Ascolto e partecipazione

<h2>Il diritto all’ascolto è uno dei principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia.</h2>

<p>L’articolo 12 stabilisce che i bambini e gli adolescenti dovrebbero essere ascoltati su tutte le questioni che li riguardano: è un obbligo per gli Stati che hanno ratificato la Convenzione! L’attuazione di questo diritto è quella che più di altri determina il passaggio dei bambini e degli adolescenti da “oggetti” a “soggetti” di diritto.</p>

<p>Il diritto alla partecipazione, invece, non è espressamente previsto dalla Convenzione, ma nelle analisi e nelle pratiche realizzate sono stati considerati riconducibili direttamente alla partecipazione quelli relativi al diritto alla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, la libertà di associazione e di riunirsi pacificamente.</p>

<p>Sulla base delle migliori esperienze realizzate nelle varie Nazioni, il Comitato ONU ha dedicato il <a href="http://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/documenti/12Commento_... target="_blank">Commento generale n.12</a> proprio al diritto del bambino e dell’adolescente ad essere ascoltati. L'ascolto deve essere assicurato in tutti gli ambienti di vita del minorenne, dalla famiglia alla scuola, dal gioco, le attività ricreative, sportive e culturali, alle comunità nelle quali è accolto, dall’ambito giudiziario a quando deve ricevere cure sanitarie.</p>

<p>Il Comitato ribadisce chiaramente che si tratta di un diritto e non di un obbligo per i minorenni!</p>

<p>Perchè i bambini e i ragazzi possano esprimere le loro opinioni:</p>

<ul>
<li>
<p>i processi di ascolto e partecipazione devono essere a loro misura, trasparenti e chiari, volontari, rispettosi delle opinioni espresse, rilevanti;</p>
</li>
<li>
<p>(essi) dovrebbero essere coinvolti quando le questioni hanno rilevanza per loro;</p>
</li>
<li>
<p>gli adulti coinvolti dovrebbero essere espressamente formati;</p>
</li>
<li>
<p>i <em>percorsi</em> dovrebbero essere sicuri, attenti ai rischi e affidabili.</p>
</li>
</ul>

<p>Nelle <a href="/sites/default/files/documenti/OsservazioniConclusive2011.pdf" target="_blank">Osservazioni conclusive</a> rivolte all’Italia, il Comitato ONU ha chiesto di introdurre una legislazione organica che stabilisca il diritto del minorenne ad essere ascoltato in tutti i tribunali, negli organi amministrativi, nelle istituzioni, nelle scuole e negli enti che si occupano di loro, evidenziando, altresì, la necessità di “… fornire adeguate misure di tutela e meccanismi atti a garantire che tale partecipazione possa essere effettiva e libera da manipolazioni o intimidazioni..”. I minorenni dovrebbero, inoltre, essere coinvolti anche nei processi di elaborazione delle leggi e delle politiche che li riguardano, anche a livello locale.</p>

<p>Per i bambini ed i ragazzi l’accessibilità dei Garanti per l’infanzia è un aspetto fondamentale per la loro efficacia ed è ancora il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, nel <a href="/sites/default/files/Commento_generale_n_5.pdf" target="_blank">Commento generale n.5</a> a ribadirlo: “<em>Le istituzioni nazionali indipendenti per i diritti umani dovrebbero essere geograficamente e fisicamente accessibili a tutti i minorenni. (…) La legislazione istitutiva (…) dovrebbe prevedere il diritto per l’organismo di entrare in contatto, in condizioni di riservatezza, con i minorenni che sono oggetto di misure di protezione e di accoglienza e di avere accesso a tutte le strutture che accolgono minorenni</em>.”</p>

<p>Anche alla luce di queste indicazioni nella creazione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha evidenziato l’importanza di promuovere l’ascolto e la partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Nella legge istitutiva si trova un riferimento alla Convenzione di Strasburgo sull’esercizio dei diritti dei minorenni, così come prevedendo idonee forme di consultazione con loro.</p>

<p><strong>Di seguito una selezione delle azioni promosse dall'Autorità garante in questo ambito:</strong></p>

<ul>
<li>
<p>collaborazione stabile con le iniziative che promuovono la partecipazione dei bambini e degli adolescenti, come ad esempio con il <a href="http://www.infanziaediritti.it" target="_blank">Coordinamento PIDIDA</a>, lanciato dall'UNICEF Italia nel 2000 e divenuto permanente nel 2003, o con il <a href="http://www.garanteinfanzia.org/news/stilton-e-il-garante-la-prima-volta-... target="_blank">Giffoni Film Festival</a>;</p>
</li>
<li>
<p>giro delle periferie italiane con il Progetto “Visite dei territori”, per conoscere direttamente le tematiche di promozione in sinergia con le realtà locali e per ascoltare e visitare i bambini e gli adolescenti nelle zone dove lo stato dell’infanzia è più trascurato come l'ospedale Santobono di Napoli, San Patrignano, il <a href="http://www.garanteinfanzia.org/news/visita-al-carcere-minorile-di-palerm... minorile Malaspina di Palermo</a>, <a href="http://www.garanteinfanzia.org/news/lampedusa-%E2%80%9Cnon-aspettiamo-in..., la “Terra dei Fuochi”, Aversa, l'Istituto penitenziario minorile di Nisida;</p>
</li>
<li>
<p>partecipazione ad<a href="http://www.garanteinfanzia.org/geronimo-stilton-e-i-diritti-dei-ragazzi"> iniziative di ascolto e comunicazione</a> in ambito editoriale dedicate ai bambini e agli adolescenti;</p>
</li>
<li>
<p>utilizzo degli spazi dedicati su questo sito web e sui social network per promuovere l'ascolto, l'interazione e raccogliere stimoli ed indicazioni;</p>
</li>
<li>
<p><a href="http://www.garanteinfanzia.org/news/il-volto-degli-adolescenti-al-di-l%C... periodica di sondaggi d’opinione</a>. &nbsp;</p>
</li>
</ul>