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Garlatti a sottosegretaria Vezzali: “Rilanciare sport per i minori dopo stop da pandemia” 

Lo sport e i minorenni sono stati al centro dell’incontro tenutosi oggi pomeriggio a Roma tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti e la sottosegretaria allo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri Valentina Vezzali. “Lo sport è fondamentale per la salute e per il benessere di bambini e ragazzi. Non è solo diritto al gioco, ma anche diritto alla socialità e all’educazione, elementi essenziali per la vita e l’armonico sviluppo dei minorenni” osserva Garlatti.  

Tra gli argomenti affrontati, oltre alle linee programmatiche di Vezzali, quello di promuovere il rilancio delle attività sportive tra i giovani che le hanno abbandonate a causa della pandemia. Sottolineata l’importanza della formazione dei tecnici sportivi su diritti dell’infanzia e sistema della tutela minorile in Italia, da continuare a realizzare attraverso un protocollo d’intesa. “Gli allenatori sono a diretto contatto con i ragazzi e possono essere delle ottime sentinelle per intercettare situazioni di disagio se non di abuso. È però importante che sappiano attivare gli strumenti di protezione che le istituzioni mettono a disposizione” aggiunge Garlatti. L’Autorità garante ha infine richiamato l’attenzione sulle aree che hanno subito gli effetti di calamità, nelle quali gli spazi per fare sport, anche all’aperto, sono preziosi.

Dispersione scolastica, ciclo di audizioni per prevenire e arginare il fenomeno 

La pandemia e le misure adottate per contenerla, compresa la sospensione delle attività didattiche in presenza e la loro sostituzione con quelle a distanza, sebbene inevitabili hanno compresso i diritti di bambini e ragazzi e hanno fatto emergere vulnus già presenti nel Paese. La dispersione scolastica in Italia, già una delle più alte d’Europa, potrebbe aumentare come effetto indiretto dell’emergenza sanitaria.  

Per questa ragione l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha avviato uno studio che ha l’obiettivo di individuare strumenti e buone prassi per prevenire e arginare il fenomeno, nonché quello di suggerire un modello replicabile nei vari territori.  

Per arrivare a tale risultato è in corso un ciclo di audizioni tra esperti in materie educative, sociali, psicologiche e giuridiche oltre che tra operatori sul campo, rappresentanti del Ministero dell’istruzione, di Invalsi e di Indire, condotto da una commissione nominata dall’Autorità garante, presieduta dal professor Arduino Salatin e composta dalle professoresse Paola Milani e Alessia Pipitone. La finalità delle interviste, effettuate in videoconferenza, è quella di acquisire dati, esperienze sulle pratiche territoriali e raccogliere spunti per la definizione delle migliori strategie per contrastare la dispersione scolastica. Al termine delle audizioni sarà redatto un report che conterrà le raccomandazioni dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. 

Enoc: Autorità garante ai seminari su impatto pandemia, valori fondamentali e standard della Rete

Il 1° e il 4 giugno scorsi l’Ufficio dell’Autorità garante ha preso parte agli “Spring seminars”, una due giorni di confronto organizzata in modalità a distanza dall’Enoc, la Rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza.

Durante la prima giornata – “Covid-19 and Children’s rights: learning for the future” – i garanti europei hanno approfondito il tema dell’impatto che la pandemia ha prodotto sui diritti dell’infanzia. Gli interventi degli esperti e la condivisione di esperienze hanno messo in evidenza quanto i ragazzi abbiano sofferto, non soltanto per la perdita di persone care ma anche per la mancanza di socializzazione e per l’interruzione di molti servizi essenziali. Tra le altre cose, da più parti sono stati sottolineati gli aspetti legati all’amplificazione del digital divide e delle disuguaglianze, all’incremento delle violenze in ambito familiare e degli abusi online e all’aumento dei sintomi di ansia, dei tentativi di suicidio e dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

Il seminario del primo giorno è stato anche l’occasione per l’Autorità garante Carla Garlatti di presentarsi e di esprimere apprezzamento per l’attività di condivisione e scambio di buone prassi che l’Enoc promuove a tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

L’Ufficio dell’Autorità ha poi condiviso con i garanti europei le attività svolte nel corso dell’ultimo anno, soffermandosi in particolare sul richiamo rivolto alle istituzioni rispetto alla necessità di individuare interventi specifici per i minorenni in condizione di vulnerabilità, misure per garantire la continuità del diritto all’istruzione e misure che permettano ai bambini di svolgere attività motoria nel rispetto delle esigenze di sicurezza. Ha ricordato inoltre l’invito a puntare sulla piena tutela diritti dei minorenni ponendo i ragazzi al centro delle scelte politiche, soprattutto quelle che hanno un maggiore impatto sui loro diritti fondamentali.

