà educativa, i diritti dell’infanzia a scuola e il diritto all’ascolto. 

La scorsa settimana l’Autorità garante si è confrontata, sempre in collegamento da remoto, con il presidente di “Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini”, Marco Griffini, con la vicepresidente Cristina Riccardi e con il direttore operativo e sviluppo Alessandro Aresu. Presente anche Marzia Masiello delle relazioni istituzionali di Ai.Bi. In occasione dell’incontro, avvenuto il 4 febbraio, tra i vari argomenti si è parlato di adozioni e affidi, di post affido, di inclusione scolastica dei fuori famiglia e di minori stranieri non accompagnati. 

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