EDITORIALE

Rispondere a bambini e ragazzi

 

Ogni inizio è accompagnato da speranze. Quando però si tratta di assumere un compito che consiste nella tutela e nella promozione dei diritti di bambini e ragazzi, le speranze si trasformano immediatamente in responsabilità. Perché ai più piccoli, specie se vulnerabili, servono risposte. Risposte vere e concrete. Penso a tutti i ragazzi che, a causa del coronavirus, stanno vivendo una compressione dei diritti senza precedenti, ai figli dei genitori separati, a coloro che sono vittime di violenza domestica, ai minori stranieri non accompagnati. E ne sto citando solo una piccolissima parte.

Da oggi assumo la titolarità dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e ringrazio i presidenti di Camera e Senato per la fiducia che mi hanno accordato. Ci metterò tutta me stessa, tutta la determinazione, l’impegno e la passione che ho. Sarà mia responsabilità ascoltare e far partecipare le persone di minore età, tener conto delle loro opinioni ed esigenze, farmene portavoce e divenirne diretta sostenitrice.

Perché arrivino reali risposte a bambini e ragazzi è necessario che tutti coloro che si occupano di minorenni operino in sinergia. A partire dai garanti regionali e delle province autonome, con i quali mi auguro di attivare una positiva collaborazione e proficue relazioni di lavoro. Penso altresì alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e alla Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni, a tutti gli altri attori istituzionali, anche a livello europeo e internazionale, agli ordini professionali, alle associazioni e al terzo settore. Condividiamo tutti lo stesso delicato compito: dare risposte concrete perché i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza siano attuati e adeguati alle esigenze di tutti i bambini e i ragazzi di oggi. Risposte che potremo fornire lavorando assieme, pur tenendo ferma la distinzione di ruoli e competenze.

Non tradiamo le speranze dei più piccoli.

Carla Garlatti