La seconda giornata – “Seminar on Enoc standards & values” – è stata invece dedicata alla discussione sui valori fondamentali dell’Enoc e sugli standard e le regole di comportamento dei membri della Rete.

Affidi, l’Autorità garante per l’infanzia: “Modificare la disciplina degli allontanamenti d’urgenza”

“La riforma della disciplina degli affidi va affrontata senza farsi travolgere dall’emotività che, comprensibilmente, talune vicende di cronaca hanno suscitato. Occorre infatti fare in modo che nell’applicazione della legge si trovino soluzioni caso per caso, senza automatismi o rigidità, nell’effettivo interesse del minore”. È a partire da questa premessa che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, è intervenuta oggi in Commissione giustizia della Camera nell’ambito di un’audizione sulla riforma degli affidi.  

Garlatti, tra le varie osservazioni espresse, si è detta a favore della modifica della disciplina degli allontanamenti d’urgenza, disposti dai servizi sociali prima dell’intervento dell’autorità giudiziaria, prevista dall’articolo 403 del codice civile. “Un istituto che dal 1942 a oggi ha avuto un’applicazione frammentaria, discrezionale e non uniforme in Italia, ma che non va abrogato. L’Autorità garante, come già nel 2019, ha chiesto in tali casi l’immediato coinvolgimento del pubblico ministero per un rapido inoltro al tribunale per i minorenni per l’eventuale convalida o modifica del provvedimento” sintetizza Garlatti. 

Suscita invece preoccupazione, a parere dell’Autorità garante, la previsione contenuta in diverse proposte di legge di ancorare rigidamente la durata massima dell’affidamento a un termine, scaduto il quale si verificherebbe automaticamente la decadenza del provvedimento. “Le condizioni del nucleo familiare – spiega Carla Garlatti – sono caratterizzate da dinamiche complesse e non prevedibili, che non garantiscono che al momento del rientro il minorenne trovi un ambiente adeguato. La scadenza automatica sembra posta più a tutela degli adulti che dei minori”.  

Garlatti si è infine detta contraria a un abbassamento per legge, dai 12 anni attualmente previsti a 8 o 10 anni, dell’età minima per l’ascolto del minore nei procedimenti di affido. “Sotto i 12 anni già oggi il giudice può svolgere, secondo il suo equo apprezzamento, una valutazione sulla maturità e sul grado di consapevolezza del minore. È importante che questi elementi siano esaminati di volta in volta e non prestabiliti per legge”.

(ultimo aggiornamento 16 giugno 2021 ore 12:35)

Scuola, l’Autorità garante: “Il ministro Bianchi istituisca subito Consulta su educazione digitale” 

“Quello che si chiude è stato un anno scolastico particolare, durante il quale l’online è risultato indispensabile per tanti ragazzi al fine di mantenere relazioni sociali e seguire le lezioni scolastiche. La maggiore centralità assunta dalla rete rende indispensabile l’istituzione della Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale, prevista dalla legge sull’educazione civica”. A sottolinearlo, con una lettera al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti.  

“Occorre fare il punto della situazione, individuare dei correttivi e potenziare l’educazione digitale, anche in vista del prossimo anno scolastico – aggiunge Garlatti – Il web si è rivelato utile e continuerà a esserlo, ma allo stesso tempo espone i minorenni a seri pericoli: dalla pedofilia al cyberbullismo, fino alle sfide estreme. Occorre investire ulteriormente sull’educazione digitale come ci viene richiesto pure a livello europeo”. 

La Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale avrà il compito di verificare l’attuazione della norma sull’educazione alla cittadinanza digitale prevista dalla legge sull’introduzione dell’educazione civica a scuola, diffonderne la conoscenza e valutare se è necessario aggiornarla. La Consulta è chiamata a presentare periodicamente al Ministro dell’istruzione una relazione sullo stato di attuazione della legge e a segnalare eventuali iniziative di modifica che ritenga opportune. “Si dovrebbe riunire ogni due anni, ma la straordinarietà della situazione impone di iniziare a lavorare sin da subito” avverte Garlatti. 

