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Carta dei figli dei genitori detenuti, diritto che non conosce sbarre

Per la prima volta in Europa ed in Italia un Protocollo d'Intesa a tutela dei diritti dei tanti bambini e adolescenti che ogni giorno entrano per colloqui nelle carceri italiane. La Carta dei figli dei genitori detenuti, sottoscritta oggi dal Garante insieme al Ministro della Giustizia e all'Associazione Bambinisenzasbarre Onlus, riconosce formalmente il diritto di questi minorenni alla continuità del proprio legame affettivo con il genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità.

"E' un protocollo che nasce dall'esperienza, da uno straordinario lavoro di chi conosce bene la propria materia e ha già fatto tanto, il Terzo settore. Il rischio dei protocolli è che rimangano lettera morta, invece questo ha proposte concrete, alcune delle quali concorreremo anche noi come Authority a realizzare", ha sottolineato Vincenzo Spadafora.

Sono 8 gli articoli che, nell'interesse superiore di bambini e adolescenti, affrontano questioni importanti come le decisioni e le prassi da adottare in materia di ordinanze, sentenze ed esecuzione della pena (Art. 1); le visite dei minorenni all'interno degli Istituti penitenziari (Art. 2); gli altri tipi di rapporto con il genitore detenuto (Art. 3); la formazione del personale dell'Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile (Art. 4); le informazioni, l'assistenza e la guida dei minorenni figli di genitori detenuti (Art. 5); la raccolta dei dati che forniscano informazioni sui figli dei genitori detenuti, per rendere migliori l'accoglienza e le visite negli Istituti penitenziari (Art.6); la permanenza in carcere, in casi eccezionali, dei bambini qualora per il genitore non fosse possibile applicare misure alternative alla detenzione (Art. 7). Soprattutto, il documento istituisce un Tavolo permanente (Art. 8) composto dai rappresentanti dei tre firmatari quale strumento di monitoraggio periodico sull'attuazione della Carta, promuovendo la cooperazione tra i soggetti istituzionali e non e favorendo lo scambio delle buone prassi a livello nazionale e internazionale.

Nel futuro saranno coinvolti il Ministro dell'istruzione e l'Ordine dei giornalisti.

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Spadafora e Marino con Stilton a scuola per parlare dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Far sapere ai bambini e agli adolescenti quali sono i loro diritti e come farli valere. E’ questo il fine di “Che avventura stratopica, Stilton! Alla scoperta dei diritti dei ragazzi”, il libro che Vincenzo Spadafora, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ha fatto realizzare con la complicità del famoso topo. Strumento didattico fondamentale, il libro ha avuto un tale successo che il Sindaco di Roma Ignazio Marino ha dato vita ad un’iniziativa che coinvolge 19 scuole della capitale, “Stilton a scuola“.

“Grazie a Geronimo Stilton”, spiega Vincenzo Spadafora, “abbiamo reso più accessibile una materia per tanti versi ingarbugliata, fredda, mentre i diritti dei bambini e degli adolescenti sono materia calda, perché ogni giorno ci si misura con il disinteresse, se non addirittura con la violazione”. La prima scuola toccata dall’iniziativa è stata la 'Graziosi" nel difficile quartiere della Magliana: presente all’incontro, oltre al Garante, il sindaco, l’assessore alla scuola Alessandra Cattoi che ha sottolineato l’impegno di Roma Capitale nel sensibilizzare studenti e famiglie.

Nelle prossime settimane, esperti dell’ufficio del Garante andranno nelle altre 18 scuole ad illustrare i diritti, regalando sempre “Che avventura stratopica, Stilton! Alla scoperta dei diritti dei ragazzi”. A tutti gli alunni sarà chiesto di realizzare filastrocche, temi, disegni ed altri elaborati. A fine maggio, le classi coinvolte parteciperanno alla manifestazione conclusiva del progetto, organizzata al Bioparco. Geronimo (il pupazzo “in carne ed ossa”) e altri personaggi di Topazia premieranno tre classi per il miglior lavoro realizzato sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.  

