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L’Autorità garante Filomena Albano ha incontrato il presidente della Camera Roberto Fico

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano, è stata ricevuta questo pomeriggio a Montecitorio dal Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

L’incontro ha toccato il ruolo dell’Autorità garante, le attività svolte e i contenuti della Relazione al Parlamento presentata la settimana scorsa in Senato.

“Ho apprezzato l’attenzione mostrata dal Presidente Fico sulle questioni che toccano i diritti dei bambini e dei ragazzi presenti nel nostro Paese” ha dichiarato la Garante Filomena Albano.

Auspicato da parte dell’Agia il rafforzamento del dialogo tra l’Autorità garante, la Camera dei deputati e le relative commissioni.

 

 

 

(foto Camera dei Deputati)

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Msna: il rapporto sulle visite di Agia e UNHCR ai centri di accoglienza

È stata diffusa l’anticipazione del rapporto “Minori stranieri non accompagnati: una valutazione partecipata dei bisogni”, relazione sulle visite nei centri emergenziali, di prima e seconda accoglienza in Italia realizzata congiuntamente dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano, e l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati (UNHCR). L’anticipazione è scaricabile sia dal sito dell’Agia (link) che da quello dell’UNHCR (link).

I centri coinvolti

Il campione esaminato comprende strutture di Umbria, Marche, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte. Quindici i centri coinvolti, 134 i minori incontrati, 21 le nazionalità rappresentate nelle attività di ascolto e 17 anni l’età media dei ragazzi. Le visite – arricchite da attività laboratoriali su partecipazione e ascolto – proseguiranno fino a fine 2018, dopo di che sarà diffuso il rapporto conclusivo.

I risultati

Nell’80% dei 15 centri visitati sono risultate carenti informazioni e orientamento, nel 53% di essi emerge la mancanza di attività di socializzazione, nel 47% delle 15 strutture coinvolte la permanenza in centri di prima accoglienza o emergenziali vanno ben oltre i 30 giorni previsti dalla legge. La problematica più segnalata dagli enti gestori è stata quella dei tempi gravosi per la nomina dei tutori. Ragazzi ed enti insieme hanno tra l’altro fatto rilevare l’impossibilità per i minori stranieri non accompagnati (Msna) di tesserarsi con la Federazione gioco calcio.

Tra le proposte dei ‘minori’: sostegno all’integrazione personalizzato; incontro con le comunità locali per combattere episodi di razzismo, contatto con famiglie per conoscere la cultura italiana. “Potremmo passare le domeniche insieme” dicono. E ancora: corsi di italiano, possibilità di socializzare con i coetanei e tutori volontari in grado di attivare un rapporto di conoscenza, rispetto reciproco e fiducia. L’anticipazione segnala una serie di “protection gaps” specifici. Tra di essi la promiscuità con gli ospiti adulti, la permanenza dei minorenni fino ed oltre il compimento della maggiore età, le restrizioni della facoltà di movimento e la mancanza di condizioni di vita adeguate alla minore età.

La nota alle istituzioni

“Mi preme richiamare l’attenzione sulle raccomandazioni contenute nel rapporto, che sono il risultato dei processi di consultazione delle persone di minore età ascoltate dall’Autorità nel corso delle visite” dice la Garante Filomena Albano. L’Autorità ha rivolto questo appello, con una nota, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Sanità, del Lavoro e Politiche sociali, nonché al vicepresidente del Csm, ai tribunali per i minorenni, ai presidenti delle Regioni e ai garanti per l’infanzia regionali.

“L’Autorità̀ garante deve essere il ponte tra la persona di minore età e le istituzioni nell’obiettivo di perseguire il diritto all’uguaglianza. Attraverso l’ascolto istituzionale, si intercettano le richieste e i bisogni, traducendoli in diritti e si individuano le modalità̀ per renderli esigibili, portando le istanze di bambini e ragazzi davanti alle istituzioni” afferma la Garante Filomena Albano.

