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Carta diritti figli di genitori separati, al via audizioni con esperti

Avviato oggi, nella sede dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), il ciclo di audizioni con esperti e soggetti qualificati finalizzato a raccogliere contributi utili per la redazione di una Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori.

Il documento, pensato come strumento di tutela e protezione comprensibile e di facile utilizzo per bambini e ragazzi, si pone anche l’obiettivo di rendere consapevoli gli adulti coinvolti nella fase della separazione (genitori, giudici, avvocati, assistenti sociali, psicologi, ecc.) rispetto alla necessità di tener conto e rispettare i diritti dei bambini e dei ragazzi.

I principi posti a fondamento della Carta saranno ispirati alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare quello del diritto all’ascolto e del principio del superiore interesse delle persone di minore età.

 

Desideri e speranze di minori stranieri non accompagnati

“Vorrei avere degli amici italiani”. È uno dei desideri dei minori stranieri non accompagnati ospiti dello Sprar Msna di Firenze raccolti nell’ambito del progetto di partecipazione promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. I ragazzi nell’ambito dell’iniziativa hanno vestito i panni dei giornalisti e hanno condiviso con i coetanei le loro aspettative e la loro visione dell’Italia.

“Mi piacciono le regole dell’Italia” ha detto uno dei minorenni, tutti tra i 16 e i 17 anni, che provengono dal Gambia, dall’Albania, dalla Guinea, dalla Somalia, dalla Costa d’Avorio e dal Senegal. “Alcune – ha aggiunto – che ti proteggono e altre che devono essere rispettate”.

Le domande rivolte ai minori stranieri

Tre le domande che sono state poste ai giovani senza adulti di riferimento ospiti dello Sprar fiorentino: cosa ti piace dell’Italia, cosa diresti a un amico che vuole lasciare il suo Paese d’origine, cosa hai capito dell’Italia e cosa vorresti sapere? I ragazzi hanno discusso in piccoli gruppi e hanno registrato un breve filmato con il cellulare, che ha cercato di sintetizzare informazioni e messaggi. Le risposte sono uno spaccato di giovani che si affacciano alla vita in una situazione di vulnerabilità, ma pieni di speranze, anche quelle di trovare un lavoro o un amore.

“Sfatiamo pregiudizi e luoghi comuni”

C’è chi si dice affascinato dalle bellezze artistiche di Firenze, la città che lo ospita, chi, più semplicemente, è entusiasta magari delle strade sulle quali correre in sicurezza e chi – magari dopo averlo attraversato a rischio della vita – apprezza il “mare di qui perché non è pericoloso”.

Sul piano delle relazioni quasi tutti vorrebbero confrontarsi con i coetanei, per raccontarsi e sfatare pregiudizi e luoghi comuni. “Non mi piace che quando devo chiedere informazioni le persone mi rispondano che non hanno soldi da dare”. E amaramente: “A volte cambiano strada quando mi vedono e mi dicono di tornare al mio Paese”.  Quanto agli amici che volessero lasciare la loro terra d’origine, i giovani non fanno altro che sottolineare quanto si tratti di un viaggio pericoloso.

Nel rapporto con la cultura italiana, invece, emergono dalle parole dei ragazzi distanze che si potrebbero colmare con la reciproca comprensione. “Quando una persona adulta mi parla noi guardiamo a terra. Perché le persone pensano che siamo maleducati? In realtà è solo un gesto di educazione e rispetto verso chi è più grande” dicono.

AVVISI DI SELEZIONE PER CONFERIMENTO INCARICO DI ESPERTO LEGALE E INCARICO DI REVISORE INDIPENDENTE

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA COMPARTIVA DI UN INCARICO DI ESPERTO LEGALE DEPUTATO ALLA VERIFICA DI TUTTE LE PROCEDURE PER GLI AFFIDAMENTI DI FORNITURE, SERVIZI, DI LAVORI E DI TUTTI GLI INCARICHI INDIVIDUALI ESTERNI FORMALIZZATI NEL PROGETTO A VALERE SUL FONDO EUROPEO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI)

Scarica l'Avviso pubblico, la domanda di partecipazione e il format curriculum 

 

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA COMPARTIVA DI UN INCARICO DI REVISORE INDIPENDENTE DEPUTATO ALLA VERIFICA DI TUTTE LE PROCEDURE PER GLI AFFIDAMENTI DI FORNITURE, SERVIZI, DI LAVORI E DI TUTTI GLI INCARICHI INDIVIDUALI ESTERNI FORMALIZZATI NEL PROGETTO A VALERE SUL FONDO EUROPEO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI)