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WATANKAAA: Il cast di "Braccialetti Rossi" e il Garante, insieme per difendere i diritti

Tutto il cast di “Braccialetti rossi” insieme al Garante in una clinica pediatrica di eccellenza, la De Marchi di Milano, per incontrare a bambini e adolescenti ricoverati. E’ successo il 22 febbraio, ed è stato uno di quegli momenti che nessuno mai dimenticherà. Si sono visti i dietrolequinte della fiction che è riuscita a conquistare oltre sette milioni d’italiani. Si è parlato di malattia, quella vera e quella rappresentata in tv, di come affrontarla e del perché sia importante condividere dolore e paura, combattendoli insieme,

“La situazione non è sempre così positiva, i ragazzi vengono trattati soltanto come poveri malati” ha sottolineato una mamma confrontando la serie televisiva con il proprio vissuto. E il Garante ha replicato dicendo: “E’ importante cambiare prospettiva. Cambiare le condizioni affinché bambini, ragazzi, madri e padri possano vivere al meglio anche la realtà dura della malattia. I bambini e i ragazzi malati hanno ancor più diritti e anche nella malattia devono poter giocare, divertirsi, studiare, avere rapporti con la propria famiglia, i propri amici e fare tutte le esperienze della propria età . Sono delle persone, sempre e comunque, e possono crescere con degli ideali e il senso della collettività, oppure possono essere abbandonati alla solitudine e ai disvalori”.

Profondamente colpiti, i giovani attori hanno parlato con i loro coetanei e con il Garante. Carmine Bruschini (Leo, il leader), Brando Pacitto (Vale, il viceleader), Mirko Trovato (Davide, il bello) hanno sottolineato a quella singolare platea: “ I nostri personaggi, come noi e voi, credono in valori come l’amore, l’amicizia, la famiglia. Che poi sono le cose che ti fanno andare avanti. ‘Braccialetti’ è una vera lezione di vita”. E intanto il più piccolo del gruppo, Lorenzo Guidi, distribuiva braccialetti rossi ai ragazzi e alle infermiere dell’ospedale.

Da parte sua, il Garante ha segnalato i due documenti che fondano le proprie basi sugli articoli 23, 24 e 25 della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: il Codice del diritto del minore alla salute e ai servizi sanitari e la Carta dei diritti del bambino morente che la Fondazione Lefebvre ha promosso e che presenterà nei prossimi mesi.

A tutti i presenti è stato distribuito il libro “Che avventura stratopica Stilton”, realizzato per l’Autorità da Piemme nel quale vengono illustrati i diritti dei minorenni e come il Garante può farli rispettare. “Braccialetti rossi” avrà una sua seconda serie. Steven Spielberg ha comprato i diritti per realizzare la serie negli Stati Uniti. 

Safer Internet Day: al via la Campagna “Se mi posti ti cancello”, per un uso sicuro e positivo di Internet

L'11 febbraio 2014 si celebra il Safer Internet Day 2014, la giornata istituita dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Safer Internet, per la promozione di un utilizzo sicuro e responsabile dei Nuovi Media tra i più giovani. Il tema scelto quest'anno è "Let's create a better Internet together!": un invito alla responsabilità per promuovere un uso positivo dei nuovi media e a contribuire a rendere il web un luogo sicuro per tutti.

Secondo il 69% dei ragazzi under 18, infatti, il bullismo rappresenta la principale minaccia. Quando si viene presi di mira il 15% non si confida con nessuno. Per questo martedì 11 febbraio, in occasione delle celebrazioni del Safer Internet Day, è stata lanciata la campagna “Se mi posti ti cancello”.

La campagna promuove un uso sicuro e positivo di Internet e si rivolge ai ragazzi e ragazze con una forte call to action: un video di lancio li inviterà infatti a prendere parte ad un percorso che culminerà nella realizzazione di una web serie. La campagna si svilupperà nel corso dell’anno scolastico 2013/2014, sino alla realizzazione della web serie prevista per la seconda metà del 2014. L’invito a partecipare è a tutti gli adolescenti, con un video da postare su www.semipostiticancello.it e una web serie.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Generazioni Connesse - Safer Internet Center italiano, il partenariato composto da alcune tra le principali realtà italiane che si occupano di promuovere fra i minorenni un uso consapevole dei Nuovi Media (Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Polizia Postale e delle Comunicazioni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino), coordinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e co-finanziato dalla Commissione Europea.