“L’ascolto delle persone di minore età è indispensabile per far emergere i loro bisogni e le loro opinioni, e quindi, assicurare il rispetto dei loro diritti” aggiunge Felipe Camargo, Rappresentante dell’UNHCR per il Sud Europa. “Con questa importante iniziativa, vogliamo assicurare a questi bambini e adolescenti in condizioni di particolare vulnerabilità misure di protezione adeguate a soddisfare le loro specifiche esigenze di protezione e sviluppo. In particolare, dalle attività fin ora realizzate con i minori, è emerso con forza, il bisogno di essere supportati nel loro percorso di integrazione, in un contesto di accoglienza che deve essere dignitoso e rispettoso del loro superiore interesse” conclude Camargo.

Le raccomandazioni

  • È stata ribadita dall’anticipazione del rapporto “Minori stranieri non accompagnati: una valutazione partecipata dei bisogni” la necessità di garantire e promuovere spazi protetti di ascolto per i minorenni che giungono in Italia da soli e che hanno dunque specifiche esigenze di protezione, tanto più se fuggono da conflitti o da persecuzioni.
  • Tra le richieste dei ragazzi, tradotte in raccomandazioni, quella frequentissima di “gentilezza e rispetto nelle comunicazioni”.
  • A tribunali e garanti è stato raccomandato di assicurare informazioni esaustive sulla figura e i compiti dei tutori, dei quali è stata sollecitata ancora una volta la nomina.  
  • È stato altresì chiesto di chiarire e uniformare su tutto il territorio l’applicazione della procedura di ricongiungimento familiare dei minori non accompagnati ai sensi di Dublino III. Non risulta sia stato fatto circolare l’opuscolo informativo per dare ai richiedenti asilo informazioni corrette e omogenee sulla procedura.
  • L’anticipazione del rapporto Agia-UNHCR sollecita i responsabili a far in modo che “eventuali permanenze in centri di accoglienza straordinaria e strutture a non alta qualificazione siano contenute nei tempi strettamente necessari”.
  • Altra raccomandazione quella di attivare le procedure di accertamento dell’età solo qualora ci siano fondati dubbi su di essa e sempre su disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni.
  • Ai servizi sociali, infine, è stato chiesto di vigilare su chi realizza, a livello locale, gli interventi sociali.

Protocollo AGIA - UNICEF per sostegno a minorenni migranti

L’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza (Agia) e l’UNICEF hanno firmato oggi un Protocollo di intesa, della durata di due anni, per sviluppare azioni congiunte di sostegno ai minorenni migranti e rifugiati in Italia con l’obiettivo di facilitare il processo di potenziamento e le attività di inclusione sociale, partecipazione, promozione dei loro diritti.

Il protocollo Agia UNICEF 

Alla firma del Protocollo hanno partecipato Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Paolo Rozera, Direttore generale dell’UNICEF Italia e Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF per il programma su minorenni migranti e rifugiati in Italia.

In questo modo, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e l’UNICEF si impegnano a collaborare per promuovere e realizzare attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai minori stranieri non accompagnati (MSNA) a proposito dei diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (CRC).

La comunicazione farà uso di un linguaggio “a misura di bambino/adolescente”, e sarà proposta in un’ottica di valorizzazione delle diversità culturali attraverso azioni che promuoveranno in modo permanente il confronto, l’ascolto e la partecipazione dei bambini e degli adolescenti in tutte le occasioni e sedi opportune, anche e soprattutto a livello istituzionale.

U-Report on the Move 

Tramite la sottoscrizione del Protocollo di intesa l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e l’UNICEF si impegnano in particolare a diffondere l’uso della piattaforma digitale U-Report on the Move , già sperimentata da UNICEF in oltre 40 Paesi e sviluppata in Italia per favorire l’ascolto e l’accesso alle informazioni dei giovani migranti e rifugiati (U-Reporters). Proprio grazie allo strumento digitale si è rilevato il bisogno, da parte di questa categoria particolarmente vulnerabile di minorenni, di acquisire maggiori informazioni sul proprio percorso di accoglienza e inclusione e sui diritti sanciti dalla CRC.

La piattaforma digitale U-Report on the Move consente ai giovani che si iscrivono di esprimere la propria opinione, in forma anonima, sulle tematiche per loro più rilevanti. In Italia, il progetto U-Report on the Move è stato lanciato dall’UNICEF nel 2017 a sostegno dei minorenni migranti e rifugiati e conta più di 600 iscritti. Attualmente è attivo in Sicilia e Calabria ed è realizzato in collaborazione con i partner dell’UNICEF, i Comitati regionali e provinciali UNICEF e il supporto diretto dei Volontari del Servizio Civile. Registrandosi al canale tramite la pagina Facebook, gli iscritti ricevono sondaggi bimestrali e possono a loro volta inviare messaggi ogni volta che vogliono condividere questioni che stanno loro particolarmente a cuore.

