L’Autorità garante: “Approvare le norme per un’esecuzione penale a misura di minorenne”

 “L’Italia ha l’opportunità di colmare un vuoto che dura da più di 40 anni: adottare norme per l’esecuzione della pena nei confronti di condannati minorenni che tengano conto della loro giovane età e della loro personalità in formazione”. A sostenerlo è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano.

“Va approvato lo schema di decreto legislativo ora all’esame delle commissioni Giustizia e Bilancio di Camera e Senato – prosegue la Garante – tenendo conto dei principi dettati dalla legge delega. Si dovrebbero pertanto rimuovere dal testo in discussione le norme che ostacolano l’accesso dei minorenni autori di reato alle misure esterne. Ogni ragazzo è infatti una storia a sé che va valutata caso per caso. L’accesso a misure di comunità, ai permessi premio e al lavoro esterno deve poter prescindere dalla tipologia di reato e dall’entità della condanna. Se il giudice può dare una possibilità in più ai ragazzi, perché essi possano cambiare, è nostro dovere renderlo possibile”.  

La Garante Filomena Albano ha scritto a questo proposito ai presidenti e ai componenti delle commissioni e ai relatori. Tra le richieste, quella di inserire nella riforma dell’ordinamento penitenziario minorile la facoltà di accesso da parte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza negli istituti penali per minorenni, nelle comunità e nei centri diurni senza preventiva autorizzazione.

Dare via libera a giustizia riparativa e mediazione

Il 5 agosto scade il termine per l’espressione dei pareri da parte delle commissioni. L’occasione non andrebbe persa: “Dal 1975 – prosegue la Garante – vengono applicate ai minori ristretti regole pensate per gli adulti, quando invece il processo minorile italiano, che è un modello apprezzato a livello europeo per le sue garanzie, è improntato al recupero e al reinserimento di ciascun ragazzo attraverso la sua responsabilizzazione. Possiamo rendere anche l’esecuzione penale coerente con questa impostazione”. Auspicato anche il via libera definitivo al decreto che introduce nell’ordinamento italiano la giustizia riparativa e la mediazione penale tra reo e vittima. “È tra i compiti istituzionali dell’Autorità favorire lo sviluppo della cultura della mediazione” dice Filomena Albano.

L’Autorità garante ha seguito l’iter della riforma sin dal suo inizio, partecipando anche alle audizioni del Ministero della giustizia, nel corso delle quali si è fatta portavoce dei ragazzi incontrati negli istituti di pena minorile. Incontri svolti in attuazione del diritto all’ascolto e alla partecipazione dei minorenni sancito dalla Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

Nota del 27-07-2018 ai presidenti e ai componenti delle commissioni Giustizia e Bilancio e ai relatori dello schema di decreto legislativo recante la disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni (AG 20).

Nota con osservazioni integrative del 30-07-2018 ai presidenti e ai componenti delle commissioni Giustizia e Bilancio e ai relatori dello schema di decreto legislativo recante la disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni (AG 20).

Nota del 30-07-2018 ai presidenti e ai componenti delle commissioni Giustizia e Bilancio e ai relatori dello schema di decreto legislativo sulle giustizia riparativa e la mediazione penale (AG 29).