Il Garante Vincenzo Spadafora, per richiamare l’attenzione su questi temi, ha messo in campo alcune iniziative di sensibilizzazione e comunicazione usando proprio il mezzo di cui si parla, ovvero Internet: dal videoforum su Repubblica.it al lancio di un appello sui canali social con l'hashtag #facciamorete, al quale hanno già aderito diversi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. "La rete è un amplificatore straordinario della realtà, è una lente d'ingrandimento di umane virtù e debolezze – ha detto il Garante. Occorre vigilare sugli eccessi e sui pericoli, investire nella scuola, nella cultura, aiutare i genitori e gli operatori sociali. Ma più di ogni altra cosa è necessario accrescere la consapevolezza dei ragazzi, tra spirito critico e condivisione di valori, rafforzando le occasioni di dialogo e l’ascolto, per costruire insieme una rete migliore, come ci suggerisce lo slogan della Giornata.”

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Polizia e Authority in difesa dei più piccoli

Il Protocollo d’intesa tra il Ministro dell’interno Angelino Alfano, il Capo della Polizia Alessandro Pansa ed il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora, sottoscritto a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, il 28 gennaio scorso, nasce dall’esigenza di stabilire linee guida e buone pratiche per rendere omogenei, sul territorio nazionale, i metodi e le procedure delle Forze di polizia inerenti agli interventi che coinvolgono persone di minore età.

In linea con la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Protocollo prevede sei principali aree di impegno:

  • minorenni stranieri non accompagnati: la maggiore urgenza riguarda il periodo che va dal primo contatto con il presunto minorenne non accompagnato, giunto in Italia, al momento del suo affidamento al tutore;

  • minorenni e web: realizzazione di un documento per un uso responsabile e consapevole delle tecnologie;

  • minorenni autori, vittime e/o testimoni di reato: la linea di demarcazione tra queste categorie di minorenni è talora assai sottile. Non di rado, infatti, i minorenni sono avviati al crimine a causa del degrado sociale e relazionale nel quale vivono, sia perché convivono con adulti che trasmettono loro disvalori sia perché vittime di sfruttamento;

  • minorenni e bullismo: una più insistente diffusione del concetto di legalità nelle scuole offrirà ai minorenni la possibilità sia di utilizzare strumenti di difesa sia di individuare figure di riferimento anche tra gli appartenenti delle Forze di polizia, nelle situazioni di violenza in cui sono coinvolti;

  • minorenni scomparsi: le problematiche saranno trattate anche di concerto con il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, al fine di concorrere allo studio del fenomeno utilizzando la specifica conoscenza acquisita dal Gruppo Tecnico, con particolare riferimento al fenomeno dei minorenni che si allontanano volontariamente dalle comunità o per i quali si teme il coinvolgimento in attività a rischio;

  • minorenni destinatari di provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria: in merito all'esecuzione dei provvedimenti civili e penali dell'Autorità Giudiziaria da parte delle Forze di polizia, sarà fondamentale che ogni intervento sia caratterizzato da un approccio e da una modalità di relazione che tutelino la persona di minore età, tenendo conto delle sue specificità.

Il progetto vedrà la redazione di un “vademecum" per gli operatori di settore che devono misurarsi, in diverse situazioni, con le persone di minore età. Come ha evidenziato il Garante, il Protocollo è anche «un'iniezione positiva di valori e rispetto della legalità».

"I have dreams". Una campagna per promuovere il diritto di sognare

“I have dreams” è il titolo della campagna realizzata dell’Authority per ricordare la Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che si celebra in tutto il mondo il 20 novembre.