Roma, 4 giugno 2021 

La Consulta delle associazioni lavorerà alle linee guida nazionali sulla partecipazione

Sarà la definizione di linee guida nazionali sulla partecipazione dei minorenni ai processi che li riguardano il tema sul quale si concentrerà quest’anno il lavoro della Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni preposte alla promozione e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A darne comunicazione è stata l’Autorità garante, Carla Garlatti, che presiede l’organismo. La scelta di lavorare sull’argomento è maturata dopo la prima riunione della Consulta tenutasi lo scorso 30 marzo.

Alla base del tema c’è la previsione dell’articolo 12 della Convenzione di New York alla quale hanno fatto seguito le Osservazioni conclusive al quinto e sesto rapporto periodico dell’Italia da parte del Comitato sui diritti dell’infanzia delle Nazioni unite. “Le opinioni dei minorenni vanno prese in adeguata considerazione. Il loro ascolto e loro partecipazione rappresentano diritti di cruciale importanza soprattutto adesso che occorre guardare all’uscita della pandemia confidando proprio sulle nuove generazioni. Il futuro è loro e hanno diritto di partecipare alle decisioni che lo determineranno” commenta l’Autorità garante Carla Garlatti.

Firmato protocollo d’intesa tra Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e Unicef 

È stato firmato oggi, in occasione del 30° anniversario della ratifica della Convenzione di New York da parte dell’Italia, il protocollo di intesa tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), il Fondo delle nazioni unite per l’infanzia (Unicef) e il Comitato italiano per l’Unicef – fondazione onlus. A sottoscrivere il documento l’Autorità garante, Carla Garlatti, la direttrice Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale e Coordinatrice speciale per la risposta a rifugiati e migranti in Europa, Afshan Khan, e la presidente di Unicef Italia, Carmela Pace. Presente alla firma anche Anna Riatti, Coordinatrice Unicef per il programma a favore di bambini e adolescenti migranti e rifugiati in Italia. 

“Con il protocollo le parti si impegnano a collaborare per assicurare che siano promossi e protetti i diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia, con particolare riferimento ai più vulnerabili come i migranti e i rifugiati. Quattro i campi di intervento: ascolto e partecipazione delle persone di minore età; azioni di advocacy nei confronti delle istituzioni; protezione dell’infanzia, prevenzione e contrasto della violenza di genere e, infine, povertà minorile, con particolare riferimento alla povertà educativa. Sarà istituito un comitato paritetico, composto da delegati Agia e Unicef, al fine di promuovere l’attivazione delle iniziative previste dal protocollo d'intesa, monitorare la realizzazione degli interventi e proporre gli adeguamenti opportuni per il miglioramento dei risultati. 

"È importante consentire l'accesso a servizi di qualità per tutti i bambini in Italia, con particolare attenzione ai più vulnerabili” dice Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. “La rinnovata collaborazione con Unicef va proprio in questa direzione. Occorre privilegiare il pieno utilizzo, il rafforzamento, il coordinamento e il monitoraggio dei servizi esistenti per promuovere la realizzazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in armonia con quanto previsto dalla Convenzione del 1989. La firma del protocollo è particolarmente significativa perché cade in occasione del 30° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di New York. Una ricorrenza che ci impegna, specie in un’ottica di ripresa, a lavorare assieme per il futuro dei bambini e dei ragazzi”. 

30° ratifica Convenzione di New York. "È responsabilità degli adulti assicurare i diritti"

È stato presentato lo spot che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha realizzato in occasione del 30° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC), che cade il 27 maggio. Il video, che fa parte della campagna promozionale “Liberi di crescere” - trasmessa dalla Rai anche in radio e diffusa via social - lancia un appello a restituire libertà ai più piccoli assegnando agli adulti la responsabilità di accompagnarli. “È una responsabilità che impone a istituzioni, comunità e genitori di assicurare un futuro a bambini e ragazzi investiti dagli effetti della pandemia, attraverso la tutela dei loro diritti: quelli alla salute, al gioco, all’istruzione, alla socialità, alla sicurezza e alla partecipazione nelle scelte che li riguardano” dice l’Autorità garante Carla Garlatti.