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AVVISO PUBBLICO PER N. 1 POSIZIONE DI COMANDO

AVVISO PUBBLICO PER L'ACQUISIZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE A PARTECIPARE ALLA PROCEDURA DI N. 1 UNITA' DI PERSONALE DA ASSEGNARE IN POSIZIONE DI COMANDO PRESSO L'UFFICIO DELL'AUTORITA' GARANTE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA, AREA IV DI DIRETTA COLLABORAZIONE CON LA GARANTE - SETTORE STAMPA E COMUNICAZIONE (scadenza 27/07/2018)

Scarica l'avviso pubblico, il modello di domanda e la dichiarazione di disponibilità

L'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha incontrato il ministro Fontana

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) Filomena Albano ha incontrato stamane il Ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana.

Tra i temi toccati nell’incontro: la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni per i diritti civili e sociali delle persone di minore età, i dati sulle violenze a danno dei minorenni e l’importanza che essi rivestono nelle politiche di prevenzione e contrasto e la promozione delle reti dell’affido familiare.

“Ho registrato l'interesse manifestato dal ministro Fontana sui temi dei diritti delle persone di minore età – ha dichiarato la Garante Filomena Albano – e ne ho apprezzato la disponibilità a collaborare per la loro tutela”.

Minori stranieri non accompagnati: il 42,8% in Sicilia, il Tribunale di Palermo incarica i sindaci di trasferirli

Arriva dalla magistratura una prima risposta alla concentrazione in Sicilia di minori stranieri non accompagnati (Msna), che sull’isola sono il 42,8% di quelli presenti in Italia. Il Tribunale per i minorenni di Palermo ha emesso negli ultimi giorni una trentina di decreti che, nel nominare i sindaci tutori provvisori, li incarica di trasferire i ragazzi in altre località del territorio italiano. La ragione: consentire a tali giovani, senza adulti di riferimento in Italia, di trovare un tutore volontario che ne raccolga le esigenze e ne faccia valere i diritti.

In Sicilia infatti, secondo i giudici, non c’è un numero sufficiente di tutori volontari rispetto alla quantità di minori stranieri non accompagnati. I tutori disponibili hanno già raggiunto il massimo delle tutele assegnabili oppure risiedono lontano dalle strutture che ospitano i ragazzi. Il primo decreto ha riguardato una 17enne nigeriana: il sindaco di un comune del trapanese, nominato tutore provvisorio, è stato incaricato dal giudice di trasferirla in una comunità del territorio nazionale ove sia possibile assegnarle un tutore volontario.

“È un problema serio, questo della concentrazione dei minori stranieri non accompagnati nelle strutture di accoglienza della Sicilia: sono più di 5.700 su un totale, in Italia, di 13.300. Una criticità che tengo sotto osservazione e denuncio da tempo, da ultimo in occasione della Relazione al Parlamento a Palazzo Madama del 13 giugno scorso, pur consapevole che la soluzione di tale problema va di pari passo con la crescita di un contesto nazionale di accoglienza diffusa e solidale ” afferma l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano.

“I magistrati di Palermo – prosegue – hanno dato una risposta che va nella direzione di realizzare in concreto il “superiore interesse” della persona di minore età. Resta però impellente l’esigenza che le istituzioni ora cooperino, ciascuna per la propria parte, per attuare strutturalmente un’equa distribuzione. Si tratta di garantire i diritti, le condizioni di vita, l’integrazione e il contrasto a marginalizzazione sociale e devianza di ragazzi vulnerabili”.

ENYA, il lavoro a Barcellona sulle raccomandazioni per Parigi

Stigma, educazione, supporto e finanziamento, media. Sono quattro gli ambiti tematici emersi nel corso del Forum ENYA 2018 di Barcellona “Let’s talk young, let’s talk about mental health”, dedicato alla salute mentale. All’incontro di Barcellona hanno partecipato, il 28 e 29 giugno, due ragazzi, accompagnati dall’ufficio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, in rappresentanza del team italiano (per saperne di più leggi qui).

Le due giornate di Barcellona

Nella prima giornata si sono svolti “giochi rompighiaccio” per facilitare la conoscenza reciproca dei ragazzi, sono state presentate le attività svolte in ciascuno dei nove Paesi partecipanti e raccontate le rispettive esperienze. I rappresentanti italiani hanno proiettato una presentazione e i brevi video che documentano il lavoro svolto. Quindi si è svolto un laboratorio creativo sull’argomento del forum animato dalla Consulta giovanile del Vice garante della Catalogna. I ragazzi presenti sono stati coinvolti in una canzone a tema.

