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22
Giugno
2015

La quarta relazione al Parlamento e il premio a Mengoni. VIDEO

“L’Italia delle parole. Una giornata per raccontare al Parlamento un anno di lavoro ma anche per dare lo startup a progetti nuovi”

 “L’Italia delle parole: promesse mancate e futuro da inventare” è il titolo della quarta relazione al Parlamento dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata dal Garante Vincenzo Spadafora al Senato della Repubblica alla presenza del Presidente Pietro Grasso. Moderata dal giornalista del Tg1 Alberto Matano e da una giovanissima aspirante giornalista Sabrina Nocerino. Ospite d’eccezione il cantautore Marco Mengoni premiato dall’Authority per essere risultato il personaggio con il maggior “sentiment positivo” della rete a seguito di una ricerca commissionata a Blog Meter.

Una giornata per raccontare al Parlamento un anno di lavoro ma anche per dare lo startup a progetti nuovi come “Sarai Teens Digital Radio”, la radio istituzionale dell’Authority che vuole esportare su scala nazionale il modello barese di Radio Kreattiva per dare voce a tanti adolescenti.

Filo conduttore della mattinata? Le parole.

Parole che a volte riflettono la speranza e la concretezza dei sogni di tanti bambini e ragazzi, sogni che non si fermano davanti al muro delle difficoltà ma che guardano avanti, proprio come le parole di Marco Mengoni: “Credo in chi crede nelle strade, non credo a chi le distrugge”. Affinché questo avvenga uno Stato deve perseguire la strada del benessere, soprattutto verso i minorenni, perché, come ha sottolineato il Presidente Pietro Grasso: “E’ un bisogno imprescindibile di cui deve occuparsi un governo”.

Per il Garante Spadafora i ragazzi devono poter sognare e aver la possibilità di costruire il loro futuro, purtroppo, come ha ricordato l’Autorità, “ancora oggi sono più di 800mila i minorenni che vivono in povertà assoluta”. Proprio per questo, riprendendo le parole del Presidente Pietro Grasso, l’Autorità sottolinea che: “l’Italia deve occuparsi seriamente della povertà minorile, serve una misura nazionale di sostegno al reddito, per aiutare gli adolescenti e i bambini.  C’è bisogno che ci si prenda l’impegno di individuare una figura di coordinamento per le tante, troppe realtà istituzionali che si occupano di infanzia”. Vincenzo Spadafora non ha dubbi, la sua parola è: “Responsabilità”, perché crede che si debba partire proprio da essa per lasciare ai ragazzi un mondo migliore.   

Quest’anno l’Authority per l’infanzia e l’adolescenza ha deciso di condividere la quarta relazione con alcune persone (collegate in direatta streaming), alcune realtà, in rappresentanza di tutte quelle che il Garante Vincenzo Spadafora ha incontrato in questi anni, realtà che spesso non hanno voce. Persone che ogni giorno si impegnano per i bambini e gli adolescenti, che traducono le parole in fatti. Tra loro anche adolescenti. A tutti loro, che ben conoscono il peso delle parole, è stato chiesto di trovarne una che riassumesse un modo di sentire e di essere, che raccontasse dell’incontro col Garante, del lavoro comune, una parola anche molto concreta, che racchiudesse un valore simbolico, per offrire un ulteriore elemento su cui riflettere. Ognuno ha avuto 60 secondi di tempo per raccontare la sua parola. 

Presenti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, della società civile e della cultura, anche alcuni dei giovani che incarnano la parte più viva e costruttiva del Paese: studenti provenienti da diversi territori italiani coinvolti in progetti sulla partecipazione, i ragazzi di Radio Kreattiva, del progetto Pidida, dell’Istituto Sereni di Afragola, del Cinema America e del progetto Enoc.

Guarda la galleri fotografica.

Quarta relazione al Parlamento e premio a Mengoni

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