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L’Autorità garante in Bicamerale Infanzia su pandemia, affidi e partecipazione dei minori

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, è stata ascoltata oggi dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta da Licia Ronzulli. Al centro dell’audizione le linee programmatiche della Garante nazionale. “Azioni che non possono prescindere dall’impatto che la pandemia ha avuto su bambini e ragazzi – precisa Garlatti – Arrivano infatti seri segnali di allarme per salute mentale, abbandono scolastico, ritiro sociale, diritti dei disabili, minori vulnerabili, impoverimento educativo e culturale dei minorenni”.

La questione affidi

Tra i temi anche la questione affidi. Secondo la Garante non devono esserci più segreti sulle relazioni dei servizi sociali alla base degli allontanamenti: i genitori dovranno poter conoscere in giudizio le motivazioni che portano all’affidamento e così far valere consapevolmente il loro punto di vista. “L’Italia è il paese che allontana di meno (2,8 su mille) rispetto a Germania (10,5), Francia (10,4) e Regno Unito (6,1). Ciò non significa che le famiglie siano più virtuose, ma temo derivi dal fatto che ci sono minori controlli. Occorre potenziare i servizi sociali con una formazione adeguata e risorse e dare supporto alla genitorialità”. Per Carla Garlatti andrebbe rivitalizzato l’affido secondo la sua funzione originaria di istituto pensato per dare al minore un ambiente sano, per offrire supporto alla famiglia d’origine nel momento della difficoltà e per consentire il rientro del bambino. Andrebbero inoltre resi più efficaci i controlli sulle comunità di accoglienza, affidati alle procure della Repubblica. Necessaria anche l’istituzione di una banca dati nazionale sui minori fuori famiglia. Quello della mancanza di dati è anche un problema che affligge il fenomeno della violenza ai danni dell’infanzia. Per entrambe l’Autorità garante ha avviato contatti con il Garante per la privacy.

Le linee programmatiche

Nelle sue linee programmatiche l’Autorità ha indicato numerosi ambiti di intervento. Il primo riguarda le trasformazioni provocate dall’emergenza e le prospettive post pandemia su benessere, istruzione e socialità dei più giovani. Attenzione particolare sarà riservata all’ambiente digitale, divenuto sempre più centrale nella vita quotidiana, a proposito di dignità, riservatezza e sicurezza online. Capitolo a parte riguarderà la tutela dei diritti dei bambini vittime di violenza e abuso.  Proseguiranno pure le iniziative a favore dei figli di separati e divorziati e per la formazione di quanti lavorano a contatto con le persone di minore età. È, infine, fondamentale promuovere la partecipazione dei minorenni. “I ragazzi, durante la pandemia, sono stati costretti ad alzare la voce perché qualcuno li ascoltasse. Chiedono sicurezza, istruzione, ritorno alla socialità e certezze. E gli adulti, a questo punto, non possono più sottrarsi al dovere di farli partecipare alle decisioni sul loro futuro”.

La Bicamerale Infanzia riunita a Palazzo San Macuto nella sala del refettorio per l'audizione di Carla Garlatti

Conferenza nazionale di garanzia: proposta redazione linee guida su patti educativi di comunità 

La Garante nazionale Carla Garlatti ha presieduto questa mattina la XXI Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Hanno partecipato alla riunione in videoconferenza dodici garanti regionali e delle Province autonome. A conclusione l’Autorità garante ha rivolto l’invito di avviare una collaborazione per definire, entro un paio di mesi, linee guida comuni a proposito dei patti educativi di comunità. Nel corso dell’incontro, grazie allo stimolo offerto dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Abruzzo, Maria Concetta Falivene, si è discusso in maniera approfondita del tema affidi e, insieme, dell’operato dei servizi sociali. Sono state sollevate anche questioni legate a ruolo, poteri e competenze dei garanti regionali. 

Società italiana di pediatria, Sos Villaggi dei bambini e Telefono Azzurro: gli incontri di Agia

Con l’incontro con il professor Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), si è concluso oggi pomeriggio l’ulteriore ciclo di colloqui della Garante nazionale Carla Garlatti con le associazioni e le organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In mattinata era stata la volta di Sos Villaggi dei Bambini, con una delegazione guidata dalla Samantha Tedesco, mentre venerdì Garlatti aveva incontrato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro.

In occasione dell’incontro in videoconferenza con Alberto Villani (Sip) – che era accompagnato da Rino Agostiniani, Annamaria Staiano e Giovanni Corsello – si è parlato di numerosi argomenti, tra cui l’educazione sanitaria e il diritto all’informazione dei minorenni, ponendo particolare attenzione alle conseguenze della pandemia sulla salute mentale e sul benessere psichico. Sottolineata l’importanza del ruolo sociale svolto dai pediatri e anche la specificità della figura di tale tipo di medico.

