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Garanti regionali

L’istituzione dei Garanti dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è collegata agli obblighi derivanti dall’attuazione della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo di New York del 1989 e dai successivi Commenti Generali (in particolare il Commento Generale n. 2 del 2002) sul ruolo delle istituzioni nazionali indipendenti per i diritti umani in materia di promozione e protezione dei diritti dell’infanzia. Lo Stato italiano ha adempiuto a tali indicazioni solo nel 2011 con l’istituzione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Molte Regioni hanno provveduto all’istituzione di una figura di garanzia per le persone di minore età  anche nell’ambito dei processi di ridefinizione dei servizi socio-assistenziali che si sono succeduti dopo l’approvazione delle Legge quadro sui servizi sociali (L. 328/2000). Particolarmente attiva è stata la Regione Veneto dove la figura del Garante per l’infanzia (denominata Pubblico Tutore dei minori) nasce nel 1988. Attualmente in 18 Regioni e nelle due Province Autonome di Trento e Bolzano esistono leggi che istituiscono la figura del Garante per l’infanzia (o figure simili), non tutte le Regioni però hanno nominato il Garante.

Le funzioni attribuite ai Garanti nelle diverse leggi regionali sono riconducibili alle seguenti aree: vigilanza, ascolto, segnalazione, promozione, partecipazione, interventi presso Amministrazioni Pubbliche e Autorità Giudiziarie.

L’art. 3, comma 7 della Legge 112/2011 ha inoltre previsto l’istituzione della Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, quale luogo permanente di collaborazione e confronto tra l’Autorità di Garanzia ed i Garanti dell’infanzia e dell’adolescenza delle regioni e delle province autonome. La Conferenza di garanzia svolge le funzioni previste dall’art. 3, comma 8, della legge 12 luglio 2011, n.112, in particolare:

  1. promuove l’adozione di linee comuni di azione dei Garanti regionali o di figure analoghe in materia di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, da attuare sul piano regionale e nazionale e da promuovere e sostenere anche nelle sedi internazionali;
  2. individua forme di costante scambio di dati e di informazioni sulla condizione delle persone di minore età a livello nazionale e regionale.

La Conferenza si riunisce, in via ordinaria, almeno due volte l’anno su convocazione del Presidente e si è dotata di un proprio Regolamento interno di organizzazione e il funzionamento, approvato in maggioranza dalla Conferenza.

Ad oggi, oltre all’Autorità nazionale, operano sul territorio i seguenti Garanti regionali e delle Province autonome: vai alla pagina con l'elenco aggiornato.