 

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Monitoraggio tutori volontari, presentazione del progetto ai tribunali per i minorenni

È stato presentato questa mattina ai tribunali per i minorenni italiani il progetto di monitoraggio della tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e finanziato con i fondi FAMI. Presenti all’incontro con la Garante Filomena Albano 15 presidenti di tribunale provenienti da l’Aquila, Torino, Milano, Perugia, Napoli, Reggio Calabria, Trieste, Ancona, Bari, Palermo, Roma, Potenza, Catania, Catanzaro, Sassari, Firenze e Salerno.

Il progetto illustrato stamattina a Roma mira a creare e garantire un livello centrale e locale di monitoraggio, orientamento, coordinamento e sostegno al sistema di tutela volontaria in attuazione della legge n. 47/2017 attraverso la promozione della figura del tutore volontario. Altri obiettivi: il sostegno agli organismi istituzionali competenti; la divulgazione di pratiche innovative da diffondere nel contesto nazionale; la produzione di linee guida per i tutori volontari per garantire la corretta applicazione dei diritti della persona straniera di minore età; il sostegno ai tutori volontari per migliorare l’esercizio delle funzioni.

Il progetto si articolerà principalmente in quattro linee di attività:

  1. monitoraggio sull’applicazione della legge 47/2017;
  2. servizi di sostegno e accompagnamento regionale alle istituzioni e ai tutori volontari; produzione delle linee guida e documentazione di orientamento;
  3. centro di documentazione per la tutela volontaria;
  4. divulgazione con convegni annuali e seminari locali.

In occasione dell’incontro l’Autorità garante Filomena Albano ha ricordato l’opportunità di procedere quanto prima alla nomina dei tutori volontari inseriti nelle liste a disposizione dei tribunali.

Relazione al Parlamento dell'Agia: “Ascoltare i minorenni per tradurre i loro bisogni in diritti”

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha presentato questa mattina a Palazzo Madama la relazione annuale al Parlamento. Presente il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha rivolto il saluto iniziale. L’Autorità, grazie all’attività di ascolto svolta, si è fatta “messaggera” delle voci e delle esigenze dei ragazzi ristretti in istituti di pena, dei figli dei genitori separati, dei ragazzi fuori famiglia, dei minori stranieri non accompagnati, dei giovani coinvolti in atti di bullismo e alle prese con il web.

Dieci criticità

La Garante Albano ha tracciato un bilancio delle attività svolte ed evidenziato tra gli altri alcuni temi su cui richiamare l’attenzione delle istituzioni e del mondo degli adulti. Dieci le criticità segnalate, accompagnate da altrettante proposte.

  1. Affrontare l’emergenza educativa e introdurre la mediazione come materia scolastica.
  2. Attivare una regia contro le povertà minorili che crescono.
  3. Definire livelli essenziali delle prestazioni dei diritti civili e sociali uniformi in tutta Italia.
  4. Prevenire e contrastare le violenze sui minorenni.
  5. Nominare quanto prima i tutori volontari e distribuire uniformemente sul territorio i minori stranieri non accompagnati.
  6. Garantire diritti e affetti ai ragazzi fuori dalla famiglia di origine.
  7. Aiutare i figli di genitori separati: la risorsa dei “Gruppi di parola”.
  8. Affrontare i problemi legati alla salute mentale degli adolescenti.
  9. Introdurre in Italia un ordinamento penitenziario minorile.
  10. L’Autorità va ascoltata su atti e sulla formazione delle leggi in materia di infanzia e adolescenza.

A fine post il link per scaricare le 10 schede di approfondimento.