Mai come adesso, proprio perché sono stati tanto compressi, ci si siamo resi conto di quanto contino quei diritti che dal 1991 sono entrati a far parte dell’ordinamento giuridico italiano grazie alla ratifica della Convenzione di New York. Dopo di allora in Italia abbiamo iniziato a riconoscere i minorenni come persone titolari di diritti e avviare un percorso che ci ha portato a parlare di responsabilità genitoriale anziché di potestà genitoriale” prosegue. Carla Garlatti, in occasione della giornata celebrativa del 27 maggio, ha anche annunciato, sempre in collaborazione con la Rai, l’illuminazione con il logo dell’Autorità della Mole Antonelliana a Torino. “Bisogna fare luce sui diritti dei bambini e impegnarsi perché siano mantenuti vivi, specie in questo momento in cui siamo ancora alle prese con il coronavirus. Proprio per affrontare gli effetti della pandemia, tra l’altro, siamo appena entrati a far parte del tavolo sul disagio giovanile promosso dal Ministro delle politiche giovanili” dice.

Le iniziative dell’Agia

L’Autorità garante, in occasione del trentennale, ha poi annunciato l’avvio di una serie di iniziative a tutela dei minorenni in questo particolare periodo. “Il primo diritto è quello alla salute mentale dei minorenni: sono troppi i casi di autolesionismo e malessere registrati nei reparti ospedalieri. Si tratta di un fenomeno che richiede un’attenta analisi, per questo stiamo per avviare uno studio con l’Istituto superiore di sanità per capire quale sia stato il reale impatto dell’emergenza su bambini e ragazzi. Poi c’è il diritto all’istruzione, a proposito del quale l’Autorità ha appena insediato una commissione che svolgerà audizioni con esperti. L’obiettivo è quello di approfondire il tema della dispersione scolastica, perché si possano adottare contromisure. E sempre sul tema della scuola l’Autorità chiede di rafforzare l’educazione digitale, anche per arginare cyberbullismo e comportamenti scorretti in rete”.

Ancora il 27 maggio, in un evento per il trentennale, l’Autorità garante firma un protocollo d’intesa con Unicef e Unicef Italia. Al centro del documento azioni condivise in tema di contrasto alla povertà e alla violenza, ma anche di advocacy e partecipazione. “È fondamentale che i minorenni siano ascoltati e presi in adeguata considerazione, cosa che non è avvenuta ad esempio nelle fasi iniziali della pandemia” dice Garlatti. “Da parte nostra, quest’anno intendiamo estendere a tutto il territorio nazionale l’esperienza di partecipazione della Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante: giovani tra i 14 e i 17 anni che vengono interpellati su tematiche che li riguardano”. Una rappresentanza dei ragazzi della Consulta sarà ospite il 27 maggio della trasmissione di Rai Gulp “La Banda dei fuoriclasse”.

 

L'Autorità Garante Garlatti ha incontrato il ministro dell'interno Lamorgese

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha incontrato questa mattina a Roma il ministro dell’interno Luciana Lamorgese. Sottolineata l’importanza dell’accoglienza dei minori migranti, anche in relazione alle difficoltà di questo particolare periodo. Tra gli argomenti anche il progetto di monitoraggio del sistema della tutela volontaria, portato avanti in questi anni dall’Autorità garante attraverso il Fondo accoglienza migrazione e asilo (Fami) gestito dal Viminale. “Il progetto ha dato frutti rilevanti e sarebbe importante che potesse proseguire oltre la scadenza, prevista per il 31 maggio” dice Garlatti. “Intanto è positivo, sempre in materia di tutori volontari, che il ministero abbia avviato un tavolo per poter accordare i rimborsi previsti dalla legge. L’Autorità da parte sua è pronta a collaborare”. Garlatti ha sottoposto a Lamorgese anche questioni legate alla sicurezza in rete dei minori, con riferimento al dark web, e al contrasto delle tossicodipendenze. 

Pubblicata la Relazione 2020 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

La Relazione al Parlamento 2020 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza è stata inserita nella sezione Pubblicazioni del sito ufficiale. Il documento è stato inviato ai presidenti del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Casellati, e della Camera dei deputati, Roberto Fico. Si tratta di un adempimento previsto dalla legge 12 luglio 2011, n. 112 istitutiva dell’Autorità. Il volume, costituito da 241 pagine, è suddiviso in sette capitoli, comprensivi in allegato di una selezione di documenti. Vengono illustrati il ruolo dell’Agia all’interno del sistema istituzionale, i rapporti con gli organismi europei, le iniziative internazionali, i progetti, le attività e le azioni di informazione e comunicazione. Un capitolo a sé è dedicato all’emergenza coronavirus e le persone di minore età.

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