All’incontro con Sos Villaggi dei bambini erano presenti, oltre Samantha Tedesco anche Margherita Brasca e Teresa Pietravalle. Si è trattata, per l’associazione e l’Autorità, di un’occasione per conoscersi e confrontarsi sui diritti di bambini e ragazzi, con particolare attenzione ai temi della partecipazione e dell’ascolto. Tra gli argomenti la prevenzione del cyberbullismo e la mediazione, i minori fuori famiglia e il potere ispettivo delle procure, la povertà infantile, la child guarantee , il recovery plan e il raccordo tra tribunali ordinari e tribunali per i minorenni.

Venerdì scorso, 20 febbraio, infine, la Garante nazionale ha incontrato Ernesto Caffo (Telefono Azzurro) con un confronto ad ampio raggio che ha spaziato dai temi dei maltrattamenti e degli abusi ai danni dei minori fino alle problematiche in materia di media e minorenni. Anche all’esito di questo appuntamento, così come per gli altri, l’Autorità ha raccolto e apprezzato la costruttiva volontà a collaborare per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha incontrato Gruppo CRC e Unicef

Proseguono gli incontri della nuova Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con associazioni e organizzazioni del terzo settore. Oggi è stata la volta del Gruppo CRC, mentre ieri la Garante nazionale Carla Garlatti si è confrontata con Unicef.

All’incontro di stamane ha preso parte una delegazione del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC), composta dalla coordinatrice Arianna Saulini e da Chiara Curto, Maria Giovanna Ruo e Filippo Silipo.  Nell’occasione sono state illustrate le raccomandazioni contenute nell’11° Rapporto CRC pubblicato lo scorso 20 novembre. In particolare Gruppo CRC ha chiesto di valorizzare ulteriormente l’esperienza della Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante. Si è trattato inoltre di un momento di condivisione delle preoccupazioni sullo stato dei diritti dell’infanzia, in specie durante la pandemia.

Ieri la Garante nazionale Carla Garlatti ha ricevuto una delegazione dell’Unicef composta dalla Presidente del Comitato italiano per l’Unicef Carmela Pace, dal Direttore generale Paolo Rozzera e dalla Coordinatrice del programma per i minorenni rifugiati e migranti Anna Riatti. Numerosi i temi affrontati nel corso del colloquio. Tra essi, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza con riferimento alle conseguenze prodotte dalla pandemia, in particolare rispetto alla povertà minorile e alle disuguaglianze. Particolare attenzione è stata rivolta anche al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati.

Incontri dell’Autorità garante con Save the Children, impresa sociale Con i bambini e Ai.bi.

Giornata di incontri con alcune associazioni attive nella tutela dei diritti di bambini e ragazzi in Italia per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Questa mattina la Garante nazionale Carla Garlatti ha ricevuto una delegazione di “Save the Children”, composta da Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia Europa, Fosca Nomis, responsabile Advocacy e Giusy D’Alconzo, responsabile delle Relazioni istituzionali. Si è parlato, tra l’altro, di povertà educativa, di scuola, di dispersione scolastica e di uso sicuro di internet. Tra i temi anche violenza domestica e minori stranieri non accompagnati. 

Nel pomeriggio Carla Garlatti ha incontrato in videoconferenza il presidente e il vicepresidente dell’impresa sociale “Con i bambini”, rispettivamente Carlo Borgomeo e Marco Rossi Doria. Tra gli argomenti al centro dell’incontro il contrasto alla povertà educativa, i diritti dell’infanzia a scuola e il diritto all’ascolto. 

La scorsa settimana l’Autorità garante si è confrontata, sempre in collegamento da remoto, con il presidente di “Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini”, Marco Griffini, con la vicepresidente Cristina Riccardi e con il direttore operativo e sviluppo Alessandro Aresu. Presente anche Marzia Masiello delle relazioni istituzionali di Ai.Bi. In occasione dell’incontro, avvenuto il 4 febbraio, tra i vari argomenti si è parlato di adozioni e affidi, di post affido, di inclusione scolastica dei fuori famiglia e di minori stranieri non accompagnati. 

La Garante nazionale Carla Garlatti ha incontrato alla Camera il Presidente Roberto Fico

Sono gli effetti della pandemia su bambini e ragazzi il tema principale dell’incontro che si è tenuto questo pomeriggio a Montecitorio tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti e il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Nel corso colloquio si è parlato di salute mentale dei minorenni, dell’importanza del diritto all’istruzione e del ruolo svolto dalla scuola per socialità ed educazione. La Garante ha sottolineato l’urgenza di interventi per prevenire e contrastare il cyberbullismo.  “È stato un incontro cordiale –ha commentato Garlatti al termine dell’incontro – grazie al quale ho avuto modo di apprezzare la disponibilità e l’interesse del presidente Fico sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Infanzia: pandemia, educazione digitale e patti educativi al centro della Conferenza di garanzia

Si è svolta questa mattina, in modalità telematica, la XX Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza convocata dall’Autorità garante Carla Garlatti. L’organismo è costituito per legge da tutti i garanti regionali e delle province autonome. 