La campagna fa seguito all’iniziativa lanciata lo scorso 28 agosto, in occasione del cinquantesimo anniversario dal celebre discorso di Martin Luther King a Washington. "I ragazzi hanno ridimensionato i loro sogni, ovvero la loro fiducia del futuro e nella società". Questa la conclusione a cui è giunto il Garante dopo aver ascoltato i sogni che i ragazzi gli hanno inviato in questi mesi. "Un diritto – quello di sognare – che è essenziale perché racchiude in sé tutti i diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU. La campagna, quindi, si rivolge da un lato agli adolescenti, promuovendo e incoraggiando la loro capacità di sognare; dall’altro al mondo degli adulti, dalle istituzioni alle famiglie, ovvero a tutti coloro che oggi hanno la responsabilità di creare condizioni adeguate affinché i diritti fondamentali dei ragazzi siano realmente esigibili".

Ideato e realizzato da Ivan Cotroneo, prodotto da Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e da 21, con la fotografia di Luca Bigazzi, lo spot è andato onda dal 15 settembre sui principali canali televisivi, nelle sale cinematografiche e sul web, con particolare riguardo ai social network. Lo spot è stato realizzato anche grazie al coinvolgimento dei ragazzi di tre scuole che ne sono i protagonisti.

Conferenza internazionale Eurochild

Si è svolta a Milano dal 13 al 15 novembre 2013 la decima edizione della Conferenza internazionale di Eurochild, il network di organizzazioni e individui attivi in Europa per promuovere i diritti e il benessere dell’infanzia. Organizzata per la prima volta in Italia con il supporto della Fondazione L’Albero della Vita e in collaborazione con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il Comune di Milano e la rete PIDIDA, la Conferenza ha rappresentato un importante momento di confronto e di condivisione delle principali iniziative di promozione della partecipazione di bambini ed adolescenti in tutta Europa. Gruppi di lavoro, conferenze, dibattiti, forum delle buone pratiche che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone provenienti da diversi Paesi europei.

Promuovere un ampio riconoscimento della capacità e delle potenzialità dei bambini e dei ragazzi come cittadini, all’interno delle proprie famiglie, comunità e, più in generale, della società è uno degli scopi dell’edizione di quest’anno, dedicata alla partecipazione come strumento per favorire benessere, inclusione sociale e diritti dell’infanzia in ogni ambito. “Costruire un’Europa inclusiva: il contributo della partecipazione dei bambini e dei ragazzi” è infatti il titolo della Conferenza, proprio per ribadire il concetto cardine secondo cui le persone di minore età sono cittadini a pieno titolo, dotati di una propria voce e non meri ricettori o destinatari passivi di decisioni prese per loro da altri.

L’Ufficio dell’Autorità, che ha partecipato alla costruzione dell’evento, è intervenuto anche alla Tavola rotonda sulla Raccomandazione 112 del 20 febbraio 2013 “Investing in children”, che si è svolta presso la rappresentanza della Commissione Europea per mettere a confronto le diverse politiche di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e per condividere la visione sul contributo che politiche di partecipazione dei bambini e degli adolescenti potrebbero dare in tal senso.

Il Garante Vincenzo Spadafora, nel corso del suo intervento, ha evidenziato quanto sia utile e necessario assicurare la partecipazione e l'ascolto di bambini ed adolescenti anche nella definizione di politiche e interventi che riguardano le persone di minore età, soprattutto in un momento di difficoltà economica. Cioè quando è necessario non solo risparmiare ma utilizzare le risorse disponibili in modo efficace.
 

Giornata internazionale delle bambine

“E’ necessario non voltarsi dall’altra parte e mettere in atto nel nostro Paese tutti gli strumenti di tutela”. Queste le parole del Garante Vincenzo Spadafora alla presentazione del rapporto di Terre des hommes che anche quest’anno ha denunciato una situazione di inaccettabile emergenza.

Basta citare i dati riguardanti la prostituzione minorile in Italia: si stima che 1500/2000 minori, in maggioranza bambine, siano costrette a vendere il proprio corpo ad adulti senza scrupoli. E come ci racconta la cronaca si tratta di un dramma nel dramma quando sono proprio i genitori i ‘manager’ di questo agghiacciante traffico.