La presentazione del contributo del team italiano
La presentazione dei risultati del team italiano da parte dei rappresentanti dei ragazzi

La seconda giornata è stata dedicata invece al confronto tra ragazzi e i garanti di Francia, Scozia e Catalogna. Alla discussione è seguita la redazione delle raccomandazioni collettive sulla salute mentale. Molte di quelle italiane sono state condivise dai partecipanti degli altri Paesi. Il frutto di tale lavoro sarà portato a Parigi dal 19 al 21 settembre prossimi in occasione della Conferenza annuale dell’ENOC, la rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza, alla quale parteciperà un ragazzo per ogni Paese coinvolto dal progetto ENYA.

Incontro tra l’Autorità garante e la Vicepresidente del Senato Taverna

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) Filomena Albano ha incontrato stamattina la Vicepresidente del Senato Paola Taverna. La Garante ha consegnato alla senatrice una copia della Relazione al Parlamento presentata nelle scorse settimane.

Il colloquio, avvenuto a Palazzo Madama, ha avuto per oggetto le criticità sollevate dall’Autorità garante in occasione della Relazione e le possibili soluzioni per migliorare lo stato di attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Tra i temi affrontati: la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni per i diritti sociali e civili delle persone di minore età, la povertà minorile, la salute mentale degli adolescenti e l’opportunità di introdurre forme strutturate di consultazione dell’Autorità durante la formazione degli atti normativi in materia di infanzia e adolescenza.

“Ho apprezzato l’attenzione della Vice presidente del Senato a proposito delle questioni che toccano la tutela dei diritti delle persone di minore età” ha dichiarato l’Autorità garante Filomena Albano.

L’Autorità garante Filomena Albano ha incontrato il ministro Marco Bussetti

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) Filomena Albano ha incontrato oggi il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti. La Garante ha consegnato al Ministro una copia della Relazione al Parlamento presentata nelle scorse settimane a Palazzo Madama.

Collaborazione tra Miur e Agia

Nel corso del colloquio, avvenuto nella sede del Miur di viale Trastevere a Roma, è stato concordato il rafforzamento della collaborazione sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza tra Autorità e Ministro con l’intento di operare in sinergia per il benessere delle studentesse e degli studenti.

Le materie oggetto di cooperazione

Autorità garante e Miur, in particolare, intendono collaborare per sensibilizzare le scuole sulla realtà dei bambini e ragazzi fuori dalla famiglia di origine. Tra i temi oggetto di cooperazione le azioni per la diffusione tra gli studenti dei principi della Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e della cultura della mediazione.

La Consulta dei ragazzi si organizza: “Ecco come lavoreremo”

La Consulta dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza si è data un assetto. Non solo per “funzionare meglio”, ma anche per lanciare un sistema di lavoro replicabile. Nel Parlamentino dell’Autorità, a Roma, le nove ragazze e gli altrettanti ragazzi tra i 12 e i 18 anni della Consulta hanno presentato alla Garante Filomena Albano i risultati del loro lavoro. Pareri e, insieme, un modello organizzativo. “Il bilancio che ne traggo è positivo – osserva a margine la Garante – e non solo per la qualità, la profondità e l’articolazione delle opinioni espresse, ma soprattutto perché questi ragazzi si sono dati un assetto per far valere, in maniera strutturale, i loro diritti all’ascolto e alla partecipazione”.

Tre gruppi impegnati sui diritti

Tre i sottogruppi operativi della Consulta impegnati su sei aree tematiche in materia di infanzia e adolescenza: benessere, protezione, inclusione, famiglia, partecipazione e inclusione. Le discussioni avverranno, come già oggi, con i criteri della “peer education”, l’educazione tra pari. Definito pure il metodo di voto a maggioranza per l’espressione dei pareri che, sugli argomenti più delicati, può essere segreto.

Un portavoce per ogni argomento

La Consulta ha scelto di avere di volta in volta un portavoce, che cambia a seconda del tema trattato, e un ragazzo o ragazza “peer educator”, con il ruolo di facilitatore, che resta in carica sei mesi. Quello attuale scadrà a dicembre. Previste una segreteria e un’area comunicazione. I ragazzi, in particolare, hanno ipotizzato che questa debba lavorare tanto come un luogo di informazione quanto di ascolto, nell’ottica della promozione dei diritti della Convenzione Onu su infanzia e adolescenza.

 

 

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