Tra i temi trattati nel corso della seduta: gli effetti della pandemia sui bambini e sui ragazzi, con particolare riferimento ai problemi legati alla didattica a distanza, dalla mancanza di socialità al rischio di abbandono scolastico passando per l’aumento delle situazioni di disuguaglianza legate alle difficoltà di accesso alla rete o agli strumenti digitali. È stata avviata anche una riflessione sull’ipotesi di allungare l’anno scolastico, rispetto alla quale la Garante nazionale ha osservato che entrano in gioco numerose variabili - tra cui quelle a carattere climatico - e diversi diritti, tutti meritevoli di considerazione.  

Altra questione affrontata è stata quella della necessità di investire nell’educazione digitale di ragazzi e adulti per arginare i pericoli legati a un utilizzo distorto della rete. Posta all’attenzione della Conferenza anche la tematica dell’aumento dei casi di sofferenza psichica dei minorenni, di violenza domestica e di bullismo e cyberbullismo

Incontro tra Garlatti e Consiglio dell'ordine degli assistenti sociali

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha incontrato ieri in videoconferenza il presidente e la vicepresidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali Gianmario Gazzi e Nunzia Bartolomei. Tra i temi affrontati nel corso del colloquio: gli effetti che la pandemia e le misure adottate per contenere la diffusione del virus hanno prodotto su bambini e adolescenti, in particolare su quelli più fragili come i minori stranieri non accompagnati. “Si è trattato di un confronto proficuo - commenta la Garante nazionale Garlatti – ai fini della promozione e dell’attuazione in concreto dei diritti dei bambini e dei ragazzi in tutto il Paese.”

Carla Garlatti ha incontrato il presidente della Rai Marcello Foa

La Garante nazionale Carla Garlatti ha incontrato negli uffici di viale Mazzini il presidente della Rai Marcello Foa. Nell’occasione si è parlato delle opportunità di proseguire la collaborazione già avviata tra Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e la televisione pubblica nelle attività di informazione e comunicazione volte a promuovere la tutela dei diritti di bambini e ragazzi. “Il ruolo della tv nel panorama dei media resta strategico - ha detto al termine Garlatti - e ho avuto modo di apprezzare l’interesse del presidente Foa rispetto alle iniziative dell’Autorità. La tutela dell’infanzia e dell’adolescenza passa anche attraverso sinergie costruttive”. 

Safer Internet Day 2021, Garlatti: “Aumentano le ore online. È urgente intervenire” 

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha partecipato questa mattina al “Safer Internet Day 2021” (SID 2021), la Giornata mondiale dedicata all’uso positivo di Internet. L’appuntamento, completamente online, è stato organizzato dal Ministero dell’istruzione, coordinatore del consorzio “Generazioni connesse”, Safer Internet Centre italiano, del quale è parte la stessa Autorità. In tale occasione sono state presentate le Linee di orientamento del Ministero dell'istruzione per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo e una ricerca condotta tra oltre 5 mila studenti delle Superiori da Skuola.net, dall’Università di Firenze e dalla “Sapienza” di Roma.

“Mai come nell’ultimo anno - commenta a margine Carla Garlatti - l’online è diventato centrale nella vita di bambini e ragazzi. Le ore di connessione sono aumentate a dismisura e con esse i casi di cyberbullismo e le preoccupazioni per l’uso dei dati personali e per gli effetti della didattica a distanza sui rapporti sociali e sull’istruzione. Sono loro stessi a dircelo. A ciò si aggiungono fenomeni di sovraesposizione e di accesso incontrollato ad app e social da parte dei più piccoli anche in età che gli stessi gestori delle piattaforme dichiarano inadatte, senza però aver fatto nulla per impedire che ciò accada”.  

“Diventa ancora più importante allora - aggiunge la Garante nazionale - far conoscere ai ragazzi, con parole semplici, cosa è e come si può reagire al cyberbullismo. E soprattutto incoraggiare le vittime – o chi è testimone – a parlarne con i genitori, con gli insegnanti, con gli allenatori o con gli adulti di riferimento”.  

“È urgente inoltre - conclude Garlatti - dare attuazione alla direttiva europea sui servizi dei media audiovisivi e impedire che chi ha meno di 14 anni si possa iscrivere ai social senza l’intervento dei genitori o venga in contatto con contenuti inadatti alla sua età e al suo grado di maturazione. Infine occorre potenziare l’educazione digitale dei bambini, dei ragazzi e degli stessi genitori, sempre più spesso alle prese con piattaforme e comportamenti in rapido cambiamento. Per questa ragione risultano strategiche sia l’attivazione della Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale prevista dalla legge sull’educazione civica sia l’azione sinergica promossa dal consorzio Generazioni connesse”. 

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