Pubblicato sul sito dell’Autorità il volume “Partecipazione a 360 gradi”

E’ disponibile sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza la pubblicazione “Partecipazione a 360 gradi”, che contiene dati e informazioni raccolti durante il primo ciclo di visite ai centri di accoglienza FAMI per minori stranieri non accompagnati condotte dall’Autorità garante tra novembre 2016 e aprile 2017.  

“Abbiamo scelto di concentrare questa prima serie di visite nei centri FAMI perché si tratta di un numero limitato di centri – spiega la Garante –  questo ci ha dato la possibilità di vedere da vicino gli strumenti più recenti messi in campo nel sistema di protezione e accoglienza dei minori migranti. Le visite sono state condotte con un approccio che ha coinvolto direttamente i soggetti attivi nel territorio di riferimento: proprio per questo abbiamo intitolato il volume ‘Partecipazione a 360 gradi’, per sottolineare che il nostro intento è stato quello di coinvolgere tutti gli attori del sistema e, allo stesso tempo, dare voce ai ragazzi che sono ospitati nelle strutture”.

Le visite, che hanno interessato strutture sparse in tutto il territorio nazionale (da Torino a Catania), hanno permesso di raccogliere bisogni e necessità dei ragazzi – come la richiesta di ascolto o il desiderio di essere aiutati a dare avvio a un percorso lavorativo – e di far emergere eventuali limiti del sistema. Hanno evidenziato, inoltre, l’esigenza di un costante aggiornamento delle strutture, che non si limiti alla mera indicazione del numero di posti disponibili e alla composizione anagrafica degli ospiti, ma che realizzi un vero e proprio sistema di monitoraggio finalizzato a intercettare e semplifichi gli aspetti di criticità.

All’attività di visita si è aggiunta poi l’opera di sensibilizzazione e impulso rivolta alle autorità centrali e locali, finalizzata a far conoscere lo stato di attuazione dei diritti di cui sono titolari le persone di minore età straniere non accompagnate.

 “Questo lavoro - sottolinea la Garante – può e vuole essere anche uno stimolo per ulteriori riflessioni sul tema dell’accoglienza per tutti gli attori competenti in materia, siano essi istituzioni, organismi o associazioni. Allo stesso vuole rappresentare anche un modo per esprimere sostegno, gratitudine e accompagnamento alle autorità e agli operatori del settore che quotidianamente sono impegnate nella tutela delle persone di minore età”.