“La società italiana non può continuare a nascondersi – afferma Spadafora - dietro l’idea che questi fenomeni appartengano ad altre culture perché non è così. Sono dati reali e dietro ogni dato si cela una vita umana”. L’articolo 19 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ‘obbliga’ gli Stati ad adottare ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali…

L’Autorità Garante in questo può avere un ruolo importantissimo nel ridefinire, con le altre autorità competenti, regole specifiche di tutela dell’interesse delle persone di minore età. Ma oltre a questo “è necessario – ricorda Spadafora - raccogliere due sfide: la prima è quella di capire, attraverso l’ascolto, quali sono i sogni, i desideri, le potenzialità delle bambine e delle ragazze, la seconda è di contribuire a costruire una cultura diversa dell’infanzia e dell’adolescenza, dove il rispetto e la dignità umana vengono tutelate e salvaguardate”.

I have a dream. I sogni spingono avanti

L’Italia ha bisogno di tornare a sognare: lo chiedono i bambini e gli adolescenti di oggi. Per questo il 28 agosto 2013, a 50 anni esatti dallo storico discorso di Martin Luther King a Washington, il Garante Spadafora lancia la campagna 'I have a dream'. L’intento è quello di riprendere l’opera di sensibilizzazione sul tema dei tanti razzismi che ancora albergano nel nostro Paese, raccogliendo i sogni dei più giovani e facendosene portavoce con il mondo degli adulti, con le istituzioni con l’Italia tutta.

I ragazzi dai 13 ai 18 anni possono inviare al Garante il proprio sogno, la propria idea di futuro, scrivendo o mandando un file video o audio a ihaveadream@garanteinfanzia.org. Il Garante è presente sui social network più diffusi, per incontrare ed ascoltare i ragazzi anche nei luoghi virtuali: Facebook, YouTube, Instagram, Flickr e Pinterest.

Nei prossimi mesi il Garante si farà portavoce di quanto raccolto, presso i media e le istituzioni, e i ragazzi stessi diventeranno protagonisti e testimonial della campagna. Saranno organizzati anche eventi pubblici ed incontri con i ragazzi per alimentare al meglio la campagna.

Il primo è in programma il 2 settembre a Venezia, nell’ambito della 70esima Mostra d’arte cinematografica, insieme al Ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge. Alle ore 12.30, presso lo spazio Cinecittà Luce all’Hotel Excelsior del Lido, il Garante e il Ministro parteciperanno a un incontro coordinato da Lucia Annunziata che vedrà, tra gli altri, la partecipazione di Vladimir Luxuria.

All’incontro saranno presenti, fra gli altri, i ragazzi della giuria del Leoncino d’oro, alcuni delegati delle Masterclass del Giffoni Film Festival e rappresentanti di Younicef, il movimento giovanile del Comitato italiano per l’UNICEF. Insieme a loro anche il cast del film di Daniele Gaglianone 'La mia classe', con protagonista Valerio Mastandrea e prodotto in collaborazione con Rai Cinema. Film che fa luce sulla realtà scolastica di oggi ricordando difficoltà ma anche potenzialità dei primi anni di studio.

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Stilton e il Garante per la prima volta al Giffoni Festival

Due teatri stracolmi di bambini e giovani (oltre 1500 presenze) per incontrare il Garante e il famoso topo-giornalista Geronimo Stilton in carne ed ossa (un attore dentro la sagoma del personaggio). Lo scopo dell’insolita accoppiata è parlare di diritti e di regole di vita con le nuove generazioni, ascoltandone le esigenze e i sogni. Il tutto al Giffoni Film festival, l’appuntamento che da più di 40 anni accende i riflettori sul mondo dei più giovani.

Ascolto, partecipazione e cultura sono infatti fra le parole chiave di una società civile, nonché dell’attività dell’Autorità garante in questi anni. Rispettare i diritti degli under 18; farli conoscere ai ragazzi perché siano poi loro a chiederne il rispetto nella quotidianità; e sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica.

Nei giorni del Festival è stato distribuito gratuitamente il libro che il garante ha realizzato col famoso topo “Che avventura stratopica, Stilton”, nel quale si parla delle competenze dell’Autorità (cosa può fare e cosa no) e vengono illustrati i diritti dei più piccoli. Il libro contiene anche un inserto staccabile con la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata nel 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.  

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