L’evento

Nel corso dell’evento, alla presenza di autorità e personalità delle istituzioni, attraverso testimonianze e letture sono stati affrontati tre temi: la tutela volontaria, l’affido familiare e la continuità degli affetti, i diritti della Convenzione sull’infanzia e l’adolescenza riscritti dai bambini. La titolare dell’Autorità garante ha posto l’accento sull’attività di ascolto “istituzionale” svolta. “Non si tratta dell’ascolto dell’amico o del familiare – spiega – né dell’ascolto di un professionista. Si tratta di intercettare le richieste e i bisogni di bambini e ragazzi, tradurli in diritti e individuare le modalità per renderli esigibili, portando le istanze delle persone di minore età davanti alle istituzioni”.

La relazione

Contenuto in un volume di oltre 200 pagine, il testo della Relazione al Parlamento 2017 si apre con le iniziative sul piano internazionale ed europeo dell’Autorità, che – tra le altre – proprio nel 2017 ha inviato per la prima volta al Comitato delle Nazioni unite il parere sul rapporto del Governo italiano sull’applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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Far crescere i diritti dei minorenni: le 10 proposte dell'Agia

 

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Il presidente della Repubblica ha ricevuto l'Autorità garante al Quirinale

L'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, Filomena Albano, è stata ricevuta questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (fonte delle foto: quirinale.it).

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Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con Filomena Albano, l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza (fonte foto: quirinale.it).

Il 13 giugno presentazione della Relazione 2017 al Parlamento

Mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 10, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, presenta in Senato la Relazione 2017 al Parlamento. L’evento, che si terrà nella sala Koch di Palazzo Madama, rappresenta l’occasione per trarre un bilancio delle attività svolte ed evidenziare i temi relativi ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza su cui richiamare l’attenzione delle istituzioni.

La presentazione della Relazione annuale sarà trasmessa in diretta su Rai 2 a cura del Tg2 a partire dalle ore 10,55. Streaming integrale dal canale YouTube del Senato.  Il programma prevede il saluto del Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati, quindi l’intervento dell’Autorità garante Filomena Albano.

A seguire, grazie alle testimonianze dei protagonisti e alle letture, saranno toccati tre temi: la tutela volontaria, l’affido familiare e la continuità degli affetti, i diritti della Convenzione sull’infanzia e l’adolescenza riscritti dai bambini.

 

Videogiochi e minorenni, l’Agia: attenzione a chat e acquisti in-app

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) è intervenuta sui videogiochi destinati ai minorenni. L’occasione è stata data da una consultazione pubblica, indetta dall’Agcom, sullo schema di regolamento a tutela delle persone di minore età in materia di classificazione di videogame e opere audiovisive destinate al web all’interno della quale l’Autorità garante ha espresso alcune indicazioni. Un intervento che, secondo Agia, dovrebbe essere tra l’altro ampliato anche alle opere promozionali e pubblicitarie di videogiochi e audiovisivi sul web.

Moderazione e consenso dei genitori

Tra le proposte formulate la necessità di tenere conto, nel valutare se i giochi siano o meno adatti a una determinata  fascia di età, la presenza o meno di moderazione nelle chat nel videogame, altrimenti fuori controllo circa i contenuti che potrebbero esservi veicolati. Inoltre l’Agia ha richiamato l’attenzione sulla possibilità per il giocatore minorenne di compiere acquisti, a carattere oneroso, all’interno dei videogame (in-app). In tali casi dovrebbe essere richiesto il consenso del genitore. Tali meccanismi di vendita non dovrebbero comunque richiamare quelli propri dell’azzardo. Tutti questi aspetti dovrebbero poi essere evidenziati nella descrizione del gioco.

Le fasce di età nei videogame

Quanto alla classificazione per fasce di età, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, propone di recepire quella del sistema paneuropeo, il PEGI (3-7-12-16-18 anni), chiedendo pertanto di sostituire – nel testo sottoposto a consultazione pubblica – la dizione “Adatto a tutte le classi di età” con l’espressione “Adatto a partire dai tre anni”, sottolineando così l’inadeguatezza di un utilizzo dei videogiochi fino al compimento del terzo anno di vita.

Classificazione unica per le opere audiovisive

L’Agia ha poi osservato, a proposito del regolamento oggetto di consultazione, che la fruizione dei prodotti audiovisivi – da tenere distinta, nella classificazione, da quella dei videogame – è, ad oggi, multipiattaforma e quindi la valutazione dell’idoneità alla fruizione da parte dei minorenni dovrebbe essere compiuta senza distinguere le opere destinate al web da quelle cinematografiche e audiovisive, come invece fa lo schema di regolamento. Quanto alle fasce di età per classificare unitariamente tutti gli audiovisivi, l’Autorità garante ha formulato una propria proposta: opere per tutti, opere non adatte rispettivamente ai minori di 6, 11, 14 e 18 anni.

La consultazione sul regolamento chiede, infine, se sia opportuno creare una lista di opere “raccomandate” per i minorenni. Tale white list non è vista con favore dall’Autorità garante che, in ogni caso, ha chiesto nell’ipotesi in cui la lista venisse comunque istituita, che prenda quali valori di riferimento quelli desumibili dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza agli articoli 17 e 29.

Nota del 06-06-2018 (osservazioni su schema regolamento Agcom per la classificazione di opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi)

Libera-mente: a Ferrara e Lecce gli eventi conclusivi del progetto

Si è svolto questa mattina a Lecce l’ultimo degli eventi conclusivi organizzati dagli istituti scolastici che hanno partecipato al progetto “Libera-mente”, promosso dall’Autorità garante per diffondere tra i ragazzi corretti stili di vita, insegnando loro a riconoscere le nuove forme di dipendenza e trasmettendo la consapevolezza che ogni età può essere vissuta in modo sano. L’altro ieri era stata la volta dei ragazzi dell’istituto comprensivo "Cosmé Tura" di Ferrara.

A Lecce gli alunni della scuola media “Ascanio Grandi” hanno approfondito il fenomeno delle tecno dipendenze, vale a dire dell’uso scorretto degli strumenti tecnologici, da internet ai videogiochi, passando per i social network. I peer educator, divisi in due gruppi, hanno lavorato alla realizzazione di cartelloni dedicati ai temi dell’isolamento, della manipolazione e della dipendenza dai “like” e a un cortometraggio che racconta la storia di una Facebook star e si conclude con la frase: “Da oggi voglio vivere solo emozioni face to face”. Per vivere in modo sano i ragazzi dell’istituto Grandi hanno proposto di valorizzare il ruolo della musica e preferire l’amicizia reale a quella virtuale.

A Ferrara, invece, il progetto l’evento finale del progetto si è svolto lo scorso 29 maggio. Qui i ragazzi dell’istituto comprensivo Cosmé Tura hanno scelto di focalizzare le attività sul tema della dipendenza da sostanze stupefacenti e in occasione dell’evento conclusivo hanno presentato il lavoro di divulgazione realizzato dal gruppo dei peer educator e il prodotto finale elaborato negli scorsi mesi. Si tratta della sceneggiatura di due storie utilizzate dai ragazzi per sottolineare come stili di vita sani, accompagnati da rapporti di amicizia e attività sportiva, possono rappresentare un aiuto concreto per uscire da situazioni di dipendenza e un antidoto alla condizione di isolamento e malessere fisico provocati dall’uso di sostanze stupefacenti.

Modena, Agia a giornata su Convenzione riscritta dai bambini

Giornata conclusiva oggi all’istituto comprensivo “3” di via Piersanti Mattarella di Modena del progetto, promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), grazie al quale gli studenti hanno riscritto i diritti della Convenzione di New York a partire dai loro bisogni.  Presenti gli uffici dell’Agia. Nell’iniziativa, che ha utilizzato la Convenzione e la Costituzione italiana come mappe per “conferenze ludiche” tenute assieme ad “allenatori di cervelli”, sono stati coinvolti tre plessi, con studenti sia di Primaria che di Secondaria.  Dopo i saluti istituzionali in apertura dei lavori, gli studenti hanno lavorato nella mattinata alla redazione di cartelloni e manifesti sui diritti.

I risultati elaborati dai gruppi sono stati presentati in un’assemblea plenaria nello spazio centrale della scuola, alla presenza anche dei genitori. “Ogni bambino – si leggeva ad esempio in un cartellone dedicato alla “libertà” – ha il diritto di essere libero di fare le proprie scelte, di non cambiare per gli altri, di essere sempre se stesso e di decidere senza avere paura di sbagliare e di essere giudicato”. Alla fine della giornata un gruppo di studenti "senatori" ha portato all'attenzione dei presenti una serie di istanze emerse dall’ascolto dei compagni.

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